Il Dow Jones chiude a 42.313 punti (+0,3%), dopo aver toccato un record durante la seduta, mentre i trader commentavano con favore i nuovi dati macro che indicano ulteriori progressi nel percorso di riduzione dell'inflazione. L’S&P 500 ha segnato invece un calo dello 0,13% e il Nasdaq dello 0,4%, appesantito dal ribasso di oltre il 2% di Nvidia.
«I dati odierni sull'inflazione pce, leggermente migliori del previsto, lasciano la Fed in una posizione di massima flessibilità nel decidere la velocità dei tagli dei tassi. Riteniamo che questa flessibilità contribuisca a ridurre l' intensità degli scenari negativi per gli asset più rischiosi, come le azioni e le obbligazioni ad alto rendimento, se i dati del mercato del lavoro dovessero indebolirsi ulteriormente» commenta Greg Wilensky, head of US Fixed Income and portfolio manager di Janus Henderson. Il money manager poi sottolinea che se tale indebolimento dovesse verificarsi, «sarebbe più facile per la Fed proseguire con una politica aggressiva di riduzione dei tassi, dato che il pce core negli ultimi 3 mesi si è sostanzialmente attestato sull'obiettivo annuale della Fed del 2%, riducendo il contraccolpo su questi settori».
Wall Steet procede contrastata. Alle 20:00 il Dow Jones sale dello 0,5%, mentre S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,2%. Le borse americane si dirigono verso la terza settimana di fila sopra la parità. Tra i migliori titoli di Wall Street spiccano Chevron (+2%), Visa A (+1,4%), Walt Disney (+1%), Boeing (+1,1%) e American Express (+0,9%). Tra i peggiori emergono invece Amazon (-1,6%), 3M (-1,5%), Ibm (-0,5%), Microsoft (-0,5%) e Intel (-0,4%).
La prima settimana di ottobre potrebbe rivelarsi turbolenta a causa dei dati sul mercato del lavoro. Venerdì 4 saranno comunicati i nuovi occupati, che il consenso si aspetta in lieve calo. Mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 4,2%. Da notare che dati superiori alle attese ridurrebbero le stime sull’ammontare dei tagli della Fed. Tra gli altri valori diffusi ci saranno l’ism manifatturiero (martedì 1) e dei servizi (giovedì 3): a differenza del primo il secondo è ancora in area di espansione, sopra i 50 punti.
Wall Street continua la seduta debole, ad eccezione del Dow Jones che tocca un nuovo record. Alle 17:30 l’indice industriale sale dell’1%, mentre Nasdaq e S&P 500 solo dello 0,2%. Il Dow Jones beneficia dei numeri positivi sull’inflazione pce, che aprono a tagli più corposi da parte della Fed (leggi sotto).
Quello sui prezzi non è l’unico dato rincuorante. Negli Usa la fiducia dei consumatori è ai massimi da cinque mesi. A settembre l’indice elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a 70,1 punti, sopra i 69,1 punti del consenso. Ad agosto è migliorata anche la bilancia commerciale, che ha registrato un deficit di 94,3 miliardi, meno dei 102,8 miliardi di luglio e dei 100,2 miliardi previsti dagli economisti.
Solo le spese personali per consumi hanno deluso. Sempre ad agosto sono salite dello 0,2% su base mensile, meno però del +0,3% indicato dal consenso. Infine, ad agosto i redditi famigliari sono cresciuti dello 0,2% su base mensile, di nuovo sotto le attese (+0,4%).
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,1%. Le borse americane restano ai massimi grazie al nuovo dato in arrivo sull’inflazione. Ad agosto l’indice dei prezzi pce, il preferito della Fed perché si concentra sui consumi personali, è aumentato dello 0,1% mensile, in linea con le attese e meno dello 0,2% di luglio. Su base annua l’incremento è invece del 2,2%, il dato più basso da febbraio 2021 e anche in questo caso inferiore alle aspettative (+2,3%).
I mercati hanno apprezzato ancora di più il valore core, che esclude i beni volatili come energia e alimenti. In questo caso la crescita è stata dello 0,1% mensile, di nuovo meno del +0,2% previsto. Su base annua i prezzi pce core sono aumentati invece del 2,7%, in linea con il consenso. Le novità positive hanno rafforzato le attese sulle nuove sforbiciate della Fed. Ora il Cme FedWatch prevede tagli per 75 punti base entro fine 2024.
In questo contesto l’euro si è rafforzato ancora sul dollaro: adesso il cambio è salito a quota 1,118 (+0,1%). Il rendimento del Treasury decennale è sceso invece al 3,77%, mentre il petrolio non offre spunti (Brent e Wti sono piatti) dopo i cali del giorno prima, provocati dalle indiscrezioni su un aumento della produzione in Arabia Saudita. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 27 settembre.
Alle 15:30 il titolo Intel sale dell’1,2%. Il governo americano potrebbe sostenere il gigante dei chip con un finanziamento di 8,5 miliardi. Intel è in difficoltà da mesi e ad agosto ha annunciato un grande piano di ristrutturazione, che sarà presentato per intero a ottobre. La società dovrebbe licenziare 15 mila dipendenti e potrebbe bloccare il progetto della gigafactory in Germania.
Alle 15:30 le azioni Meta crescono dello 0,2%. La Commissione per la Protezione dei Dati dell’Irlanda ha multato la big tech con una sanzione di 91 milioni. Si tratta dell’ultimo atto dell’indagine avviata ad aprile 2019, quando Meta ha notificato all’autorità di aver inavvertitamente memorizzato alcune password senza protezione crittografica. L’errore ha esposto i dati degli utenti a possibili abusi da parte di soggetti terzi.
Alle 15:30 il titolo Costco Wholesale cede il 2,7%. La catena di ipermercati ha deluso le attese sui ricavi del quarto trimestre fiscale. Il fatturato ha raggiunto i 79,7 miliardi, meno dei 79,97 miliardi stimati in media dagli analisti. Costco ha pagato la prudenza dei consumatori, che in un momento di incertezza sull’economia americana hanno ridotto la spesa per gli articoli più costosi.
Alle 15:30 le azioni Palantir Technologies salgono dello 0,3%. Peter Thiel ha ceduto altre azioni per un valore di quasi 600 milioni di dollari, portando la cifra incassata nel 2024 a oltre 1 miliardo. Le mosse del co-fondatore, comunque, non hanno avuto un grosso impatto sulla società specializzata nell’analisi dei big data. Anzi, nelle sedute precedenti Palantir è entrata nell’indice S&P 500 e il valore delle sue azioni è più che raddoppiato nel 2024.
Alle 15:30 il titolo Bristol Myers Squibb guadagna il 2,3%. La Food and Drug Administration (Fda) ha dato il via libera al farmaco per la schizofrenia dell’azienda farmaceutica americana. È il primo trattamento innovativo contro questa malattia da oltre 70 anni. Negli Usa quasi 3 milioni di persone sono schizofreniche; ecco perché Bristol Myers Squibb si aspetta che la medicina possa spingere i ricavi. (riproduzione riservata)