Wall Street perde slancio e a quasi due ore e mezzo dalla chiusura gli indici girano al ribasso. Risultato finale: Dow Jones -0,6%, S&P500 -0,8%, Nasdaq -1%. L’effetto positivo delle rassicurazioni della Banca del Giappone sul fatto che non alzerà i tassi mentre i mercati sono instabili è durato poco. Archiviata la pratica nipponica sono tornati i timori su una possibile recessione negli Stati Uniti: ci si domanda se il taglio dei tassi previsto per settembre non sia ormai tardivo e quindi non riesca a evitare la recessione della prima economia mondiale.
Non ha tranquillizzato Wall Street la nota di ottimismo arrivata da Vincent Clerc, il ceo del colosso del trasporto marittimo Maersk, che a Cnbc ha affermato di non vedere segnali di recessione negli Usa perché la domanda di merci rimane solida. «In realtà, negli ultimi due anni abbiamo visto che il mercato dei container per le spedizioni è rimasto sorprendentemente resiliente a tutti i timori di recessione che ci sono stati», ha sottolineato Clerc. Le scorte Usa «sono più alte di quanto non fossero all'inizio dell'anno, ma non sono a un livello preoccupante o che sembra indicare un rallentamento significativo proprio in vista», ha spiegato il ceo di Maersk. «I dati e gli indicatori che abbiamo sembrano indicare ancora un buon livello di fiducia che gli attuali livelli di consumo negli Usa continueranno».
Terzo trimestre sopra le attese per Disney, grazie alla performance delle piattaforme streaming, che hanno registrato il primo utile di sempre e con un mese in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il fatturato consolidato del colosso americano è pari a 23,15 miliardi di dollari, in aumento del 4% su base annua, contro una previsione di 23,07 miliardi di dollari. Nonostante i conti solidi, il titolo perde il 3,5%. Le divisioni streaming (Disney+, Hulu ed Espn+) hanno registrato un utile operativo di 47 milioni di dollari rispetto a un rosso di 512 milioni nello stesso trimestre del 2023.
I listini azionari statunitensi procedono in rialzo, sebbene abbiano ceduto leggermente dalla forte partenza. Alle 17:45 il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P lo 0,9% e il Nasdaq l’1%. L’indice di volatilità Vix è in calo a quota 26 punti (-6%).
Tre delle maggiori banche americane, JPMorgan Chase, Bank of America e Wells Fargo, sono state prese di mira in un'indagine negli Stati Uniti relativa alla gestione dei fondi dei clienti sulla piattaforma di pagamento mobile Zelle. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l'indagine è condotta dal Consumer Financial Protection Bureau, che sta esaminando come le banche rispondono alle contestazioni dei clienti relative alle transazioni effettuate tramite Zelle, più volta accusata di condotta fraudolenta.
Wall Street apre in rialzo la seduta del 7 agosto, dopo aver interrotto ieri la serie di ribassi che durava da tre giorni. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,6%, l’S&P dell’1,2% e il Nasdaq dell’1,7%.
«Fattori tecnici, come l'eccesso di ottimismo nel posizionamento che si è accumulato prima del selloff, sembrano essere alla base di gran parte della volatilità del mercato», spiega Sébastien Page, cio e head of Global Multi-Asset di T. Rowe Price. «Non tutti i dati economici sono stati preoccupanti. Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti ha sorpreso al rialzo nel secondo trimestre, mentre l'ultima lettura della misura dell'attività dell'Ism nel settore dei servizi è rimasta a livelli che indicano un'espansione».
I rendimenti dei Treasury risalgono leggermente dopo aver toccato minimi da un anno. Il costo di finanziamento del titoli di stato decennale è al 3,93%. Il cambio euro-dollaro rimane stabile a 1,09. Il Brent e il Wti scambiano entrambe al rialzo all’1,8% e il 2,1%, rispettivamente.
Ecco cinque titoli da monitorare:
Alle 15:30, il titolo di Airbnb sprofonda del 13,7%. La piattaforma di affitti brevi e case vacanze ha segnalato un calo del 15% degli utili nel secondo trimestre, deludendo le aspettative degli analisti, e una flessione della domanda di clienti negli Stati Uniti. Ad aumentare, invece, sono stati i ricavi saliti a 2,75 miliardi di dollari (+11%). L’ebitda adjusted è stato pari a 894 milioni di dollari, in aumento del 9%.
Alle 15:30 le azioni di Novo Nordisk perdono il 5,5% al Nyse. Dopo una serie di trimestri in cui ha costantemente stracciato le stime degli analisti, la casa farmaceutica danese, specializzata in trattamenti per diabete e obesità, ha registrato un primo dato deludente: l’utile del secondo trimestre 2024 si ferma a 20,05 miliardi di corone danesi (circa 2,7 miliardi di euro) contro una previsione media degli analisti di 20,9 miliardi.
Il titolo di Tesla sale dello 0,9% alle 15:30 . La casa automobilistica di Elon Musk richiama 1,68 milioni di veicoli in Cina per la necessità di un aggiornamento al software. Il richiamo interessa le Model S e Model X importate, nonché i veicoli Model 3 e Model Y prodotti in Cina, che potrebbero non rilevare il coperchio del bagagliaio anteriore sbloccato con potenziali rischi per la sicurezza.
Alle 15:30 il titolo di Uber guadagna il 2,1%. ha chiuso il secondo trimestre con un incremento dei ricavi del 16% a 10,7 miliardi di dollari e un utile netto di 1 miliardo di dollari, in aumento del 158% su base annua – numeri che hanno superato le attese degli analisti.
Le azioni di Rivian Automotive cedono il 9,3% alle 15:30. La società di veicoli elettrici ha confermato la guidance annuale nonostante abbia registrato maggiori perdite nel secondo trimestre fiscale, mentre il management porta avanti un imponente piano di revisione dei costi per far fronte al rallentamento globale del mercato dell'auto elettrica.
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