Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq chiudono in rialzo rispettivamente dell’1,26% dell’1,22% e dell’1,15%. Gli investitori si scrollano di dosso quella che è stata definita la pausa (o la paura) del falco della Federal Reserve.
I banchieri centrali hanno infatti preannunciato altri due aumenti dei tassi nel 2023 con Powell che ha cercato di trovare il tono giusto nella sua conferenza stampa post-riunione.
Le richieste iniziali di disoccupazione sono inaspettatamente salite a 262.000 contro le 248.000 previste per la settimana terminata il 10 giugno e hanno eguagliato il numero rivisto della settimana precedente.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,3% a maggio rispetto all'aumento dello 0,4% di aprile, secondo i dati del Dipartimento del Commercio. Ci si aspettava che scendessero dello 0,1%, ma i consumi sono resilienti.
L'analista di Oanda Edward Moya ha avvertito i clienti, riporta l’agenzia Dow Jones, che dovrebbero prendere sul serio Powell e il resto del Fomc alla luce dei dati recenti.
“Il consumi restano solidi, anche se il mercato del lavoro si sta lentamente indebolendo e il settore manifatturiero è pieno di segnali contrastanti”, ha affermato in una nota ai clienti.
Il Nasdaq è salito di oltre l'1,1% nell'ultima ora di negoziazione nel sesto giorno consecutivo di rialzi. CrowdStrike è stato uno dei migliori interpreti del Nasdaq, con un aumento di circa il 4%.
Il benchmark S&P 500 ha fatto lo stesso salendo dell'1,22%. CVS Health ha brillato, balzando di circa il 4%. I settori S&P 500 sono stati quasi tutti positivi. L'energia e l'assistenza sanitaria sono state le migliori performance. Il settore immobiliare è l'unica area in territorio negativo.
Le small cap hanno deluso oggi, anche se il Russell 2000 è stato marginalmente positivo. Anche i titoli growth sono stati deludenti, con l'ETF Innovator IBD 50 in rialzo dello 0,2%.
Microsoft, che è stata festeggiata dall’entusiasmo che circonda l'IA, è schizzata di circa il 3%. Anche società del calibro di Amgen e UnitedHealth sono state ottime performance per il Dow.
Le azioni Cava salgono al debutto in borsa. Il titolo è salito di quasi il 122% dopo aver iniziato a fare trading alla Borsa di New York. Il volume era alto, come ci si aspetterebbe. Il titolo aveva un prezzo di 22 per azione per la sua offerta di oltre 14,4 milioni di azioni. Ora è scambiato intorno a 48. La catena di ristoranti mediterranei fast-casual gestisce attualmente 263 punti vendita.
Il titolo di Domino è stato il top performer dell'S&P 500, con un aumento di oltre il 6%.
Il Dow Jones sale dell’1,1%, l’S&P 500 dell’1% e il Nasdaq dello 0,9%. I listini azionari statunitensi trattano in rialzo dopo una serie di dati macro forti, che hanno alleviato le preoccupazioni per lo stato di salute dell’economia degli Stati Uniti (vedi sotto).
La domanda che gli investitori si pongono è se i nuovi dati convinceranno la Fed a non alzare i tassi nella prossima riunione di luglio dopo la pausa decisa il 14 giugno. Gli analisti finora propendono per due nuovi incrementi nel 2023. I primi tagli dovrebbero arrivare invece nel 2024. Tra i titoli, Tesla è piatto (+0,2%), Microsoft sale del 2,7%, Meta del 2,4%, Apple dello 0,8%. Recupera Zions Bancorporation (+3%) mentre Jp Morgan segna il +0,7%.
Wall Street inverte la rotta e sale sopra la parità. Alle 17:00 il Dow Jones guadagna l’1%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,5%. Le borse Usa vengono rincuorate dal dato sui sussidi di disoccupazione, che mostrano un raffreddamento del mercato del lavoro (leggi sotto). Il rallentamento del settore sembra scongiurare una spirale prezzi-salari, e potrebbe indurre la Fed a non procedere con nuovi rialzi dei tassi: nel 2023 gli analisti prevedono altri 2 incrementi.
