Le borse statunitensi chiudono in lieve ribasso, interrompendo una lunga serie positiva: Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,2%, Nasdaq -0,3%.
Sono due le notizie più interessanti dall’ambito scientifico-farmaceutico.
In primis, Johnson & Johnson (+0,3%) acquisterà la compagnia produttrice di dispositivi medici V-Wave con un pagamento anticipato di 600 milioni di dollari a cui seguiranno una trance di versamenti fino al valore di 1,1 miliardi. Dopo il completamento dell'accordo, previsto prima della fine del 2024, V-Wave sarà integrato nella divisione MedTech del gigante farmaceutico.
L’altra notizia di rilievo riguarda Eli Lilly: il titolo balza del 3%, spinto dalla notizia degli ultimi risultati di una ricerca a lungo termine del colosso farmaceutico. Lo studio clinico riguarda il tirzepatide, il principio attivo del farmaco per la perdita di peso Zepbound e di quello per il diabete Mounjaro, che ha rilevato che la molecola riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 del 94% negli adulti obesi o in sovrappeso con prediabete rispetto a un placebo.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones, S&P 500 e il Nasdaq sono piatti. Le borse americane provano a continuare la loro corsa, che per gli ultimi due indici prosegue da otto sedute di fila. I picchi (65 punti) raggiunti il 5 agosto dal Vix - l’indice che misura la volatilità - nel lunedì nero sembrano un lontano ricordo, perché il Cboe Volatility Index è sceso sotto i 15 punti. A spingere gli indici statunitensi è la speranza che la Fed inizi a tagliare i tassi d’interesse a settembre: ora i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni.
Secondo il Cme FedWatch la banca centrale americana li abbasserà dell’1% entro dicembre. Indicazioni in tal senso potrebbero arrivare dagli ultimi verbali della Fed (saranno diffusi il 21 agosto) e dal discorso del presidente Jerome Powell al vertice di Jacksone Hole (il 23 agosto). Le prospettive di nuovi tagli hanno rafforzato l’euro (vale 1,11 dollari) e abbassato il rendimento del Treasury decennale (è al 3,84%). Il petrolio invece prende fiato dopo giorni in sofferenza: il prezzo del Brent e del Wti è piatto. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 20 agosto.
Alle 15:30 il titolo Bank of America cede il 3,2%. Warren Buffett ha alleggerito la sua quota e ha venduto 14 milioni di azioni della banca di Wall Street per 550 milioni di dollari. Berkshire Hathaway (-0,2%) ha ridotto così la sua partecipazione in BofA al 12%, cioè a 928 milioni di azioni per un valore di quasi 37 miliardi. La dismissione è avvenuta in tre sedute a un presso medio di 39,5 dollari. Buffett aveva già venduto Bank of America per 12 sedute consecutive, fermandosi il 1° agosto, e deprimendo il titolo dopo che aveva raggiunto il picco a 44 dollari il 17 luglio.
Alle 15:30 le azioni Apple salgono dello 0,3%. I modelli più costosi di iPhone Pro e Pro Max saranno costruiti in India, una scelta che conferma la volontà di Cupertino di non produrre solo in Cina per evitare nuovi rallentamenti come avvenuto durante la pandemia. Il partner principale di Apple, Foxconn, dovrebbe iniziare l’assemblaggio in India nell’autunno 2024, poco dopo il lancio globale dei nuovi dispositivi.
Alle 15:30 il titolo Paramount cede lo 0,7%. Edgar Bronfman Jr., erede della dinastia Seagram, ha messo sul piatto 4,3 miliardi per acquisire National Amusements, la holding della famiglia Redstone che detiene la maggioranza di Paramount. Il gigante dell’intrattenimento dovrà decidere se accettare questa proposta oppure quella concorrente di Skydance e dei suoi soci (ad esempio RedBird).
Alle 15:30 le azioni Boeing perdono il 2,2%. La Federal Aviation Administration procederà a nuove ispezioni sui 787 Dreamliner dopo l’incidente di marzo su un aereo della Latam Airlines, caduto all’improvviso in picchiata ferendo più di 50 passeggeri. Secondo la Faa la causa è un movimento inatteso del sedile del capitano, che ha disconnesso il pilota automatico. L’autorità ha ricevuto cinque segnalazioni simili. Altro inconveniente, Boeing ha dovuto interrompere i voli di prova del 777-9 dopo aver trovato un componente danneggiato tra il motore e la struttura durante un controllo di manutenzione.
Alle 15:30 il titolo Lowe’s cede lo 0,2%. Nel secondo trimestre il rivenditore di articoli per la casa ha battuto le attese sui profitti, ma ha deluso quelle sulle vendite. L’utile per azione di Lowe’s è sceso a 4,1 dollari, comunque meglio dei 3,97 dollari previsti, mentre i ricavi sono diminuiti a 23,59 miliardi, inferiori ai 23,91 miliardi indicati dal consenso. L’indebolimento della spesa per i progetti fai da te e un ambiente macroeconomico sotto pressione hanno costretto Lowe’s a tagliare le stime sull’intero 2024. (riproduzione riservata)