L'azionario milanese chiude in lieve calo con il Ftse Mib che segna -0,83% a 3.958 punti.
Sul fronte macro, l'indice di fiducia delle famiglie francesi è sceso a 92 punti a marzo dai 93 di febbraio, secondo i dati dell'agenzia nazionale di statistica Insee. In Spagna, la crescita del prodotto interno lordo è rimasta invariata per il terzo trimestre consecutivo allo 0,8% nei tre mesi a dicembre 2024, come atteso dal mercato. Il tasso di inflazione annuale della Gran Bretagna è sceso al 2,8% a febbraio dal 3% del mese precedente. Gli economisti si aspettavano un tasso del 2,9%.
Dall'altro lato dell'Atlantico, nella settimana al 21 marzo l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 2% dopo la contrazione del 6,2% dell'ottava precedente. Gli ordini di beni durevoli negli Usa, secondo la lettura preliminare di febbraio, sono cresciuti dello 0,9% a livello mensile. Il dato è leggermente al di sotto del consenso degli economisti al +1% m/m.
A piazza Affari Banco Bpm è scivolata del 4,48% a 9,81 euro, dopo che la Bce si è espressa negativamente sull'applicazione del Danish Compromise all'integrazione di Anima H. (-0,36%).
Danieli, invece, è balzata dell'8,19% a 31,7 euro, dopo che gli analisti hanno guidicato positivamente i conti della società per il primo semestre. Equita Sim ha alzato le previsioni di utile netto adjusted del 4% sul 2025 e del 2% sul 2026 e ha aumentato il prezzo obiettivo del 2% a 41 euro.
Eurogroup L. ha perso il 5,24% a 2,39 euro. Mediobanca Research ha ridotto da 4 a 3 euro il prezzo obiettivo sul titolo. "Le incertezze di mercato hanno portato a una guidance cauta", spiegano gli analisti, che hanno abbassato in media del 26% le loro previsioni di Ebitda adjusted 2025-2026.