La sostenibilità nasce in fabbrica, Audi accelera la strategia carbon neutral a cominciare dalla SQ8 e-tron
Audi ha intrapreso l’ambiziosa strada del carbon neutral per i propri siti produttivi: attualmente sono già quattro, e l’obiettivo è di arrivare a convertirli tutti entro il 2025. Al fine di razionalizzare le risorse nel rispetto del pianeta in linea con i dettami dell’economia circolare, la casa tedesca si è impegnata nella riduzione degli scarti, attraverso il riutilizzo e il riciclo del maggior numero possibile di componenti e materiali durante il ciclo produttivo e di vita delle vetture; per questo i nuovi modelli presentano componenti che sono progettati già per essere agevolmente differenziati a fine vita e avviati al riciclo. L’esempio pratico è l’Audi SQ8 e-tron, attesa in Italia nel terzo trimestre di quest’anno. Una sportiva full electric che sarà spinta da tre per una potenza massima di 503 CV e una coppia di 973 Nm. Grazie a una batteria con una capacità di 114 kWh, Audi prevede un’autonomia di 513 chilometri nel ciclo Wltp e una ricarica rapida in corrente continua con potenza massima di 170 kW dal 10% all’80% in circa 31 minuti. La trazione integrale quattro verrà affi ancata dal sistema torque vectoring, in grado di ripartire la coppia tra le ruote posteriori più rapidamente, così da permettere a ciascuno dei motori al retrotreno di trasmettere preferenzialmente la spinta alla ruota più vicina. La produzione della vettura integrerà il ciclo chiuso della plastica e per tappetini e rivestimenti saranno utilizzati materiali secondari insonorizzanti e antivibranti. L’inserto decorativo orizzontale nel mezzo della plancia sarà disponibile in un’inedita fibra antracite, ricavata al 60% dal poliestere delle bottiglie in PET riciclate, mentre le diverse configurazioni degli interni permetteranno di scegliere tra finiture in pelle oppure di optare per la combinazione di pelle e microfibra Dinamica.
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