I mercati azionari asiatici viaggiano in deciso rosso giovedì 6 luglio dopo la chiusura debole di Wall Street. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei cede l’1,8%, Hong Kong oltre il 3,2%, Shanghai lo 0,7%. Lo yen sale dello 0,65% a 143,74 mentre i futures sul Nasdaq sono in rosso per lo 0,5%.
Diverse le ragioni delle vendite sui mercati asiatici: da un lato gli ultimi verbali della Federal Reserve pubblicati mercoledì sera hanno mostrato che la maggior parte dei funzionari sosterrebbe ulteriori aumenti dei tassi in futuro, rafforzando le scommesse per un incremento di 25 punti base a luglio.
A questo si aggiungano le tensioni Usa-Cina sul settore tecnologico che si sono acuite poco prima dell’arrivo, giovedì, del Segretario al Tesoro Usa Janet Yellen inviata a Pechino per tentare una mediazione (6-9 luglio).
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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen è arrivata giovedì in Cina con l'obiettivo di trovare aree di terreno economico comune e aprire canali di comunicazione tra le due maggiori economie mondiali. Sarà il primo grande test di una politica orientata alla difesa e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti che cerca di slegarsi (a grande fatica) economicamente dalla Cina.
La visita di Yellen arriva mentre gli Stati Uniti considerano l'imposizione di restrizioni all'accesso della Cina al cloud computing, nel tentativo di limitare Pechino nella capacità di sviluppare capacità di intelligenza artificiale.
Nel frattempo, in un discorso virtuale ai leader dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, il presidente Xi Jinping ha invitato le nazioni a respingere il disaccoppiamento (decoupling) e il taglio delle catene di approvvigionamento, appena un giorno dopo che la Cina ha imposto limiti alle esportazioni di due metalli chiave utilizzati per produrre chip, gallio e germanio.
Quasi tutti i partecipanti al Fomc hanno ritenuto opportuno lasciare invariato i tassi a giugno per valutare meglio i dati sugli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi, come emerge dai verbali dell'ultima riunione.
Inoltre, tutti i funzionari hanno continuato a prevedere che sarebbe opportuno mantenere una posizione restrittiva e quasi tutti hanno visto la necessità di incrementare gli oneri finanziari anche quest'anno. (riproduzione riservata)