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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono la peggiore seduta dal 2022: S&P500 –2,2%, Nasdaq -3,6%
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono la peggiore seduta dal 2022: S&P500 –2,2%, Nasdaq -3,6%

di Cecilia Emily Gadina
24 luglio 2024, 14:20 Ultimo aggiornamento: 22:33

Alphabet è crollata del 5%. Tesla ha lasciato sul terreno il 12,3%. Nvidia e Meta hanno perso rispettivamente il 6,8% e il 5,6%, mentre Microsoft è scivolata del 3,6%

Seduta in deciso ribasso per Wall Street: Il Nasdaq chiude in calo del 3,62%, l'indice Dow Jones dell'1,25% e l'S&P500 del 2,24%.

Alphabet è crollata del 5%, la peggiore performance giornaliera dal 31 gennaio (-7,5%). Tesla ha lasciato sul terreno il 12,3%, a causa di risultati inferiori alle aspettative e di una flessione del 7% su base annua dei ricavi automobilistici.

Altri importanti titoli tecnologici sono scesi in sintonia con Alphabet e Tesla. Nvidia e Meta hanno perso rispettivamente il 6,8% e il 5,6%, mentre Microsoft è scivolato del 3,6%.

In rosso anche Visa (-4%), che ha archiviato i tre mesi con fine a giugno con un fatturato di 8,9 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 8,12 miliardi di un anno fa, ma inferiore di 60 milioni rispetto alle previsioni degli analisti di Bloomberg.

Vendite anche su Amc Entertainment H. (-7,7%). La catena di cinema ha registrato 1,03 miliardi di dollari di fatturato nel trimestre terminato il 30 giugno, in calo rispetto al risultato di 1,347 miliardi del secondo trimestre 2023. La perdita netta del trimestre, secondo le stime preliminari, si aggira sui 32,8 milioni di dollari, contro l'utile netto di 8,6 milioni di dollari contabilizzato un anno prima.

Di contro, Mattel è in rialzo del 9,8%. La società ha chiuso il secondo trimestre con 1,08 miliardi di dollari di ricavi, in calo dell'1% su base annua, mentre l'utile netto è salito a 0,17 dollari per azione da 0,09 dollari. Il produttore di giocattoli statunitense ha contabilizzato un utile operativo di 83 milioni di dollari nel trimestre, con un miglioramento di 20 milioni.

L'effetto conti spinge al rialzo anche AT&T (+5,2%). La società ha archiviato il secondo trimestre del 2024 con un fatturato di 29,8 miliardi di dollari, in leggero calo dello 0,4% rispetto ai 29,9 miliardi di dollari riportati lo scorso anno. Guardando al futuro, ha confermato la guidance per il 2024, stimando una crescita dell'Ebitda adjusted nel range del 3% e dell'Eps rettificato tra il 2,15 e il 2,25 dollari.

Infine, Apple cede circa il 3%. L'antitrust spagnolo ha aperto un'inchiesta su presunte pratiche anticoncorrenziali da parte di Apple nell'App Store nel mercato spagnolo. Secondo la Comision Nacional de los Mercados y la Competencia, l'azienda di Cupertino potrebbe aver imposto condizioni commerciali inique agli sviluppatori di applicazioni mobili vendute sul suo app store. In caso di accertamento della violazione, l'azienda potrebbe incorrere in una sanzione fino al 10% dei suoi ricavi globali. L'indagine potrebbe richiedere fino a due anni.

Ore 19:00. Nasdaq -3%

Wall Street peggiora le perdite. Alle 19:00 il Dow Jones scende dello 0,7%, l’S&P500 dell’1,8% e il Nasdaq del 3%, tornando vicino ai minimi da dicembre 2022.

Nel frattempo continua la rotazione verso i titoli a bassa capitalizzazione. In un mese l’indice delle small-cap, il Russell 2000, è salito del 9%, mentre nello stesso periodo il Dow è cresciuto del 2%, l'S&P è rimasto invariato e il Nasdaq è sceso di oltre l'1%.

Ore 17:15. Pesano le trimestrali di Tesla e Alphabet

Alle 17:15 l’S&P500 perde l’1,62% mentre il Nasdaq sta cedendo il 2,54%. Il tonfo è dato in gran parte dal crescente pessimismo verso le megacap tecnologiche come Tesla e Alphabet, le cui trimestrali hanno peggiorato l’outlook degli investitori verso il settore tech. 

Ore 15:30. Borse Usa aprono in calo. Cinque titoli da monitorare 

Wall Street apre la seduta del 24 luglio in rosso dopo le trimestrali deludenti da Tesla e Alphabet, che hanno messo in questione il dominio delle big tech e il boom dell'IA. Alle 15:30 il Dow Jones perde lo 0,3%, l’S&P lo 0,9% e il Nasdaq scende l’1,4%.

Il rendimento del Treasury decennale è del 4,23%. Il cambio euro-dollaro è stabile a 1,08. Il Brent e il Wti scambiano positivi allo +0,7% e +0,9%, rispettivamente. 

Dopo i dati grigi sui Pmi della Germania e la Francia, che hanno indicato una contrazione del settore manifatturiero e mandato al tappeto le borse europee, seguono gli indici statunitensi. Il Pmi manufatturiero Usa si è attestato a 49,5 punti a luglio, in calo rispetto al valore di 51.6 il mese scorso e al di sotto delle stime. Il Pmi servizi, invece, è in rialzo a 56 rispetto ai 55.3 punti di giugno e i 54.7 punti attesi per questo mese. 

