Jerome Powell manda al tappeto il Nasdaq. Il presidente della Fed ha dichiarato al Congresso che l’inflazione è ancora troppo alta e che sono in vista nuovi rialzi dei tassi dopo lo stop deciso nella riunione di giugno (i fed funds sono in una forchetta compresa tra il 5 e il 5,25%). Negli Usa il listino tecnologico è quello che ha reagito nel peggiore dei modi, chiudendo in ribasso dell’1,2% mentre il Dow Jones ha perso lo 0,3% e lo S&P500 lo 0,5%.
Le borse Usa, inoltre, non hanno accolto con favore le nuove dichiarazioni di Joe Biden su Xi Jinping, che rischiano di alimentare nuove tensioni geopolitiche. Dopo la visita del segretario di Stato Antony Blinken in Cina, che sembrava aver riavvicinato le due potenze, il presidente americano ha definito l’omologo cinese un «dittatore» durante una raccolta fondi in California. Pechino non l’ha presa bene e ha bollato i commenti di Biden come «estremamente assurdi e irresponsabili, una palese provocazione politica».
Wall Street prosegue sotto la parità. Alle 17:00 il Dow Jones cede lo 0,2% mentre l’S&P 500 perde lo 0,6%. Il Nasdaq invece sprofonda (-1,4%). Le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha preannunciato nuovi rialzi dei tassi (leggi sotto), colpiscono i titoli del listino tecnologico. Le società tech sono quelle più sensibili all’aumento del costo del denaro perché bruciano più cassa rispetto alle altre aziende e hanno bisogno di introiti continui.
Tra le Big Tech, Meta segna il -1,8%, Apple il -1,2%, Microsoft il -1,6% e Alphabet il -1,2%. Amazon, invece, cede l’1,2%. La Federal Trade Commission, l’Antitrust americana, ha citato in giudizio il gigante dell’e-commerce. L’accusa è che Amazon abbia intenzionalmente ingannato milioni di consumatori americani inducendoli a iscriversi al servizio in abbonamento Prime, per poi sabotare i tentativi di annullare l’iscrizione.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 perdono lo 0,4%, mentre il Nasdaq cede lo 0,3%. Le borse Usa subiscono le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, contenute nelle osservazioni preparate in vista dell’audizione alla commissione servizi finanziari della Camera (ore 16.00).
Secondo Powell sono probabili ulteriori aumenti dei tassi d’interesse perché l’inflazione è «ben al di sopra di dove dovrebbe essere». In altre parole, «le pressioni sui prezzi continuano a essere elevate e il processo per riportarli al 2% ha ancora molta strada da percorrere». Per il presidente della Fed, inoltre, il mercato del lavoro resta teso anche se ci sono segnali di un allentamento.
La prospettiva di nuovi aumenti dei tassi sostiene il dollaro, che regge sulla moneta unica: il cambio euro-dollaro è piatto, a 1,0922 (+0,04%). Anche il petrolio è poco mosso, con il prezzo del Brent che cede lo 0,1% e quello del Wti che si mantiene invariato. Il rendimento del Treasury decennale, invece, si muove, seppur di poco, verso l’alto: è al 3,767% (+0,04%). Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo mercoledì 21 giugno.
Alle 15:30 il titolo Coinbase guadagna l’1,1%. L’exchange di criptovalute si gode il buon momento del bitcoin, salito del 7,8% a 28.927,11 dollari. Nei giorni scorsi Coinbase ha dovuto affrontare diversi ostacoli, a partire dallo scontro con la Securities and Exchange Commission (Sec). Alle beghe legali si è aggiunta la concorrenza di BlackRock, che ha lanciato un exchange traded fund di bitcoin.
Alle 15:30 le azioni FedEx cedono lo 0,5%. Dalla trimestrale del gigante delle spedizioni sono emersi dei risultati in chiaroscuro. La società ha battuto le attese toccando un utile per azione di 4,94 dollari: il consenso di Refinitiv era fermo a 4,89 dollari per azione. Tuttavia, i ricavi di 21,93 miliardi sono stati inferiori alle previsioni. E dopo i conti FedEx ha rivelato che il cfo Mike Lenz si ritirerà il 31 luglio.
Alle 15:30 il titolo Tesla sale dello 0,7%. Il ceo Elon Musk ha incontrato il primo ministro indiano Modi a New York e ha annunciato nuovi investimenti in India: «Modi tiene davvero molto al suo Paese e ci sta spingendo a fare investimenti: li faremo ma stiamo aspettando il momento giusto». Le azioni Tesla crescono anche grazie alla decisione del governo del Texas. Lo Stato americano ha stabilito che le società di stazioni per la ricarica di veicoli elettrici dovranno includere anche lo standard di Tesla se vogliono ottenere i sussidi previsti dal programma statale per l’elettrificazione delle autostrade statunitensi.
Alle 15:30 le azioni Spotify crescono del 2%. La big di streaming musicale beneficia della valutazione positiva di Wolfe Research, che ha aggiornato il rating di Spotify a outperform da perform. Secondo la società di ricerca Spotify riuscirà a far crescere il fatturato grazie all’aumento dei prezzi e alla crescita delle entrate pubblicitarie.
Alle 15:30 il titolo Winnebago Industries cede il 2,5%. Il produttore di camper paga i risultati trimestrali, con il fatturato che si è rivelato inferiore alle attese. Dai conti di Winnebago Industries è emerso un calo del 38,2% dei ricavi, scesi a 900,8 milioni, un dato che il management hanno attribuito alle difficoltà del mercato dei camper e agli sconti più elevati. Winnebago Industries, comunque, ha battuto il consenso sull’utile per azione, salito a 2,13 dollari per azione, oltre le stime di 1,78 dollari di FactSet. (riproduzione riservata)