Le borse europee invertono la tendenza dell'apertura e accelerano al rialzo in chiusura: Milano termina la seduta in progresso dello 0,68% a 27.124, seguita da Parigi (+0,04%) e Londra (+0,34%). I timori di un possibile lockdown e gli ultimi dati sull'Ifo tedesco spaventano invece Francoforte, unica piazza in rosso nel vecchio continente (-0,40%).
Contrastata Wall Street (-0,18% il Dow Jones, -0,01% l'S&P, +0,03% il Nasdaq) dopo la carrellata di dati macro di giornata, tra i più rilevanti quelli in merito alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno registrato un calo sbalorditivo, toccando il livello più basso dal 1969. In dettaglio, i ranghi di coloro che hanno presentato richieste di sussidi di disoccupazione sono crollati al loro livello più basso in più di 52 anni la scorsa settimana, ha riferito mercoledì il Dipartimento del Lavoro.
Sul fronte delle materie prime, i prezzi del greggio virano al rialzo (+0,46% il Wit a 78 dollari al barile, +0,53% il Brent a 82,75 dollari). Secondo gli analisti, l'impatto del rilascio delle riserve da parte di Usa e altri cinque Paesi sul mercato potrebbe essere limitato. Il rilascio annunciato è solo il 50% di un giorno di consumo globale di petrolio. Stazionario l'oro (+0,04%) che continua a trattare sotto soglia 1.800 dollari l'oncia a 1.784. Nel valutario si rafforza il biglietto verde con il cambio euro/dollaro a 1,11 (-0,46%), mentre quello tra sterlina e moneta americana cede lo 0,38%.
Ancora in rialzo i rendimenti su entrambe le sponde dell'Atlantico, con il Treasury statunitense che sale all'1,681%, il Btp decennale all'1,078% e lo spread Btp/Bund a 130 punti. (riproduzione riservata)