La gigante gentile
BMW rifà la K 1600 e premia la guida facile e comoda nonostante i 343 kg in ordine di marcia
BMW Motorrad ha rinnovato i modelli K 1600, il top di gamma delle moto turistiche del marchio tedesco equipaggiate con il potente motore a sei cilindri. È stata creata una piattaforma comune per più modelli: K 1600 GT, la variante più agile e dinamica, K 1600 GTL, quella con maggiore ergonomia e bauletto di serie, e K 1600 B con una sezione posteriore bassa in stile bagger. Quest’ultima presenta la possibilità di scegliere la personalizzazione Grand America con accessori esclusivi in stile Usa. Su tutte le versioni è montato di serie il nuovo faro full LED con la funzione Adaptive Headlight girevole: l’anabbagliante a LED ruota in curva in base all’angolo d’inclinazione, illuminando la curva quasi completamente. Il motore a sei cilindri in linea è stato rivisitato e risponde alle attuali normative Euro 5. Per quanto riguarda i dati tecnici, capacità nominale ancora di 118 kW (160 CV) che ora viene raggiunta a una velocità di rotazione di 6750 giri/min e quindi 1000 giri/min in meno rispetto a prima. Inoltre, è aumentata la coppia massima che passa da 175 Nm a 180 Nm a una velocità di rotazione di 5250 giri/min. Abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova su strada una K 1600 GT tra i caratteristici scorci delle colline del Montefeltro, percorrendo tratti della Strada Panoramica Adriatica vicino a Gabicce Monte, e attraversando Tavullia con il Motor Ranch di Valentino Rossi, un paradiso per gli amanti delle due ruote. La prima sensazione, dopo aver percorso qualche curva, è stata quella di avere tra le mani un mezzo che si guida da solo, per il quale i 343 kg in ordine di marcia e le dimensioni non influenzano la guidabilità. La dotazione completa di aiuti alla guida consente, anche ai meno esperti, di portare senza difficoltà una moto così grande. La posizione di guida è naturale, in sella si sta comodi e la carenatura protegge il guidatore dall’aria in modo impeccabile. Nonostante il percorso non strizzasse l’occhio all’imponente massa della moto, è riuscita a destreggiarsi perfettamente anche nei tornanti più stretti. Impossibile non fare un accenno alla versatilità del motore, praticamente privo di vibrazioni. Il sei cilindri perdona ampiamente errori con il cambio e garantisce un’incredibile potenza anche ai bassi. Sulla nostra versione era presente l’optional Shift Assistant Pro, che consente di cambiare senza l’utilizzo della frizione sia in salita che in scalata, una funzionalità davvero comoda che consente di utilizzare la frizione solo in partenza. A conferma della semplicità della moto, spicca il grandissimo display a colori TFT da 10,25 pollici di serie con navigazione a mappe e connettività integrate. La leggibilità, anche sotto la luce diretta del sole, è ottimale e la navigazione nei vari menù è intuitiva e consente regolazioni anche durante la guida, senza essere costretti a fermarsi. Durante il test drive abbiamo provato i tre Riding Mode: Rain, Road e Dynamic che intervengono, oltre che sull’erogazione della coppia, anche sul settaggio di tutti i dispositivi di assistenza alla guida. L’impianto audio 2.0, di serie sulla K 1600 GTL e nella versione Grand America, si sente molto bene anche a velocità sostenute e in giornate ventose come quella della nostra prova. Su tutti i modelli è presente il Dynamic ESA (Electronic Suspension Adjustment) di nuova generazione che consente alla moto di adattarsi automaticamente a tutti i livelli di carico. Le nuove K 1600 sono disponibili in tre opzioni cromatiche. Degna di nota è l’Option 719 Midnight, disponibile solo per la K 1600 B e la K 1600 Grand America, realizzata con la tecnica della verniciatura con trasferimento ad acqua e che consente di avere una colorazione in Meteoric Dust II metalizzata con tema Galaxy personale e unico. Prezzo a partire da 27.290 euro.
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