La crescita in Germania non decollerà nel 2022 come precedentemente previsto. Costa cara al gigante mitteleuropeo la nuova ondata di infezioni della variante Omicron, che sta frenando in questo periodo le attività economiche. Inoltre, le imprese stanno iniziando a vedere appena l'allentamento dei colli di bottiglia dell'offerta. Nello specifico, dopo il 2,7% del 2021, ben al di sotto della media europea, il governo tedesco ha tagliato le previsioni di crescita del pil per quest'anno al 3,6%, dal 4,1% indicato lo scorso ottobre, e contro il 4,2% atteso dalla Bundesbank a dicembre. La revisione da parte di Berlino arriva il giorno dopo l'aggiustamento al ribasso da parte del Fondo Monetario Internazionale. Ieri l'istituto di Washington ha pubblicato il nuovo World Economic Outlook e la Germania è stata una delle economie più colpite per via dell'esposizione del suo settore manifatturiero al commercio internazionale. L'Fmi ora prevede un tasso di crescita al 3,8% nel 2022, 0,8 punti percentuali in meno rispetto alla stima autunnale.
L'inizio dell'anno "rimane moderato a causa della pandemia di coronavirus, in particolare nei servizi", ha dichiarato il ministro dell'Economia e della Protezione del clima Robert Habeck. La ripresa dovrebbe riprendere slancio in seguito, "dopo il presunto appiattimento della curva dei contagi e l'eliminazione dei colli di bottiglia nell'industria". Secondo Habeck, il pil dovrebbe raggiungere i livelli pre-pandemia nel secondo trimestre. In aggiunta, dal ministero dell'Economia hanno affermato di tenere d'occhio l'inflazione, che ha toccato a dicembre il 5,3%, record da giugno 1992, e che è prevista rallentare "solo nel corso dell'anno".
Come per altri Paesi europei, anche per la Germania è il momento di raccogliere capitale sui mercati primari. Oggi l'agenzia finanziaria tedesca preposta alla gestione del debito federale ha collocato all'asta 3,344 miliardi di euro in Bund decennali, con scadenza al 15 febbraio 2032. Lo ha reso noto la Bundesbank precisando che, a fronte di un importo offerto per 4 miliardi, sono arrivate richieste per 4,608 miliardi e accettate per 3,344 miliardi (rapporto di copertura di 1,4). Il rendimento medio è stato pari a -0,08%, superiore a -0,09% dell'asta precedente. La data di regolamento è fissata al prossimo 28 gennaio. L'istituto di Francoforte ha affermato che tutte le offerte al prezzo più basso di 100,78 sono state accettate e ha soddisfatto il 90% di quelle non competitive al prezzo medio ponderato. L'agenzia finanziaria ha trattenuto 656 milioni per finalità di mercato, portando la dimensione totale dell'emissione a 4 miliardi, come precedentemente annunciato. A seguito della notizia, il tasso del titolo di stato tedesco decennale sale a -0,065%. (riproduzione riservata)