Wall Street prosegue la seduta in rosso. Alle 20:00 il Dow Jones cede lo 0,7%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1,1%. Finisce l’effetto Nvidia e sulle borse Usa sale la tensione per il simposio di Jackson Hole: domani 25 agosto parlerà il presidente della Fed, Jerome Powell, e i mercati temono parole da falco considerata la tenuta del mercato del lavoro (leggi sotto).
Con possibili nuovi rialzi dei tassi in vista tra gli esperti iniziano ad aleggiare i primi dubbi sulla tenuta dell’economia Usa. «Non credo nella tesi di un atterraggio morbido», commenta Dubravko Lakos, chief global equity strategist di Jp Morgan. «Penso che la recessione verrà posticipata dalla resilienza dell’economia e per via della liquidità in eccesso tra le famiglie, che ora si sta prosciugando velocemente».
Fronte macro, oltre ai dati sui beni durevoli e sul mercato del lavoro (vedi sotto), arrivano anche quelli sulle scorte settimanali di gas naturale, che si sono attestate a 3.352 miliardi di piedi cubi (94,918 miliardi di metri cubi), in aumento di 18 miliardi di piedi cubi (0,509 miliardi di metri cubi) dalla settimana precedente.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,06%, l’S&P 500 dello 0,1%, come il Nasdaq. Le borse Usa restano guardinghe in attesa delle parole dei banchieri centrali, da oggi (giovedì 24 agosto) riuniti al simposio di Jackson Hole. Gli occhi degli investitori sono puntati su domani, giorno in cui terranno un discorso sia il presidente della Fed, Jerome Powell, che quella della Bce, Christine Lagarde. I future optano ancora per una pausa della banca centrale americana a settembre, prevista nell’83% dei casi (i fed fund sono compresi tra il 5,25 e il 5,5%).
La Fed guarderà ai dati macro per decidere come muoversi. Quelli di oggi sono contrastati. Da un lato i nuovi ordini beni durevoli di luglio raggiungono i minimi da 3 anni dopo un calo del 5,4% su base mensile. Le aspettative erano per un calo del 4%, mentre secondo il Dipartimento del Commercio l’importo totale degli ordini ammonta a 285,9 miliardi. Dall’altro lato, il mercato del lavoro resta tonico. Le richieste di disoccupazione sono scese a 230 mila unità rispetto alle 240 mila della settimana precedente e attese dagli analisti. Infine, l’indice della Fed di Chicago sull’attività economica è aumentato a 0,12 punti a luglio dai -0,33 punti di giugno (-0,22 punti il consenso di MT Newswires).
In attesa delle parole di Powell il dollaro arresta la sua corsa sull’euro: il cambio è a 0,9209 (+0,05%). Il rendimento del Treasury decennale si muove invece leggermente verso l’alto e torna vicino ai massimi dal 2007: è al 4,219% (+0,021%). Seduta debole per il petrolio: il prezzo del Brent cede lo 0,2% e quello del Wti lo 0,3%. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 24 agosto.
Alle 15:30 il titolo Nvidia sale del 2,8% (qui l’aggiornamento in diretta). La società di chip ha chiuso il secondo trimestre fiscale con 13,51 miliardi di ricavi (+101%), oltre le previsioni pari a 11,22 miliardi. I profitti hanno raggiunto 6,19 miliardi (+843%), mentre l’utile netto per azione è stato di 2,7 dollari (+429%), sopra i 2,07 dollari per azione attesi. Il merito è dei chip per le applicazioni di Intelligenza Artificiale, che ha trainato i ricavi di Nvidia e le ha permesso di annunciare un maxi buyback da 25 miliardi, senza scadenza.
Alle 15:30 le azioni delle società dei chip non salgono spinte dai conti Nvidia. Intel e Micron in realtà sono piatti. Fanno peggio le aziende di chip con un business più legato all’AI, come Advanced Micro Devices (-2%), Marvell Technology (-1,5%). Taiwan Semiconductor sale invece del +0,3%, mentre Broadcom segna il + 0,25% e Super Micro Computer il -0,3%.
Alle 15:30 il titolo Spotify cede lo 0,4%. La società di streaming musicale alzerà il costo del piano Family di due euro al mese, portando il prezzo del servizio da 15,99 a 17,99 euro ogni 30 giorni. Spotify ha giustificato gli aumenti con la necessità di investire per «innovare i prodotti e le funzionalità, e offrire la migliore esperienza possibile». L’incremento potrebbe favorire i competitor, da Apple Music ad Amazon Music Unlimited.
Alle 15:30 le azioni Guess guadagnano il 23%. Nel secondo trimestre la società di abbigliamento ha riportato utili rettificati di 72 centesimi per azione su un fatturato di 664,5 milioni (+3%). Guess ha anche alzato la guidance per l’anno fiscale 2024. L’azienda prevede una crescita dei ricavi tra il 2,5% e il 4% e un aumento dei margini operativi rettificati compreso tra il 9% e il 9,4%. L’utile per azione rettificato dovrebbe invece raggiungere una cifra tra i 2,88 dollari e i 3,08 dollari.
Alle 15:30 il titolo Boeing perde il 3,3% (qui l’aggiornamento in diretta). La società aeronautica ha riscontrato un nuovo difetto di fabbricazione che riguarda il fornitore Spirit AeroSystems: il problema ritarderà le consegne a breve termine dell’aereo più venduto di Boeing, il 737 Max. Secondo la società americana i fori di fissaggio su alcune paratie di pressione di poppa sono stati praticati in modo improprio e ora Boeing sta procedendo con le ispezioni per identificare tutti gli aerei interessati dal difetto. (riproduzione riservata)