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Si chiama Elvia98, ed è un dispositivo innovativo, ideato dall'inventore veronese Angiolino Marangoni, che ha l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti per i pedoni, in particolare in corrispondenza delle strisce pedonali. Nel concreto, si tratta di un kit universale, che può essere installato su qualsiasi veicolo, composto da due elementi luminosi che vengono posti sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati a una centralina. Quando il conducente preme il freno, sul modulo frontale compare una scritta verde lampeggiante «Salvavita pedone», mentre sul display posteriore si accende la dicitura «Ostacoli pericolo», così da allertare anche i veicoli che seguono ed evitare sorpassi pericolosi.
L'obiettivo di Marangoni è migliorare la sicurezza stradale, rendendo anche i pedoni "veggenti", capaci cioè di prevedere il comportamento dell'automobilista e capire se sta realmente rallentando. Questo si rivela particolarmente utile in caso di distrazioni del guidatore, cioè quando questi non frena nonostante il pedone sia convinto di essere stato visto. "Molti dispositivi agiscono dopo un errore umano, Elvia98 cerca di prevenire", afferma l'inventore, che chiede con forza l'inserimento di programmi educativi nelle scuole per spiegare ai ragazzi i rischi e le tecnologie salvavita.

Il prototipo ha già un sostenitore; tra i primi che hanno creduto in questo progetto c'è Denis Soso, tassista di Verona, che ha installato Elvia98 sulla propria vettura e ne è diventato quindi il testimonial. "Per chi guida tutto il giorno in città la sicurezza dei pedoni è una priorità", spiega, "e con questo dispositivo si crea attenzione e consapevolezza anche nei momenti critici".

La storia di Marangoni è quella di un inventore tenace. Nato nel 1950, ha iniziato nel settore calzaturiero per poi passare a dedicarsi a brevetti legati allo sport, in modo particolare al calcio. E' stato lui a ideare il macchinario per tracciare le linee dei campi con colore ecologico, reso celebre ai Mondiali di Italia 90, oltre alle porte da calcio antinfortunistiche. Con il progetto Elvia 98, sviluppato qualche anno fa e suddiviso in quattro aree (auto, trasporto, dispositivo, didattica), ha puntato decisamente più in alto, verso un upgrade tecnologico che favorisca anche un cambiamento culturale.