Rafforzare la competitività della Lombardia sugli scenari globali valorizzando le specificità economiche dei singoli territori. La Regione lancia le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis), un nuovo modello di intervento che vuole agevolare le collaborazioni tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e realtà sociali, così da potenziare gli ‘ecosistemi’ locali rendendoli unici e riconoscibili a livello nazionale e internazionale.
«Attraverso le Zis vogliamo valorizzare le specializzazioni produttive e tecnologiche di ciascun territorio. Ogni singola area eccelle in determinati settori economici: come Regione intendiamo dare ulteriore impulso al 'sistema lombardo' e alla sua capacità di fare rete. Le Zone di Innovazione e Sviluppo potranno rappresentare un esempio virtuoso di politica industriale che metteremo a disposizione del Paese», ha detto il governatore Attilio Fontana presentando la nuova strategia regionale a Palazzo Lombardia alla presenza di diversi stakeholders del territorio e rappresentanti di associazioni di categoria come il presidente di Confindustria Lombardia e Feralpi Group, Giuseppe Pasini, la vicepresidente di Fondazione Cariplo, Claudia Sorlini, il rettore dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, Marco Emilio Orlandi e l’amministratore delegato di Principia Spa, Igor De Biasio.
I protagonisti delle Zis saranno appunto i territori, con Regione nel ruolo di regista e 'connettore' tra diversi soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è creare le condizioni per la crescita delle imprese, la nascita di startup innovative, lo scambio di conoscenze tra aziende e centri di ricerca, la creazione di lavoro qualificato e nuove competenze, l’attrazione di investimenti e talenti.
«Cambiamo per innovare. Le Zis saranno il connettore dei valori aggiunti di cui già disponiamo e che metteremo a sistema, ecosistemi settoriali che innovano in squadra tra aziende, ricerca, formazione, istituzioni e credito. Guardiamo al futuro difendendo il nostro sistema produttivo con l’obiettivo di consegnare opportunità ai giovani», ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.
Il percorso per la creazione delle Zis si articola in due fasi. La prima riguarda la manifestazione di interesse con cui soggetti pubblici e privati di un determinato territorio potranno presentare congiuntamente un progetto preliminare, detto Masterplan, che dovrà contenere la specializzazione territoriale su cui puntare.
Le proposte che otterranno il via libera accederanno alla seconda fase, che riguarda la negoziazione e l'elaborazione del Piano strategico definitivo. Ogni candidatura dovrà includere una lettera di ‘endorsement’ della Provincia competente.
Potranno essere istituire un massimo di due Zis per provincia, mentre non ci sono limiti predefiniti per le candidature interprovinciali.
La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione per la prima fase sarà di 1 milione di euro: i progetti ammessi alla Fase 1, infatti, potranno ricevere un contributo regionale a copertura del 50% delle spese di consulenza per la redazione dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della Fase 2, entro il limite di 100 mila euro. (riproduzione riservata)