Wall Street rimbalza dopo il tonfo di ieri: il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,8%%, l’S&P500 dell’1%, il Nasdaq dell’1%. Più convincente il rimbalzo del Bitcoin, in rialzo del 6,9% a 56.736 dollari. Nvidia chiude in rialzo del 3,8%.
Nel mese di giungo, la bilancia commerciale Usa è negativa per 73,10 miliardi di dollari, una cifra superiore ai -72,5 miliardi attesi, ma in miglioramento dai 75 miliardi dello scorso mese.
A Wall Street torna il sereno dopo una serie di sedute di fuoco. Mezz’ora dopo l’apertura il Dow Jones sale dello 0,9%, S&P 500 dell’1,2% e il Nasdaq dell’1%. Le borse americane allontanano i timori legati a una possibile recessione negli Usa aiutate dal rimbalzo di Nvidia, Microsoft (leggi sotto) e Meta, oltre che della borsa di Tokyo (+10% in mattinata), mentre i listini europei continuano a scambiare in rosso.
Gli investitori si aspettano una mossa della Fed (si parla anche di un possibile intervento straordinario) e secondo il Cme Fed Watch la banca centrale statunitense taglierà i tassi dello 0,5% a settembre e di un altro 0,5% tra novembre e dicembre. Ora i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni.
Dollaro e Treasury sembrano aver già scontato le nuove aspettative sui tassi. Il rendimento del decennale Usa è aumentato di poco, al 3,83% (+0,05%), mentre il cambio euro-dollaro è sceso a quota 1,092 (-0,3%). Seduta neutra anche per il petrolio, ai minimi da sei mesi: il prezzo del Brent è cresciuto dello 0,2% e quello del Wti dello 0,1%. Da segnalare infine il rimbalzo del bitcoin, risalito a quasi 55 mila dollari (+7%).
Sul fronte politico la novità di giornata è la nomina formale di Kamala Harris a candidata dei democratici con il 99% dei voti. La numero due di Joe Biden ha indicato anche chi sarà l’evenutale vicepresidente in caso di vittoria: si tratta di Tim Walz, governatore del Minnesota.
Ecco cinque titoli da monitorare martedì 6 agosto.
Alle 15:30 il titolo Uber sale del 5%. Nel secondo trimestre il gigante del trasporto privato con conducente ha battuto le attese. Gli utili di Uber sono saliti a 47 centesimi per azione, ben oltre i 31 centesimi attesi dagli analisti. I ricavi invece hanno superato i 10,7 miliardi (+16%), ancora una volta sopra il consenso, fermo a 10,57 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Alphabet Classe A cedono l’1,8%. Un giudice federale americano ha stabilito che la holding di Google ha violato le leggi antitrust perché ha creato un monopolio illecito sulla ricerca internet e sulla pubblicità online. Il magistrato ha accolto la tesi del Dipartimento di Giustizia, che ha ottenuto una storica vittoria: quella contro Alphabet è la prima sentenza che si scaglia contro il dominio di una big tech. Google farà ricorso.
Alle 15:30 il titolo Nvidia guadagna l’1,4%. Eppure il gigante dei chip è accusato di aver utilizzato contenuti protetti da copyright per addestrare l’AI. Secondo indiscrezioni Nvidia avrebbe raccolto materiale da piattaforme come YouTube, Netflix e altre librerie online per potenziare il suo algoritmo. Il colosso ha replicato che per legge sono protette solo le espressioni specifiche di idee e concetti, non i fatti o le informazioni generali.
Alle 15:30 le azioni Microsoft salgono dell’1,2%. John Schulman, uno dei co-fondatori di OpenAI, ha lasciato la startup di ChatGpt finanziata dall’azienda di Redmond con ben 13 miliardi per accasarsi da Anthropic, la rivale di Sam Altman sostenuta da Amazon. Schulman voleva tornare a concentrarsi sugli aspetti tecnici per approfondire il lavoro sull’allineamento dell’AI. Per OpenAI si tratta di un altro addio pesante: a maggio se n’è andato un altro co-fondatore, Ilya Sutskever.
Alle 15:30 il titolo Caterpillar guadagna il 2,5%. Il colosso specializzato nella produzione di attrezzature per il settore edile e minerario ha battuto le attese. Nel secondo trimestre la società ha raggiunto un utile per azione di 5,99 dollari su un fatturato di 16,69 miliardi. Gli analisti si aspettavano profitti per 5,54 dollari per azione su 16,68 miliardi di ricavi. (riproduzione riservata)