Le borse di New York procedono la seduta in rialzo, incoraggiate dai dati sull’inflazione e dalla possibilità che la Fed tagli i tassi d’interesse a breve. Il Dow Jones sale dell’1,8%, l’S&P dell’1,3% e il Nasdaq rimbalza dell’1,2%.
Si attende l’incontro del Fomc il 31 luglio, durante la quale i membri della banca centrale Usa potrebbero segnalare che il grado di fiducia per un ritorno dell'inflazione verso il target è aumentato, aprendo la strada per il primo taglio dei tassi a settembre.
Oltre alla riunione della Fed, la prossima settimana sarà ricca di eventi e dati di rilievo. Il 1° agosto uscirà l’indice Ism manifatturiero e il 2 i numeri sul mercato del lavoro.
Si entrerà poi nel culmine della stagione delle trimestrali Usa, con i conti delle big del settore tech: Amazon, Apple, Meta e Microsoft.
Wall Street apre la seduta del 26 luglio positiva. Alle 15:30, il Dow Jones sale dell’1,1%, l’S&P dello 0,9%, e il Nasdaq guadagna lo 0,8%. Con questo rialzo, i listini azionari statunitensi danno inizio all’ultimo giorno di una settimana volatile per le borse, nella quale si è vista la continuazione di una rotazione dei mercati verso i titoli a più bassa capitalizzazione: dal 22 luglio, l’S&P ha ceduto l’1,3% mentre il Nasdaq è sceso dello 2,4%.
Questa mattina, però, gli investitori guardano anche ai dati macro sull’inflazione americana. Le spese personali per consumi negli Stati Uniti sono salite dello 0,3% su base mensile a giugno, in linea con il consenso degli economisti. Ancora più importante è il dato sul deflatore dei consumi, ovvero l'indice dei prezzi sulle spese a consumo personali e il dato favorito dalla Fed, che è aumentato dello 0,1% su base mensile ed è salito del 2,5% a livello annuale. La componente core, sempre a giugno, è aumentata dello 0,2% su base mensile e del 2,6% a livello annuale. I dati, in linea con i valori attesi, hanno rafforzato le aspettative dei mercati sulla possibiità di due tagli dei tassi di interesse da parte della banca centrale prima della fine dell'anno.
Il rendimento del Treasury decennale perde l’1,2% a 4,2% a seguito dei dati sull’inflazione. Il cambio euro-dollaro sale leggermente dello 0,17% a 1,086. I prezzi del Brent e il Wti scendono entrambi dello 0,8%.
Il titolo di Alphabet perde lo 0,9% alle 15:30, partendo da alcune sedute in rosso dopo i conti trimestrali deboli pubblicati negli scorsi giorni. Come se non bastasse, arriva la società creatrice di ChatGpt, OpenAi, che ha lanciato il suo nuovo prototipo di motore di ricerca, denominato SearchGpt, in grado di combinare la forza dei propri modelli di intelligenza artificiale con le informazioni prese dal web. Dal lancio di ChatGpt nel novembre 2022, gli investitori temono che OpenAi possa sottrarre quote di mercato a Google nel settore delle ricerche, offrendo ai consumatori nuovi modi per cercare informazioni online.
La mossa si inserisce nel quadro delle partnership siglate negli ultimi anni da OpenAi con colossi dell'editoria come News Corp, Le Monde, il Financial Times, Axel Springer e Associated Press.
Le azioni di Apple guadagnano lo 0,1% alle 15:30. Il colosso tech è stato estromesso dalla classifica dei top five venditori di smartphone in Cina nel secondo trimestre, grazie alla conquista del mercato da parte delle aziende locali. Il produttore di iPhone ha registrato un calo del 3,1% nelle spedizioni nel Paese, mentre i concorrenti Android hanno evidenziato una crescita complessiva dell'11%, secondo l’International Data Corporation.
A prendere il suo posto è stata l'azienda cinese di smartphone Vivo, che è balzata al primo posto dal quinto del primo trimestre dopo aver rilasciato nuovi prodotti nel segmento di fascia medio-bassa. Huawei si è piazzata al secondo posto, seguita da Oppo, Honor e Xiaomi, mentre Apple è finita al sesto posto sulla classifica delle vendite. Sebbene i consumatori cinesi si stiano orientando verso prodotti di fascia alta perché tendono a utilizzare i loro dispositivi più a lungo, una fetta non indifferente della popolazione è diventata più attenta al budget-
Alle 15:30, il titolo di Lineage sale dello 0,2%. La più grande azienda della conservazione a freddo del mondo, ha fatto il suo debutto al Nasdaq il 25 luglio. La società, che ha sede nel Michigan, ha quotato 57 milioni di azioni a 78 dollari l'una, nella fascia alta del range di prezzo iniziale di 70-82 dollari. Lineage ha adottato un'aggressiva strategia di acquisizioni negli ultimi anni, arrivando ad accumulare una rete di oltre 480 centri di distribuzione in Nord America, Europa e nella regione Asia-Pacifico.
Alle 15:30, le azioni di Bristol Myers rimbalzano dell’8,5%. ll fatturato complessivo del secondo trimestre è stato di 12,2 miliardi, con un aumento di circa il 9% rispetto agli 11,2 miliardi dell'anno precedente e superiore ai 11,5 miliardi attesi dagli analisti. L'azienda ha registrato vendite per 3,4 miliardi di dollari, in aumento del 7% rispetto al 2023, per il farmaco anticoagulante Eliquis nel trimestre. Le vendite dell’immunoterapeutico oncologico, Opdivo, inoltre, sono aumentate dell'11% a 2,4 miliardi di dollari. Le vendite del farmaco per l’anemia Reblozyl sono cresciute dell'82% rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 425 milioni di dollari, mentre le vendite di Camzyos, un farmaco cardiologico, sono più che triplicate, fino a 139 milioni di dollari.
Bristol Myers ha alzato le guidance per il 2024, prevedendo per l'intero anno un utile compreso tra 60 e 90 centesimi per azione, rispetto alla precedente stima di 40-70 centesimi per azione.
Il titolo di Coinbase sale del 4,7% alle 15:30, seguendo il rialzo dei prezzi dei bitcoin. L’andamento positivo arriva nonostante la multa del governo britannico ricevuta da la divisione Cb Payments della società. Le autorità del Regno Unito hanno sanzionato la branch britannica per 3,5 milioni di sterline (4,5 milioni di dollari) per violazioni di un accordo volto a impedire all'exchange di criptovalute di accogliere clienti ad alto rischio.
Nell'ottobre 2020 la società con sede a Londra ha stipulato un accordo volontario con la Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito, accettando restrizioni che le impedivano di ingaggiare nuovi clienti, che l'autorità di regolamentazione considerassero ad alto rischio. L’FCA le ha inoltre proibito di offrire servizi a questi clienti. Tuttavia Coinbase ha violato l'accordo e ha accolto e servito 13.416 clienti ad alto rischio, ha affermato la FCA. Circa il 31% di queste persone ha depositato 24,9 milioni di dollari, fondi che sono stati utilizzati per effettuare prelievi ed eseguire transazioni in criptovaluta tramite altre entità Coinbase, per un totale di circa 226 milioni.
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