Dopo tre ribassi consecutivi, il Nasdaq torna a chiudere in territorio positivo, con un rialzo dello 0,9%. Mentre il Dow Jones ha chiuso invariato e lo S&P500 con un guadagno dello 0,4%. Secondo Terry Sandven, chief equity strategist presso US Bank Wealth Management, «il tiro alla fune tra mercati rialzisti e ribassisti è equilibrato, il che implica incertezza e maggiore volatilità per il prossimo futuro». Di certo ei prossimi giorni continueranno a incombere le dichiarazioni rilasciate mercoledì 21 dal presidente della Fed, Jerome Powell, secondo cui è probabile che ci saranno due nuovi rialzi dei tassi entro la fine dell’anno.
Chiusura in calo per il petrolio a causa dei timori che gli aumenti dei tassi delle banche centrali possano rallentare la ripresa economica. I future sul Brent sono scesi del 3,9% a 74,14 dollari al barile, quelli sul Wti del 4,2% a 69,5 dollari al barile. I benchmark hanno cancellato i guadagni della sessione precedente. La Banca d'Inghilterra ha aumentato i tassi di interesse di mezzo punto percentuale, piu' del previsto e si è trattato del tredicesimo rialzo dei tassi. Tassi di interesse più elevati potrebbero rallentare la crescita economica e ridurre la domanda di petrolio. Le scorte di greggio statunitensi, infine, sono diminuite di 3,8 milioni di barili l'ultima settimana a 463,3 milioni di barili, rispetto alle aspettative degli analisti di un aumento di 300.000 barili.
Wall Street resta contrastata. Alle 19:00 il Dow Jones cede lo 0,15%, l’S&P 500 resta piatto (+0,05%), mentre il Nasdaq guadagna lo 0,5%. Tra i titoli va segnalato Ford (+1,8%). Il Dipartimento dell’Energia statunitense ha concesso un prestito a basso costo fino a 9,2 miliardi di dollari alla joint venture tra Ford Motor e SK On per costruire tre impianti di batterie ad alte prestazioni in Tennessee e in Kentucky. Il contributo rappresenta il più grande sostegno governativo a una casa automobilistica dai tempi dei salvataggi della crisi finanziaria del 2008.
Oltre al presidente della Fed Jerome Powell, che ha preannunciato due nuovi rialzi dei tassi (leggi sotto), in giornata è intervenuta anche la segretaria al Tesoro, Janet Yellen. L’ex presidente della banca centrale Usa ha sottolineato l’importanza di mantenere una relazione con la Cina, incrinatasi per via della vicenda del pallone spia. Gli investitori si erano tranquillizzati dopo la visita a Pechino del segretario di Stato Antony Blinken. Ma ora è tornata l’ansia sui mercati perché il presidente Joe Biden ha definito il leader cinese Xi Jinping un «dittatore».
Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:30 il Dow Jones cede lo 0,2%, mentre l’S&P 500 è piatto. Il Nasdaq invece guadagna lo 0,4%. Le borse Usa non riescono a prendere slancio per colpa dei nuovi rialzi annunciati il 21 giugno alla Camera dal presidente della Fed (leggi sotto). Davanti al Senato Jerome Powell diventa ancora più preciso e spiega che «è probabilmente appropriato aumentare i tassi altre due volte nel 2023». Il banchiere centrale aggiunge che non c’è consenso tra i membri della Fed su «quanto tempo impiegherà la politica monetaria per influenzare l'economia», ma precisa che esiste un percorso per un atterraggio morbido.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,25%. Le borse Usa risentono ancora delle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che il 21 giugno alla Camera ha parlato di inflazione più alta del previsto e ha preannunciato nuovi rialzi dei tassi dopo la pausa di giugno.
Powell ha parlato anche di mercato del lavoro teso, ma dai dati emergono i primi segnali di raffreddamento. Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 17 giugno, è di 264 mila unità: le attese erano per 256 mila. Un mercato del lavoro più debole potrebbe spingere la Fed a stare più cauta sui tassi.
Ecco allora che il dollaro (correlato ai rialzi della banca centrale) si rafforza solo leggermente sull’euro: il cambio euro-dollaro è a 1,0975 euro (-0,13%). Soffre invece il petrolio: il prezzo del Brent cede l’1,9% e quello del Wti il 2%. Infine, il rendimento del Treasury decennale si muove verso l’alto: è al 3,767% (+0,044%). Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo giovedì 22 giugno.
Alle 15:30 il titolo Amazon sale dell’1,3%. ll gigante dell’e-commerce avrebbe messo nel mirino Ocado, rivenditore online di prodotti alimentari che ha sede a Hatfield, in Inghilterra. Amazon potrebbe mettere sul piatto 800 pence per azione (+39% rispetto al prezzo attuale). Così Ocado verrebbe valutato 6,6 miliardi di sterline. Grazie alle voci sull’interesse di Amazon e di altri pretendenti la capitalizzazione di mercato del rivenditore online di prodotti alimentari è lievitata a 4,9 miliardi di sterline.
Alle 15:30 le azioni Microsoft guadagnano lo 0,3%. Inizia oggi, 22 giugno, la prima udienza negli Stati Uniti del processo sull’acquisizione da 69 miliardi di dollari di Activision Blizzard da parte della Big Tech, che si è costituita in giudizio per ottenere il via libera all’operazione da parte dalla Federal Trade Commission. L’accordo è stato ostacolato da diverse autorità antitrust in tutto il mondo per il timore che Microsoft costituisca un monopolio nel settore dei videogiochi.
Alle 15:30 il titolo Darden Restaurants cede il 4,2%. La società dietro a diverse catene di ristoranti ha superato le attese degli analisti sugli utili del quarto trimestre fiscale, mentre i ricavi sono rimasti in linea con il consenso, che ha collocato la guidance sui profitti del 2023 nella fascia più alta dell’intervallo indicato dell’azienda. Darden Restaurants, inoltre, ha alzato il dividendo e ha annunciato che il presidente Eugene Lee si ritirerà.
Alle 15:30 le azioni Overstock.com salgono del 4,5%. Il discount di articoli di e-commerce ha vinto l’asta fallimentare per appropriarsi delle risorse digitali e della proprietà intellettuale di Bed Bath & Beyond, rivenditore di articoli per la casa, incluso il nome del marchio. Overstock pagherà 21,5 milioni di dollari, il prezzo minimo fissato all’asta, ma la vendita deve ancora essere approvata in udienza. L’accordo non include il mantenimento in vita della presenza fisica della catena
Alle 15:30 il titolo KB Home cede il 2,9%. Dai conti trimestrali è emerso che il costruttore di immobili ha battuto il consenso sui profitti. L’utile per azione del secondo trimestre è salito a 1,94 dollari, oltre gli 1,33 dollari previsti dagli analisti intervistati da Refinitiv. Anche i ricavi hanno superato le stime degli economisti e hanno raggiunto gli 1,77 miliardi, oltre gli 1,42 miliardi previsti. Nel 2023 le azioni di KB Home sono salite del 60%. (riproduzione riservata)