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Motori

La nuova Mini Cooper Cabrio: l’icona britannica che non smette di sorprendere

La nuova Mini Cooper Cabrio rinnova un’icona di stile: design inconfondibile, tecnologia avanzata e motori brillanti per un’esperienza di guida Always Open che unisce libertà, divertimento e personalizzazione senza limiti

di Nicola D. Bonetti
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Mini Minor: azzeccato diminutivo prima del nome, per lanciare nel 1959 la vettura compatta più rivoluzionaria e di stile della storia. Poco importa il cognome, il quasi dimenticato Morris (oppure l’ancor meno noto Austin, per il modello Seven), è Mini a diventare sempiterno. Grazie anche alla nascita contemporanea alla Beat generation, nel Regno Unito, dove solo qualche anno dopo, Dame Barbara Mary Quant crea la minigonna. Mini più mini, con la prima che diventa anche Cooper e vince il rally più famoso al mondo, il Monte-Carlo, assecondando anche la passione inglese per le auto sportive. Ma non ancora per le scoperte, non da meno per gli incuranti del meteo.

Per la prima Mini cabrio occorre attendere il 1991, quando Mini classica perde il tetto grazie all’opera del concessionario tedesco Lamm di Kappelrodeck. Convincendo la fabbrica ad affidare studio e sviluppo a Rover Special Products e alla carrozzeria specializzata tedesca Karmann la produzione di una serie di 75 cabrio, solo per il mercato britannico. Esposta nel 1992 al Salone di Birmingham nell’ottobre del 1992, è un colpo di fulmine, seducendo all’istante. La prima serie di 1081 Mini Cabrio costruite a Longbridge fino al 1996 sono rarità da collezione, nei colori Nightfire Red e Caribbean Blue, mentre dal 1995 solo nel classico British Racing Green.

La nuova Mini Cooper Cabrio: l’icona britannica che non smette di sorprendere

Divenuto marchio del gruppo BMW dal 1994, Mini si rinnova totalmente nel 2001 e con il 2005 arriva la prima Cabrio della nuova era. Oggi, a vent’anni di distanza, la piccola grande scoperta rilancia con la nuova generazione e il nome completo Mini Cooper Cabrio. Chiarendo subito gli intenti con la filosofia Always Open: la capote che si apre elettricamente in soli 18 secondi (fino a 30 km/h), è un invito ad apprezzarne la guida con il vento tra i capelli, in ogni situazione. Perché l’agilità di Mini è esaltata dal piacere di interagire con la strada e facendo parte del paesaggio, quasi come in moto.

Stefan Richmann, responsabile del marchio Mini la focalizza con queste parole: «La nuova Mini Cooper Cabrio offre un divertimento di guida inconfondibile e caratteristico, unito a una libertà senza limiti e a grandi emozioni: Always Open. Il design iconico combinato con la tecnologia moderna e la connettività rendono questa vettura un'esperienza impareggiabile».

La nuova Mini Cooper Cabrio: l’icona britannica che non smette di sorprendere

Impareggiabile anche come apertura della capote: sia parzialmente (40 cm) come un tetto apribile, sia completamente retratta, caratteristica unica tra le piccole premium. Inoltre, per vivere appieno la Cooper Cabrio, la funzione Always Open Timer può mostrare sul grande display, centrale e tondo come la strumentazione della prima Mini, il tempo di viaggio percorso con il soft-top aperto.

Il design contemporaneo è riconoscibile più ancora di altri modelli della famiglia: frontale con fari rotondi (led di serie o personalizzabili) e griglia anteriore di nuova concezione, con cornice ottagonale silver o black secondo le versioni.

Fiancata con passo lungo e sbalzi corti, grandi ruote tra 16 e 18 pollici, per dimensioni totali di 388 cm e larghezza di 174. Coda con luci che integrano la bandiera britannica, che si può avere anche in opzione nel disegno della capote, in grigio. Questa, che si chiude in soli 15 secondi, è realizzata con tessuto a prova di stagioni avverse. Dietro i poggiatesta posteriori le protezioni antiribaltamento si attivano quando l’elettronica ne rileva il rischio.

La nuova Mini Cooper Cabrio: l’icona britannica che non smette di sorprendere

Sotto il cofano, tre motori a scelta: tutti a benzina di due litri a quattro cilindri, hanno 163 cavalli per Cooper C, 204 per Cooper S e 231 su John Cooper Works. Le prime due hanno quattro allestimenti: “base” e Classic (a pari prezzo), Favoured e JCW, con listini che per la “C” partono da 32.900 euro e da 35.900 per la “S”, mentre la più potente a 43.900 euro offre in aggiunta solo la JCW. Elevati per tutte i sistemi di sicurezza, mentre le innumerevoli personalizzazioni tra opzioni e pacchetti fanno parte integrante del mondo Mini. Comprese le tinte: ben una dozzina le scelte per la carrozzeria, da combinare con calotte dei retrovisori (un must per Mini) a contrasto in Jet Black o Glazed White.

All’interno il minimalismo (così lo chiamano, ma sembra piuttosto ricercato) rende gradevole e giovane l’ambiente, con materiali di qualità e design creativo, che troneggia nel grande display centrale (qualità Oled), con il quale ci si può sbizzarrire tra utilità, programmazioni e giochi. Secondo le Experience Modes selezionate, con avviso acustico al cambio delle stesse: così è Mini.

Utile l’head-up-display: almeno c’è qualcosa da guardare davanti al guidatore, visto che non c’è altra strumentazione al di là del volante. Non del tutto convincenti o quantomeno di gusto non universale i rivestimenti della plancia e pannelli delle portiere lavorati a maglia, però con tessuto bicolore riciclato e di facile manutenzione.

Alla guida Gentleman ha apprezzato la comodità dei sedili sportivi, mentre il volante è un po’ spesso di sezione e sagomato. Motori adatti, il cambio automatico a doppia frizione con sette rapporti abbastanza rapido è di serie per tutte le versioni, con le palette al volante solo per Cooper Cabrio John Cooper Works. Buona come sempre la risposta dello sterzo e l’interazione con l’avantreno, che comunica anche qualche piccola reazione – molto in stile Mini – se si è troppo decisi con il pedale del gas. Perché la coppia, soprattutto sulle S e JCW è tanta: rispettivamente 300 e 380 Nm da circa 1500 giri, è costante fino a 4500 per la prima e 4000 per la seconda. Frenata decisa e bilanciata, tenuta e stabilità abbondanti, da Mini, per una guida sportiva che non debba impegnare. Godendosi il paesaggio, con stile. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/08/2025 08:00
Ultimo aggiornamento: 09/08/2025 08:00
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