Nel giorno in cui il sistema cloud di Microsoft va in tilt, causando problemi in tutto il mondo, Wall Street chiude in rosso: Dow Jones -0,9%, S&P500 -0,7%, Nasdaq -0,8%. Microsoft perde solo lo 0,7% perché la colpa del disastro è di CrowdStrike, che crolla dell’11,1%. In tutto questa confusione non ha avuto problemi il sistema del Bitcoin, che è decentralizzato. E così la criptovaluta vola del 5,4% tornando a superare i 67.000 dollari.
Sul fronte politico, altri cinque esponenti dem alla Camera hanno chiesto al presidente Joe Biden di abbandonare la competizione elettorale. La Casa Bianca però resiste. Il direttore della sua campagna, Jen O'Malley Dillon, ha affermato in un’intervista a Nbc che «il presidente rimane nella corsa per vincere. Sarà il nostro candidato, vincerà e sarà di nuovo presidente».
Il tribunale distrettuale del Delaware si è pronunciata all'unanimità a favore di Ryanair, secondo cui Booking.com aveva violato il Computer Freud and Abuse Act degli Stati Uniti, causando perdite alla compagnia. La giuria ha anche stabilito che Booking lo aveva fatto consapevolmente con «l'intento di frodare» e che Ryanair ha subito un danno economico, a causa dell'attività illegale di screenscraping di Booking. Nonostante il verdetto, il titolo di Booking sale del 0,4% al Nasdaq.
Wall Street apre la seduta del 19 luglio contrastata, dopo i problemi registrati in tutto il mondo per l’interruzione dei server di Microsoft. Il Dow Jones alle 15:30 cede lo 0,5% mentre S&P 500 e Nasdaq guadagnano lo 0,2%. Il problema nascerebbe da un crash di Microsoft Azure dovuto a un aggiornamento della società di cybersecurity statunitense Crowdstrike.
I rendimenti dei Treasury sono in rialzo dopo le dichiarazioni di alcuni membri della Fed sul probabile taglio dei tassi d’interesse a settembre. Il rendimendo del titolo di stato decennale è del 4,21%. Il cambio euro-dollaro è stabile a 1,09. Il petrolio Brent scambia al -0,2% e il Wti al -0,3%.
Negli ultimi giorni, si è visto un voltafaccia sul settore tech: nei mercati azionari si è realizzato un sell-off del settore tecnologico innescato dalle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, dai dubbi sul destino del presidente americano Joe Biden nella corsa alle presidenziali e dai deboli dati economici cinesi hanno gettato un'ombra sul sentiment degli investitori.
L’outage globale dei sistemi cloud di Microsoft e le conseguenze ha comportato non aiuta di certo a rassicurare i mercati. «Gli investitori sono già in allarme per la rotazione dei titoli tecnologici e questa interruzione globale aggiunge un'ulteriore dose di incertezza», ha affermato Ben Laidler, responsabile della strategia azionaria di Bradesco Bbi.
Alle 15:30 le azioni di Microsoft e Crowdstrike perdono rispettivamente l’1,2% e il 13%, a seguito del crash della piattaforma di cloud computing Microsoft Azure. In tutto il mondo numerose aziende di diversi settori, che basano i loro servizi proprio sul cloud della big tech, segnalano guasti e malfunzionamenti.
«CrowdStrike sta lavorando attivamente con i clienti colpiti da un problema riscontrato in un singolo aggiornamento dei contenuti per gli host di Windows. Non si tratta di un incidente di sicurezza o di un attacco informatico. Il problema è stato identificato, isolato ed è stata applicata una soluzione», ha scritto Il ceo di Crowdstrike George Kurtz su X.
Da parte sua, Microsoft, che aveva riferito di aver sistemato il guasto, sta continuando a lavorare per risolvere il problema e si aspetta che gli utenti vedano la correzione.
Il titolo di Netflix guadagna il 5% alle 15:30 a seguito dei conti trimestrali pubblicati la sera del 18 luglio dopo chiusura dei mercati. Il gigante dello streaming ha battuto le attese di Wall Street sugli utili e sui nuovi abbonati nel secondo trimestre, ma la crescita degli abbonamenti con pubblicità e gli introiti da quest’iniziativa lanciata di recente è più lenta del previsto.
Gli abbonati paganti sono cresciuti del 16,5% a livello globale nel corso del secondo trimestre grazie a un sempre maggiore coinvolgimento degli utenti creato da contenuti originali come Bridgerton e Baby Reindeer. In aumento anche l'ultima riga del conto economico, con l'utile netto a 2,15 miliardi di dollari contro gli 1,49 miliardi dello scorso anno.
Le iscrizioni all’abbonamento pubblicitario, che ora rappresenta il 45% delle sottoscrizioni nei mercati in cui è disponibile, sono aumentate del 34% rispetto allo scorso trimestre, ma la società ha dichiarato che la sua attività pubblicitaria non diventerà il motore principale della crescita dei ricavi almeno fino al 2026.
Le azioni di Amazon cedono lo 0,7% alle 15:30 nonostante le vendite record del Prime Day 2024 della piattaforma e-commerce. Nel corso dei due giorni di offerte – il 16 e 17 luglio 2024 – i clienti Prime di tutto il mondo hanno avuto accesso a sconti su miliardi di prodotti in oltre 35 categorie. I partner di vendita, tra cui molte piccole e medie imprese, hanno venduto più di 200 milioni di prodotti nel corso dei due giorni di evento, si legge in una nota.
L’andamento negativo del titolo si potrebbe ricondurre alla contrazione dell’intero settore tech.
Alle 15:30 i titoli delle più grandi compagnie aree sono in calo: United perde il 2,8%, American Airlines l’1,5% e Delta l’1,7%. Tutte e tre le compagnie hanno sospeso i voli negli Stati Uniti a causa di problemi di comunicazione potenzialmente legati al crash dei sistemi di Microsoft. Non è chiaro se lo stop sia legato al malfunzionamento e quanto durerà.
Alle 15:30 titolo di American Express perde il 3,8% dopo che i conti trimestrali hanno registrato un fatturato di 16,33 miliardi di dollari, inferiore ai 16,59 miliardi attesi dagli analisti. Tuttavia, l'utile per azione rettificato della società finanziaria è stato di 3,49 dollari, superiore ai 3,25 dollari stimati dal consenso. La società ha inoltre aumentato la sua guidance per l'eps (utile per azione) e confermato le previsioni di fatturato per l'intero anno.
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