Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,8%, S&P 500 +1,3%, Nasdaq +1,8%. L’andamento in deciso rialzo è merito dei titoli tecnologici: il gigante dei chip Nvidia sale del 4,7%. Tesla invece rimbalza e guadagna l’8,2% grazie al record di vendite in Cina, che fa dimenticare il primo storico calo nelle consegne del 2024. Intanto Microsoft (+1,1%) prevede di spendere 80 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2025 per la costruzione di data center in grado di gestire i carichi di lavoro dell'intelligenza artificiale. Oltre la metà della spesa prevista per le infrastrutture di intelligenza artificiale sarà effettuata negli Stati Uniti.
Nonostante la debole performance degli indici americani nelle ultime sedute del 2024, «i driver di crescita secolare che hanno guidato la crescita degli utili e i guadagni di mercato negli ultimi due anni, penso che siano ancora su solide basi e continueranno a guidare quei guadagni di utili», afferma Jeremiah Buckley, gestore di portafoglio di Janus Henderson Investors.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,5%, l’S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,8%. Le azioni hanno avviato il 2025 con una sessione di trading instabile, poiché gli investitori hanno preso profitto su alcuni importanti guadagni dello scorso anno come i titoli di Apple e Tesla.
Il 2024 si è chiuso con una nota amara per i mercati, con l’S&P 500 che ha registrato quattro giorni consecutivi di perdite per la prima volta dal 1966. Le speranze degli analisti in un Santa Claus rally, ovvero un rialzo delle azioni negli ultimi cinque giorni di negoziazione di un anno e nei primi due di quello successivo, non si sono concretizzate. Ecco i cinque titoli da monitorare venerdì 3 gennaio.
Alle 15:30 il titolo US Steel crolla del 5% dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha bloccato la vendita dell’acciaieria americana alla competitor giapponese Nippon Steel, citando la sicurezza nazionale come motivazione.
Alle 15:30 il titolo Tesla cresce dell’1%. La casa di Elon Musk si riprende dopo lo storico primo calo delle vendite emerso nel 2024 grazie ai buoni numeri registrati in Cina. Nel Paese Tesla ha raggiunto un nuovo record di 657.000 unità consegnate (+8,8% a/a).
Alle 15:30 il titolo Carvana scivola del 7,7%: il venditore allo scoperto Hindenburg Research ha pubblicato un documento in cui sostiene che la recente ripresa del rivenditore online di auto usate sia un miraggio sostenuto da prestiti instabili e manipolazioni contabili.
Alle 15:30 il titolo Apple tratta in ribasso dello 0,5%, dopo che la società ha accettato di pagare 95 milioni usd per disinnescare una class action che accusava l’assistente ad attivazione vocale dell’azienda, Siri, di aver violato la privacy degli utenti.
Alle 15:30 il titolo Nvidia tratta in rialzo del 2,4%, dopo essere salita di quasi il 3% alla chiusura di giovedì 2 gennaio. (riproduzione riservata)