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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive. Il Dow Jones (+0,6%) torna sopra i 40 mila punti e registra un nuovo record. Banche in rosso
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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive. Il Dow Jones (+0,6%) torna sopra i 40 mila punti e registra un nuovo record. Banche in rosso

12 luglio 2024, 14:08 Ultimo aggiornamento: 22:05

Jp Morgan batte le attese spinta dall’investment banking, Wells Fargo paga il calo del margine d’interesse, il piano di risanamento di Citigroup funziona, Ubs abbassa il rating di Tesla e il furto di dati subito da AT&T: ecco cinque titoli da monitorare | Tesla declassata da Ubs. Ecco perché | Commissione Ue, X viola la legge sui servizi digitali

Wall Street chiude in positivo: Dow Jones +0,6%, S&P 500 +0,5%, Nasdaq +0,6%. Il Dow Jones ha guadagnato oltre 300 punti tornando sopra i 40 mila punti, soglia che non aveva più superato da fine maggio.

Sull’azionariato, i titoli più mossi sono Home Depot, che guadagna l’1,7%, per un rialzo settimanale di quasi l'8%, Caterpillar, in rialzo dell'1,3%, e Ibm, in rialzo del 2,5%. I titoli bancari dopo i risultati trimestrali (leggi sotto) che chudono in rosso: JPMorgan perde l’1,2%, Citi scende dell’1,8% e Wells Fargo lascia sul terreno il 6%.

La stagione delle trimestrali mette in ombra i dati negativi sui prezzi alla produzione, che a giugno sono aumentati dello 0,2% su base mensile, sopra le attese (+0,1%). 

Ore 17:15. Borse Usa positive dopo i conti delle banche. A luglio scende il sentiment dei consumatori

Wall Street prosegue la sessione in positivo. Alle 17:15 il Dow Jones guadagna lo 0,8%, S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1,1%. Le banche hanno dato il via alla stagione dei conti del secondo trimestre, catalizzando l’attenzione dei mercati. Il Wti avanza dell’1%, superando gli 83 dollari al barile, spinto dalla diminuzione dei prezzi al consumo e dal calo delle scorte americane.  

Sul fronte macro, l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’Università del Michigan, secondo la lettura preliminare di luglio, si è attestato a 66 punti, al di sotto del consenso a 68,5 punti degli economisti di Bloomberg e del dato di giugno a 68,2. Il dato mostra che il sentiment è in calo per il quarto mese consecutivo. Le aspettative di inflazione a 12 mesi sono al 2,9% e anche quelle a lungo termine al 2,9%.

I titoli bancari continuano la seduta in rosso, con JPMorgan e Citi che cedono rispettivamente lo 0,6% e il 3%, nonostante i ricavi superiori alle attese della prima e il piano di risanamento della ceo Jane Fraser per la terza banca americana. Wells Fargo cede il 6,8%, scontando il calo del margine d’interesse a 11,92 miliardi (-9%), valore inferiore alle attese (12,12 miliardi). 

Ore 15:30. Borse Usa positive dopo le prime trimestrali delle grandi banche. Cinque titoli da monitorare

Wall Street apre la seduta in leggero rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,4%, S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,25%. Ieri, 11 luglio, le borse americane hanno frenato la loro corsa (nei mesi precedenti hanno più volte aggiornato i massimi storici) nonostante i dati migliori delle attese sull’inflazione. Nessuna festa sui mercati azionari, quindi, nonostante gli investitori si aspettino ora due tagli dei tassi d’interesse entro fine anno (i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni). L’impatto dei dati sull’inflazione si sono visti invece sul Treasury decennale, il cui rendimento è sceso al 4,2%, e sul cambio euro-dollaro, salito quasi a quota 1,09. 

Tutt’altra storia oggi, venerdì 12 luglio, con le borse Usa che si sono concentrate sugli utili delle grandi banche americane (leggi sotto) e sono scattate sopra la parità. La stagione delle trimestrali mette in ombra i dati negativi sui prezzi alla produzione, che a giugno sono aumentati dello 0,2% su base mensile, sopra le attese (+0,1%). Un incremento è emerso anche su base annua: in questo caso i prezzi alla produzione sono saliti del 2,6%, il livello più alto da marzo 2023. I valori core invece sono cresciuti dello 0,4% mensile (+0,2% il consenso) e del 3% annuo. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 12 luglio. 

