Wall Street chiude in profondo rosso perché il presidente Donald Trump ha confermato che martedì 4 entreranno in vigore i dazi del 25% su tutte le importazioni da Canada e Messico: Dow Jones -1,5%, Nasdaq -2,6%, S&P 500 -1,8%.
Nuovi dati hanno poi mostrato che i costi di fornitura dei produttori statunitensi sono aumentati a febbraio, poiché le minacce tariffarie di Trump aumentano i rischi di inflazione.
Il cambio euro/dollaro cresce del 1% a 1,05 mentre il rendimento del Treasury decennale scende dello 0,9%. Bene il petrolio, con il Brent che segna +0,52% e il Wti +0,54%. Sale anche l’oro dell’1,25%.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15.30 Il Dow Jones guadagna lo 0,14% , il Nasdaq lo 0,5% e lo S&P 500 lo 0,3%.
Il prezzo del Bitcoin viaggia a circa 93.200 dollari, più del 18% al di sopra del minimo di tre mesi di 78.226 dollari raggiunto venerdì 28 febbraio, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una riserva strategica di criptovalute. Anche Ether è balzata del 13% nello stesso periodo, raggiungendo circa 2.300 dollari. Trump ha annunciato in un post su Truth Social la creazione di una riserva strategica di cripto per gli Stati Uniti che comprenderà oltre a Bitcoin ed Ether, Xrp, il token Sol di Solana e Ada di Cardano.
Il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick ha dichiarato ieri a Fox News che i dazi previsti per Messico e Canada a partire da domani potrebbero essere inferiore al livello proposto del 25%. Lutnick ha aggiunto che la tariffa aggiuntiva del 10% sulle importazioni dalla Cina, invece, è «fissata». Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato alla Cbs che il Messico si è offerto di adeguarsi ai dazi statunitensi contro Pechino, potenzialmente come parte di una strategia per evitare i dazi previsti nei suoi confronti.
Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 3 marzo.
Alle 15.30 il titolo sale del 1,85%. La più grande catena di pizzerie al mondo ha dichiarato che inizierà questa settimana a vendere pizza con crosta ripiena nei suoi circa 7.000 negozi statunitensi.
Alle 15.30 le azioni salgono del 1,5%.Il produttore di petrolio sta valutando una potenziale vendita delle sue attività chimiche in Europa e negli Stati Uniti, nel tentativo di concentrarsi sulle sue operazioni più redditizie.
Alle 15.30 il titolo è salito del 6,8%. Il conglomerato della moda di lusso si sta avvicinando alla vendita di Versace a Prada dopo aver concordato un prezzo di quasi 1,6 miliardi di dollari, ha riferito Bloomberg.
Alle 15.30 le azioni salgono del 2,9%. Il titolo cresce grazie alla valutazione dell’analista di Morgan Stanley Adam Jonas che ha definito la compagnia come la scelta migliore nel settore automobilistico statunitense.
Alle 15.30 il titolo balza del 20%. Secondo Bloomberg il produttore di chip ha attirato l'interesse per un’eventuale acquisizione da parte di On Semiconductor.(riproduzione riservata)