1. Tesla risente della concorrenza

Il titolo di Tesla perde il 10% alle 15:30 dopo i conti semestrali deludenti della casa automobilistica. Nel secondo trimestre del 2024 la regina delle auto elettriche ha risentito di una domanda che si conferma debole e della concorrenza sui mercati che continua ad aumentare. Il risultato sono vendite in calo, profitti al di sotto delle attese di Wall Street e margini che si comprimono.

I ricavi si sono attestati a 25,5 miliardi di dollari, comunque superiori ai 24,77 miliardi del consenso e in rialzo del 2% rispetto a un anno prima, ma sostenuti in parte da 890 milioni di dollari in crediti regolatori, quelli che vende ad altri produttori di automobili che cercano di rispettare gli obblighi sulle emissioni.

2. Alphabet batte le attese ma annuncia forti investimenti

Alle 15:30, le azioni di Alphabet sono al ribasso del 5,4%. La società madre di Google ha battuto le stime sui ricavi e sugli utili del secondo trimestre, grazie alla buona domanda dei suoi servizi di cloud computing, ma la pubblicità rallenta. Protagonista assoluta dei ricavi è stata la ricerca su web, che con un fatturato di 48,5 miliardi si è confermata la principale fonte di entrate per Google, seguita dal cloud con 10,3 miliardi di ricavi (+22,4% su base annua). La vendita di pubblicità di YouTube (quasi 8,7 miliardi di dollari) è in aumento del 13% e ma inferiore agli 8,93 miliardi attesi.. L’utile si è attesto a 1,89 dollari per azione diluita, in aumento rispetto agli 1,44 dollari dello stesso periodo nel 2023.

Il gigante tech ha sottolineato che le spese in conto capitale rimarranno elevate per tutto l'anno. L'azienda ha realizzato investimenti per 13 miliardi di dollari nel secondo trimestre e ha dichiarato agli investitori che per il resto del 2024 saranno pari o superiori ai 12 miliardi.

3. Delta sotto lo scrutinio del Dipartimento dei trasporti

Alle 15:30, il titolo di Delta è piatto, dopo una settimana di voli ritardati e cancellati. La compagnia aerea è sotto inchiesta dal Dipartimento di trasporti (Dot) statunitense per la sua gestione delle migliaia di cancellazioni di voli in seguito al crash informatico globale causato la scorsa settimana da un aggiornamento difettoso di Crowdstrike. Il Dot sostiene che Delta non ha rispettato gli impegni presi con i passeggeri, aggiungendo che l'indagine si svilupperà con l'elaborazione di un «alto volume» di reclami dei clienti. Delta ha dichiarato che sta collaborando pienamente con il dipartimento.

La compagnia ha cancellato 460 voli e ne ha ritardati 779 nel pomeriggio del 23 luglio, cifre che si aggiungono alle circa cinque mila cancellazioni da venerdì 19 a lunedì 22.

4. At&t supera le aspettative

Le azioni di At&t balzano del 4,6% alle 15:30. Il gigante delle tlc ha superato le aspettative del mercato per quanto riguarda l'aumento degli abbonati wireless nel secondo trimestre. La società ha aggiunto 419 mila abbonati mensili alla rete wireless, rispetto alle aspettative ai circa 300 mila attesi. Il cash flow è aumentato di oltre il 9% a 4,6 miliardi di dollari, battendo le stime di 4,22 miliardi di dollari.

Il fatturato totale di 29,8 miliardi di dollari ha tuttavia mancato le stime di 29,92 miliardi di dollari, secondo i dati Lseg. Il rallentamento della velocità con la quale i consumatori cambiano telefono e di conseguenza aggiornano i piani telefonici negli Stati Uniti ha pesato sulle entrate dell’operatore, tendenza che è stata sollevata anche al rivale Verizon.

Quest’anno, inoltre, At&t è stata tormentata da violazioni di dati e interruzioni di servizio durate ore. La Commissione Federale per le Comunicazioni ha dichiarato in un rapporto il 22 luglio che l'interruzione a livello nazionale di febbraio, durata oltre 12 ore, ha bloccato più di 92 milioni di chiamate vocali e impedito più di 25.000 tentativi di raggiungere il 911, il che potrebbe comportare una multa per l'azienda.

5. I conti deludenti di Visa

Il titolo di Visa scende del 3,5% alle 15:30. La società di carte di credito ha archiviato la trimestrale con un fatturato di 8,9 miliardi, in crescita rispetto agli 8,12 miliardi di un anno fa, ma inferiori di 60 milioni rispetto alle previsioni degli analisti. L'utile netto adjusted si è attestato invece a 4,9 miliardi di dollari, o 2,42 dollari per azione, segnando un incremento del 9% su base annua. Il dato ha comunque deluso le stime di Wall Street che avevano stimato un Eps (utile per azione) di 2,43 dollari. Le spese con carta a livello globale sono aumentate del 4,9% rispetto all'analogo periodo del 2023, con un +5,1% negli Usa, dove Visa genera il 40% dei ricavi.

I conti deludenti hanno spinto diversi broker a tagliare i target price sul titolo della società, alimentando le preoccupazioni per il rallentamento della crescita della spesa dei clienti e gettando un'ombra sul settore dei pagamenti negli Stati Uniti.

(riproduzione riservata)



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