1. Jp Morgan batte le attese spinta dall’investment banking

Alle 15:30 il titolo Jp Morgan cede l'1,2%. Nel secondo trimestre la più grande banca americana per asset ha battuto le attese sui profitti e sui ricavi grazie alla spinta dell’investment banking, divisione che a sua volta ha stupito (2,3 miliardi, +52%). Così il fatturato di Jp Morgan è salito a 50,99 miliardi (+20%), oltre i 49,87 miliardi attesi, mentre l’utile per azione è arrivato a 4,26 dollari, sopra i 4,19 stimati. L’ennesima trimestrale record però non ha alleviato le preoccupazioni del ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, che teme un’inflazione più alta delle attese. Ecco perché il gigante di Wall Street ha accantonato 3,05 miliardi, più dei 2,78 miliardi previsti, per possibili perdite legate ai prestiti.  

2. Wells Fargo paga il calo del margine d’interesse

Alle 15:30 le azioni Wells Fargo perdono il 6%. Nel secondo trimestre la quarta banca americana per asset paga il calo del margine d’interesse a 11,92 miliardi (-9%), valore inferiore alle attese (12,12 miliardi). La diminuzione è dovuta ai maggiori interessi attivi pagati dalla banca per finanziarsi. Il calo del margine d’interesse ha fatto dimenticare ai mercati i profitti e i ricavi migliori delle previsioni. Nel trimestre il fatturato è salito a 20,69 miliardi (consenso a 20,29 miliardi) mentre l’utile per azione ha toccato gli 1,33 dollari (1,29 dollari le attese), ma è sceso su base annua. Il ceo Charlie Scharf si aspetta che la crescita dei ricavi da commissioni compensi la riduzione del margine d’interesse.

3. Il piano di risanamento di Citigroup funziona

Alle 15:30 il titolo Citigroup cede il 2%. Eppure il piano di risanamento della ceo Jane Fraser funziona e ha permesso alla terza banca americana per asset di battere le attese sui ricavi e sui profitti. Nel secondo trimestre Citigroup ha raggiunto un utile per azione di 1,52 dollari, oltre gli 1,39 stimati. Il fatturato invece è salito a 20,14 miliardi (+4%), ancora una volta sopra il consenso (20,07 miliardi). Dietro la performance superiore alle previsioni c’è una crescita generale dei ricavi delle principali divisioni, in particolare di quella investment banking (853 milioni, +60%) e di quella del trading azionario (1,5 miliardi, +37%).

4. Ubs abbassa il rating di Tesla

Alle 15:30 le azioni Tesla guadagnano lo 0,8% nonostante Ubs abbia abbassato il rating della casa automobilistica di Elon Musk a sell da neutral. Il target price è rimasto invece a 197 dollari per azione, valore comunque ben sotto i circa 240 dollari a cui tratta il titolo a Wall Street. Gli analisti di Ubs hanno cambiato idea perché «le aspettative per il core business dell’auto si stanno deteriorando». Inoltre il progetto sui robo-taxi è in ritardo e resta «un’impresa tecnologica complessa», con davanti numerosi «ostacoli normativi» e che non vedrà la luce «in questo decennio». Si ferma così la corsa di Tesla, che dal 25 giugno al 10 luglio aveva guadagnato più del 40% grazie ai dati sulle consegne superiori alle attese.

5. AT&T subisce un furto di dati

Alle 15:30 il titolo AT&T perde lo 0,8%. Ad aprile qualcuno ha scaricato illegalmenti i dati sulle chiamate e sui messaggi di circa 109 milioni di clienti della società di telecomunicazioni. L’Fbi ha avviato le indagini sulla vicenda e almeno una persona è stata arrestata dopo che i registri delle chiamate sono stati copiati dal suo spazio di lavoro su una piattaforma cloud terza. Per fortuna i dati compromessi non includono il contenuto delle chiamate e degli sms, né informazioni personali come i numeri di previdenza sociale. (riproduzione riservata)



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