Nonostante il raffreddamento del mercato del lavoro l’economia americana tiene botta. A maggio, infatti, le vendite al dettaglio salgono su base mensile dello 0,3%, a 686,6 miliardi. Il dato è oltre le attese: gli analisti avevano previsto un ribasso dello 0,2%. Su base annua, invece, le vendite al dettaglio crescono dell’1,6%. Anche i prezzi all’importazione sono migliori delle stime. A maggio scendono dello 0,6% rispetto ad aprile: gli analisti si attendevano un ribasso dello 0,5%. Rispetto al maggio 2022, infine, i prezzi all’importazione sono diminuiti del 5,9%. È il calo più consistente da maggio 2019, quando si era registrata una riduzione del 6,3%.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 è piatto e il Nasdaq cede lo 0,1%. Le borse Usa soffrono nonostante la scelta della Fed, che il 14 giugno ha deciso di lasciare i tassi d’interesse fermi in una forchetta tra il 5 e il 5,25%. Wall Street teme dei futuri rialzi, con gli analisti che ne preannunciano altri due nel 2023. Il dollaro però frena nonostante lo spettro di nuovi aumenti dei tassi: il cambio euro-dollaro è a 1,0882 (+0,45%). Si muove poco il petrolio, con il prezzo del Brent e del Wti che sale dello 0,2%. Infine, il rendimento del Treasury decennale resta stabile al 3,744% (-0,054%).
Il numero dei lavoratori che per la prima volta ha richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 10 giugno, è rimasto uguale al dato rivisto della settimana precedente (262 mila). Le attese erano invece di 245 mila unità. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione - relativo alla settimana terminata il 3 giugno - è salito di 20 mila unità a 1.775.000. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 15 giugno.
Alle 15:30 il titolo Tesla cede l’1,4%. Dal 24 maggio, però, ha guadagnato il 40%, aggiungendo più di 240 miliardi di capitalizzazione, e battendo Toyota, la seconda casa automobilistica più valutata al mondo. Nel dettaglio Tesla il 15 giugno ha superato gli 800 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il via alla rincorsa l’hanno dato le due partnership con Ford e General Motors, che hanno adottato il sistema di ricarica di Tesla. Grazie all’accordo circa il 60% del mercato dei veicoli elettrici negli Usa adotterà il North America Charging Standard di Musk, che si avvantaggia sui sistemi di ricarica concorrenti.
Alle 15:30 le azioni le azioni Microsoft salgono dello 0,9%. Dopo Tim Cook (Apple), Elon Musk (Tesla) e Jamie Dimon (Jp Morgan), anche Bill Gates è volato in Cina, dove incontrerà Xi Jinping venerdì 16 giugno. Si tratta del primo incontro del presidente cinese con un imprenditore privato straniero negli ultimi anni. Il co-fondatore di Microsoft, invece, torna a Pechino dopo un’assenza che durava dal 2019. I temi che verranno affrontati dai due non sono ancora chiari, ma Microsoft beneficerebbe sicuramente di una normalizzazione dei rapporti tra Usa e Cina.
Alle 15:30 il titolo Cognyte Software perde lo 0,2%. La società di software beneficia dei solidi risultati emersi dai conti trimestrali. Cognyte ha registrato un rosso di 23 centesimi per azione, dato di poco superiore alla stima del consenso: gli analisti intervistati da FactSet avevano previsto una perdita di 22 centesimi per azione. I ricavi, invece, hanno battuto le attese: Cognyte ha riportato un fatturato di 73,4 milioni contro i 71,5 milioni previsti da Wall Street.
Alle 15:30 le azioni American Express cedono il 2,3%. La società attiva nel settore dei servizi finanziari e delle carte di credito paga il giudizio degli analisti. Citi ha avvertito che le tendenza a spendere con la carta di credito è in calo. Inoltre, gli esperti della banca americana hanno avvertito che le categorie viaggi e intrattenimento stanno rallentando con più decisione delle altre.
Alle 15:30 il titolo Zions Bancorp perde lo 0,3%. Janney ha declassato la banca regionale Usa da buy a neutral e ha abbassato la sua stima sul fair value, perché stima un indebolimento del reddito da spread. Nei giorni scorsi Zions Bancorp aveva avvertito su un calo delle prospettive reddituali. (riproduzione riservata)