Le 5 borse di stagione da comprare subito (e da collezionare)
Investire in arte? è sempre una buona idea. Si può sempre iniziare da una borsa di stagione come le nuove sculture à-porter. Come la Besace Attelée di Hermès, la My Sicily di Dolce&Gabbana, l’ Artist Peekaboo di Fendi, la Speedy di Louis Vuitton, la Horsebit 1955 Aura di Gucci…
Impara l’arte e mettila in una delle cinque borse di stagione. Non per nasconderla, ma per custodirla. Perché la bellezza, quando è vera, ha bisogno di tempo, di mani, di silenzio. E di collezionisti che comprendano come questo accessorio, alla sua ennesima potenza, diventi un esercizio di precisione, un frammento di disciplina, un monito a ricordare che il lusso è ancora un mestiere. Ed è proprio per questo che le grandi maison hanno deciso di riportare l’oggetto borsa alla sua essenza artigianale, riscrivendone ancora una volta i codici per raccontare una storia di materia, di savoir-faire e di investimento nel tempo, con uno sguardo che va ben oltre il capriccio stagionale di una it-bag.
My Sicily, di Dolce&Gabbana

La My Sicily di Dolce&Gabbana, per esempio, è la prova di come la tradizione possa essere alla base del nuovo concetto modaiolo di contemporary-cool, che vuole che il lusso connetta la tradizione con l’innovazone, il passato con il futuro. Nata come tributo all’Isola, alle sue bellezze e a quei misteri che da sempre affascinano Domenico Dolce e Stefano Gabbana, la My Sicily è il simbolo di un lusso che incarna l’estetica artigianale del brand e porta con sé la cultura del fare che è italiano.

Ogni pezzo che la compone attraversa decine di passaggi manuali: taglio, cucitura, rifinitura, lucidatura, mentre la sua estetica riflette il dna della maison: sinuosa e carismatica, sembra muoversi con la stessa attitude delle cool-girls che hanno sfilatato sulla passerella Autunno-Inverno 2025/2026.
Horsebit 1955 Aura di Gucci

Anche la Horsebit 1955 Aura di Gucci gioca sul filo della memoria, praticando l’arte di cambiare restando sé stessa. Parte dal celebre morsetto, codice distintivo equestre della maison, che qui si fa più fluido, più intimo.

Come le linee e la pelle stessa, che si addolciscono per accogliere una nuova generazione di interpreti, come l’attrice statunitense Julia Garner (classe 1994, tre Emmy e un Golden Globe), capaci di riportare il rigore del classico alla contemporaneità.
Artist Peekaboo di Fendi

Poi c’è la Artist Peekaboo di Fendi, dove ogni dettaglio racconta il dialogo tra la maison romana e l’artista della stratificazione sac-à-poche Edoardo Piermattei, che l’ha ideata. Una vera esplosione creativa, disponibile esclusivamente made-to-order.

Che reinterpreta la mitica Peekaboo, creata nel 2008 da Silvia Venturini Fendi, attraverso oltre settecento intarsi in micro-visone upcycled a effetto 3D, disegnati e cuciti a mano dai maestri del cuoio e della pelliccia che lavorano al terzo piano di Palazzo Fendi Milano, recentemente inaugurato (e che ben vale una visita).
Speedy Trunk di Louis Vuitton

Durante la sfilata Cruise 2026 ad Avignone, Louis Vuitton ha, invece, svelato la Speedy Trunk, un ritorno all’idea originaria di lusso funzionale. Qui il futuro si riscrive sulla pelle Monogram Epic, ispirata all’armatura medievale indossata dai cavalieri.

I dettagli metallici, gli angoli rinforzati e la struttura evocano i leggendari bauli che hanno fatto la storia della maison, ma anche la Speedy originale, nata negli anni Trenta come accessorio da viaggio, e ancora oggi simbolo di quella resistenza alle mode fluttuanti.
Besace Attelée di Hermès

E, infine, c’è la Besace Attelée di Hermès, quintessenza del savoir-faire equestre, forse una delle borse più attese sulle passerelle Autunno-Inverno 2025/2026. Semplice, lineare e fluida, la sua silhouette a mezzaluna riprende la forma di una sella, la chiusura con moschettone evoca l’imboccatura del cavallo, mentre la pelle Evergrain, compatta ma docile, conserva tutta la precisione del cuoio da selleria.

Un omaggio poetico alle origini della maison, fondata nel 1837 da Thierry Hermès, quando il lusso era fatto delle bardature, dei finimenti e di tutti gli altri accessori per l’equitazione…
(riproduzione riservata)
- Quali sono i materiali specifici utilizzati per la realizzazione delle borse in micro-visone upcycled di Fendi?
- In che modo la "Artist Peekaboo" di Fendi è prodotta su ordinazione e quali sono le implicazioni di questo processo?
- Qual è la differenza principale tra la "Speedy Trunk" di Louis Vuitton e la Speedy originale in termini di ispirazione e funzionalità?
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