Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,1%, mentre l’S&P 500 cede lo 0,4% e il Nasdaq l’1%. Il listino tecnologico, il più sensibile ai rialzi della Fed perché è popolato da aziende che fanno spesso ricorso al credito, paga la tonicità del mercato del lavoro Usa, che potrebbe portare a nuovi rialzi dei tassi. Nello specifico, le nuove richieste di disoccupazione sono scese a 216 mila unità (-13 mila), ben al di sotto delle aspettative del mercato (234 mila unità), raggiungendo il livello più basso da febbraio.
La Fed, pertanto, potrebbe essere indotta ad alzare di nuovo i tassi per raffreddare l’economia e di conseguenza l’inflazione. Così il dollaro sale a 0,9347 euro (+0,26%), mentre il rendimento dei Treasury a 10 anni resta vicino ai massimi dal 2007: è al 4,278% (-0,012%). Il petrolio archivia invece i fasti dovuti al prolungamento dei tagli alla produzione decisi da Russia e Arabia Saudita: il Brent cede lo 0,3% e il Wti lo 0,5%. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 7 settembre.
Alle 15:30 il titolo Apple cede il 3,4%. La Cina pensa di estendere il divieto di utilizzo dell’iPhone a tutte le società statali. Ieri, 6 settembre, il Wall Street Journal aveva rivelato che Pechino era pronta a vietare l’uso dell’iPhone e di altri dispositivi di marca straniera nelle agenzie governative per motivi di sicurezza nazionale. La Cina rappresenta uno dei mercati principali di Apple, che di conseguenza frena in borsa.
Alle 15:30 le azioni McDonald’s salgono dello 0,7%. La catena di fast food si gode la promozione di Wells Fargo, che ha alzato il rating della società a overweight da equal weight. Per la banca Usa McDonald’s «sta puntando decisa sull’innovazione», mossa che potrebbe dare una spinta al titolo nella seconda metà del 2023.
Alle 15:30 il titolo C3.ai cede il 16%. La società di software per l’Intelligenza Artificiale ha previsto una perdita operativa maggiore delle attese nel secondo trimestre fiscale. Nello specifico, C3.ai ha indicato un intervallo compreso tra 27 e 40 milioni, mentre gli analisti stimavano una perdita di 20,5 milioni. Nell’ultimo trimestre la società ha riportato un rosso di 9 centesimi per azione su un fatturato di 72,4 milioni, dati migliori del consenso (perdita di 17 centesimi per azione su un fatturato di 71,6 milioni). (riproduzione riservata)