
L’attenzione degli investitori è tutta rivolta ai dati macro Usa sui prezzi al consumo a dicembre, previsti per giovedì 11 gennaio. Il consenso degli economisti vede il dato tendenziale di dicembre al 3,2%, in marginale aumento dal 3,1% precedente. Con l'improbabile raggiungimento del 2% da parte dell'IPC sia headline sia core entro marzo, gli operatori di mercato hanno ridimensionato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed di almeno 25 punti base a marzo e attualmente vedono una probabilità del 64%, in calo rispetto all'86% circa dell'ultima settimana del 2023, secondo lo strumento FedWatch del Cme.
Di recente anche gli economisti statunitensi di BofA hanno anticipato la loro previsione del primo taglio dei tassi da parte della Fed a marzo 2024 e previsto 100 punti base di tagli nell’intero anno. Mentre gli economisti europei della banca d’affari americana hanno mantenuto la loro previsione di un taglio iniziale dei tassi da parte della Bce a giugno, con tagli trimestrali successivi. Tuttavia, hanno segnalato un rischio di tagli accelerati dopo giugno.
Paulina Strzelinska, quant strategist di BofA, ha quindi identificato le società che fanno parte dello Stoxx Europe 600 che tendono a sovraperformare il mercato in un contesto che vede tassi in calo sia da parte della Fed sia da parte della Bce e che non hanno ancora registrato una ripresa così forte come la performance media storica successiva al taglio iniziale del ciclo.
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Ebbene, se la Fed taglia i tassi più velocemente, ne beneficeranno soprattutto Carlsberg, Unilever, Reckitt Benckinser, British American Tobacco, Ahold Delhaize, Diageo. Se, invece, taglia i tassi più lentamente ne beneficeranno Svenska Cellulosa, sempre Ahold Delhaize, Lvmh, Jyske Bank, ancora Carlsberg, Rentokil Initial, Sydbank, Pernod-Ricard.

Allo stesso modo, se la Bce taglia i tassi più velocemente, ne beneficeranno soprattutto Jyske Bank, Carlsberg, Rentokil Initial, Sydbank. Se, invece, taglia i tassi più lentamente ne beneficeranno Diageo, Tate & Lyle, Glaxosmithkline e Totalenergies. Balza all’occhio che la maggior parte di queste azioni appartiene ai settori Food & Beverage e Personal Care. (riproduzione riservata)