Wall Street positiva grazie ai prezzi alla produzione saliti meno delle attese. Inoltre il temuto attacco dell’Iran a Israele, che sembrava imminente, per ora non c’è stato e forse non ci sarà. Il presidente Joe Biden ha infatti dichiarato che la tregua a Gaza eviterebbe l’attacco dell’Iran a Israele. Dow Jones +1%, S&P500 +1,7%, Nasdaq +2,4%.
Il colosso tech Google ha annunciato il lancio di una linea di dispositivi Andorid muniti di inteligenza artificiale. La mossa di portare il suo assistente Gemini AI su alcuni prodotti è solo l’ultima nel sempre più competitivo settore dell’AI.
A giugno Apple ha annunciato la sua tanto attesa intelligenza artificiale, Apple Intelligence, in grado di svolgere compiti come il riconoscimento delle notifiche importanti per il contesto personale e l'esecuzione di compiti trasversali alle applicazioni, oltre a consentire a Siri di collegarsi a ChatGpt di OpenAI quando necessario. Il sistema di Apple è attualmente in fase di test e alcune prime funzionalità saranno lanciate in autunno insieme ai nuovi iPhone. Il titolo di Alphabet sale dell’1,13% sul Nasdaq.
Le borse statunitensi proseguono la seduta in territorio positivo, in rialzo rispetto all’apertura. Alle 17:45 il Dow Jones sale dello 0,6%, l’S&P dell’1,2% e il Nasdaq dell’1,8%.
Dopo la discussa intervista di Elon Musk a Donal Trump, il sindacato automobilistico, United Auto Workers (Uaw), ha presentato al National Labor Relations Board (Nlrb) una denuncia federale contro l'ex presidente e il fondatore di Tesla per aver approvato pubblicamente la pratica di licenziare i dipendenti che minacciano di scioperare.
Il candidato repubblicano alla presidenza sta attualmente lottando per ottenere il sostegno dei sindacati in una corsa serrata contro la vicepresidente Kamala Harris. L'Uaw, che rappresenta oltre 400.000 lavoratori del settore auto, ha già appoggiato Harris, ma un altro importante sindacato statunitense, i Teamsters, non l’ha ancora fatto.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,5%, S&P 500 dello 0,8% e il Nasdaq dell’1,1%. Le borse americane festeggiano i prezzi alla produzione inferiori alle attese. A luglio il dato mensile è aumentato solo dello 0,1% rispetto allo 0,2% di giugno e comunque meno dello 0,2% atteso. Su base annua invece l’incremento è del 2,2% dal 2,7% di giugno e sotto il 2,3% previsto dal mercato.
Il dato sui prezzi alla produzione fa ben sperare in vista di quello sull’inflazione di luglio, che sarà diffuso domani 14 agosto. Se i valori saranno positivi allora le previsioni degli investitori sui tagli dei tassi della Federal Reserve potrebbero tramutarsi davvero in realtà: il Fed CmeWatch indica sforbiciate per un totale di 100 punti base entro fine 2024.
Si spiega così il rafforzamento dell’euro sul dollaro con il cambio tra le due valute che è arrivato a quota 1,0955 (+0,21%). L’altro effetto delle minori pressioni sui prezzi è sui Treasury, perché il rendimento del decennale è sceso al 3,86%. Il petrolio invece ha fermato la sua corsa: il prezzo del Brent e del Wti è diminuito dell’1%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 13 agosto.
Alle 15:30 il titolo Starbucks guadagna il 20%. La catena di caffè ha rimpiazzato il ceo Laxman Narasimhan con l’ad di Chipotle Mexican Grill, Brian Niccol. Il cambio arriva dopo i deludenti risultati trimestrali, dai quali è emerso un calo delle vendite a causa della debole domanda in Cina e negli Usa, i due mercati principali della società.
Alle 15:30 le azioni Home Depot salgono dello 0,3%. Il rivenditore al dettaglio prevede vendite inferiori alle attese nel secondo semestre, che si tradurranno in un calo del 3-4% nell’intero 2024. Nei mesi passati Home Depot aveva indicato una riduzione dell’1% mentre nel trimestre chiuso il 28 luglio la società ha superato le attese: gli utili per azione sono arrivati a 4,6 dollari (4,49 dollari il consenso) e i ricavi hanno toccato i 43,18 miliardi (43,06 miliardi attesi).
Alle 15:30 il titolo General Motors è piatto. La casa automobilistica americana incontrerà presto il partner cinese Saic per riorganizzare le attività nel Dragone, il mercato automobilistico più grande al mondo. Il colosso americano fatica a vendere auto in Cina (-29% nel secondo trimestre) e i vertici del gruppo hanno pianificato una serie di licenziamenti nel Paese.
Alle 15:30 le azioni Kodiak Gas Services cedono il 10%. La società specializzata nei servizi sul gas naturale ha chiuso il trimestre con profitti in calo e un fatturato inferiore alle attese. L’utile per azione di Kodiak è sceso a 6 centesimi dai 30 centesimi dello stesso periodo del 2023, mentre i ricavi di 309,7 milioni si sono rivelati più bassi dei 311,4 milioni previsti dagli analisti.
Alle 15:30 il titolo Tesla sale del 2,1%. Il ceo della casa automobilistica, Elon Musk, ha intervistato su X il candidato dei repubblicani alla Casa Bianca, l’ex presidente Donald Trump. Il tycoon ha lodato i veicoli elettrici di Tesla, nonostante nei comizi si sia sempre schierato contro la transizione ecologica, e ha ripetuto i messaggi di sempre, come quelli sull’invasione dei migranti e sull’importanza di collaborare con la Cina, a cui si sono state affiancate le parole di stima per il presidente russo, Vladimir Putin. (riproduzione riservata)