Wall Street chiude in rosso dopo il nuovo taglio dello 0,25% della Fed. La banca centrale americana ha abbassato i tassi per la terza volta consecutiva e ora i fed funds sono scesi al 4,25%-4,50%. Ma soprattutto il presidente Jerome Powell ha dichiarato che la Fed è «molto vicina» alla fine del suo ciclo di tagli dei tassi. E così il Dow Jones (-2,6%) ha chiuso in rosso per la decima seduta consecutiva, S&P500 -2,9%, Nasdaq -3,6%.
La banca centrale pertanto ha spiegato che potrebbe abbassare i tassi solo altre due volte nel 2025. Si tratta della metà dei tagli rispetto a quelli indicati dal dot plot quando è stato aggiornato l’ultima volta a settembre 2024. La Fed poi ipotizza altre due sforbiciate nel 2026 e un’altra nel 2027. Il tasso neutrale quindi è visto al 3%.
I listini azionari statunitensi trattano in rialzo mentre il mercato attende l’esito della riunione della Fed. Alle 18:30 il Dow Jones guadagna lo 0,42%, l’S&P 500 lo 0,18% e il Nasdaq Composite lo 0,14%. Gli analisti si aspettano un taglio dei tassi d’interesse di 25 punti base secondo lo strumento FedWatch del Cme. Il faro, tuttavia, è sulle previsioni della Banca centrale americana per il prossimo anno e sulle indicazioni sul percorso di taglio dei tassi (leggi sotto).
Sul lato macro nella settimana al 13 dicembre l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dello 0,7% dopo l’aumento del 5,4% della settimana precedente. Lo rende noto la Mortgage Bankers Association (Mba), aggiungendo che l’indice di rifinanziamento è sceso del 3%, mentre quello di acquisto è aumentato dell’1%.
Nel giorno della Fed le borse americane aprono la seduta deboli. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,2% mentre l’S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,3%. Il listino industriale arriva da nove sedute consecutive in calo e guarda alla banca centrale statunitense per invertire il trend negativo. Secondo il Cme, i mercati si aspettano che la Federal Reserve diminuisca il tasso di riferimento di 25 punti base. Si tratterebbe della seconda riduzione consecutiva identica dopo la prima di 50 punti base a settembre.
La decisione sui tassi sarà accompagnata dalle proiezioni economiche aggiornate del Fomc. Secondo gli analisti di Macquarie, il presidente della Fed, Jerome Powell, dovrebbe «sottolineare il rallentamento del ritmo di allentamento, l’incertezza sul tasso neutrale e la dipendenza dai dati delle prospettive politiche».
Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 18 dicembre.
Alle 15:30 il titolo Salesforce cede lo 0,3% dopo che il ceo Marc Benioff ha fatto sapere che la società assumerà 2 mila dipendenti per vendere prodotti legati all’intelligenza artificiale.
Alle 15:30 le azioni UnitedHealth Group avanzano dell’1,7% dopo il calo del 2,6% della seduta precedente. Il 18 dicembre Luigi Mangione è stato incriminato per l’omicidio di Brian Thompson, l’ex ad della compagnia di assicurazioni sanitarie ucciso il 4 dicembre a Manhattan, New York.
Alle 15:30 il titolo Nvidia cresce del 2,5% sostenuto dalla forte domanda di semiconduttori. Microsoft (-1,4%) si è classificato come primo cliente del gigante dei chip per l’AI, perché nel 2024 ha acquistato il doppio dei suoi prodotti rispetto ai maggiori concorrenti negli Usa e in Cina. È la scia del boom dell’AI stimolata anche da ChatGpt di OpenAI.
Alle 15:30 le azioni MicroStrategy cedono il 2% dopo il calo del 5,4% nella seduta precedente. La società americana si ferma insieme al bitcoin (-3,4%), che nelle sedute passate ha sfondato il muro dei 100 mila dollari. MicroStrategy ne detiene circa 420 mila, un tesoretto che le ha permesso di entrare nel Nasdaq 100.
Alle 15:30 il titolo Tesla scende del 2,4% e inverte la rotta dopo l’aumento del 3,6% del 17 dicembre. Il gigante delle auto elettriche è tornato a correre a Wall Street grazie al suo ceo Elon Musk, uno dei principali artefici della vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa. Un successo che ha aiutato il patron di Tesla a diventare il primo uomo nella storia con un patrimonio di oltre 400 miliardi. (riproduzione riservata)