Le 4 moto per viaggiare belli comodi
La versione gentile della moto è adatta a tutti, dinamica ma rilassata e facile da guidare su strada e off road
Filosofia particolare quella delle motociclette che non sbandierano accelerazioni fulminee, né promettono di trasformarsi in belve da scatenare emettendo ululati dagli scarichi e scariche di adrenalina in corpo. Sono le moto gentili: appena ci si mette a cavalcioni fanno sentire come quando s’indossa un abito su misura o quel paio di scarpe morbide, con le quali camminare è un piacere.

Moto per uno stile diverso, del genere adatto a partecipare a un evento benefico mondiale, il Distinguished Gentleman Ride (noto agli appassionati come DGR), raduno dove si va anche con una certa eleganza nel vestire, c’è chi si abbiglia come un secolo fa. Ma è solo uno degli utilizzi di queste moto che possono essere quotidiane, o per i fine settimana come anche per qualche breve vacanza. Moto pensate e progettate per dare immediata confidenza, consentendo l’avvicinamento ai giovani come agli adulti che non siano magari andati oltre lo scooter, addirittura molto tempo prima. Moto che sanno però sorprendere per tante altre doti, iniziando dallo stile, particolare e distintivo: eccone alcuni modelli.

Ultima discendente dello storico marchio britannico, con produzione di moto dal 1901 (e dal 1956 in India), Royal Enfield New Himalayan 450 consente di avvicinarsi a quel tipo di viaggio detto adventuring: richiede poco impegno fisico nella guida, è affidabile e maneggevole in quanto progettata per l’esplorazione. Il manubrio ampio con serbatoio e sella compatti, permettono di appoggiare bene i piedi a terra. Il motore Sherpa da 40 cavalli e 40 Nm di coppia con cambio a sei marce, è elastico e parco nei consumi. Inoltre il modello è gentile anche con il portafogli.

BMW Motorrad R 12 si presenta con design ancora più classico e purista, nuovo telaio e motore boxer raffreddato ad aria e olio di 1170 cc con quattro valvole disposte radialmente, per 95 cavalli e coppia di 110 Nm. È una delle icone motoristiche assolute del marchio, che la definisce Classic Cruiser. Stradale adatta tanto a guida rilassata, sia dinamica su strade di campagna e montagna, unisce design senza tempo a tecnologia attuale, doti per le quali è stata coniata l’etichetta «The Spirit of Easy». Con la riduzione all'essenziale e l'attenzione ai dettagli come priorità nello sviluppo del design, il risultato è un forte richiamo alle radici del marchio con la R 32 a motore boxer del 1923.

La terza è quella di un costruttore che si affaccia alla storia dal Giappone nel 1942, con il primo motore e il debutto motociclistico vent’anni dopo: alla fine di quel decennio irrompe nel mondo delle supermoto con le tricilindriche a due tempi dall’indimenticabile ululato e con accelerazione impressionante, dando impulso a un’analoga progressione della produzione. Oggi Kawasaki Eliminator 500 SE, nuova di modello e di motore da 45 cavalli e 43 Nm, è una moto facile, leggera, semplice da guidare che di aggressivo ha giusto il nome. Ha uno stile trasversale alle categorie. Al primo sguardo sembra evocarne una, poi un’altra e altre ancora: naked trasversale e polivalente, invita alla gita. Il quarto asso del poker è una saga che inizia con le biciclette costruite a Norimberga nell’800, poi si trasferisce in Inghilterra, dove a Coventry nascono auto e moto: le prime restano nella memoria come sportive d’epoca e di stile, mentre la produzione delle seconde prosegue superando le crisi e rilanciandosi con nuovi modelli.

Tra gli ultimi, Triumph Scrambler 400 X, anche con cilindrata contenuta ha fascino e presenza che rimandano ai modelli guidati da Steve McQueen, con dettagli tecnici nuovissimi. Condivide il motore da 40 Cv e 38 Nm con la versione Speed 400 per uso stradale, con sella più bassa e ancor più facile da gestire. Con stile da classiche moderne.
(Riproduzione riservata)
Native Content