L'indice S&P 500 chiude la seduta in rialzo dell'1,1% attestandosi a 5.564 punti e registrando la giornata migliore dal 5 giugno, mentre il Nasdaq Composite avanza dell'1,6% a 18.008. Più debole il Dow Jones (+ 0,3%) che ha finito a 40.415 punti.
Nvidia è balzata del 4,8%. Anche altri importanti big tecnologici come Meta e Alphabet sono aumentati di oltre il 2%. Rally di Mattel (+15,6%) su voci di acquisizione da parte del private equity L Catterton.
CrowdStrike è stato il peggiore nell’indice S&P, perdendo il 13,5%, dopo aver lasciato sul terreno quasi il 18% la scorsa settimana.
Wall Street si avvia verso la chiusura della seduta del 22 luglio in rialzo. Il Dow Jones sale dello 0,27%, l’S&P dell’1,1% e il Nasdaq dell’1,5%.
Dopo aver perso più del 9% nella scorsa settimana, l’Etf Van Eck Semiconductor sta recuperando il 3%. Oltre a Nvidia (+4,2%), anche altri produttori di chip stanno guadagnando terreno: Taiwan Semiconductor Manufacturing guadagna l’1,7%, Asml il 2,5% e On Semiconductor il 5%.
Secondo fonti di Reuters, Mattel avrebbe ricevuto una proposta di acquisizione dalla società di private-equity L Catterton. Secondo l'indiscrezione, l'offerta del fondo, partecipato da Lvmh, potrebbe spingere altri pretendenti a farsi avanti per rilevare il produttore di giocattoli, come ad esempio la rivale Hasbro che starebbe valutando se avanzare un'offerta propria. Non è chiaro se l'iniziativa di L Catterton spingerà Mattel a valutare l'operazione. Il titolo di Mattel balza del 16% al Nasdaq.
Le borse statunitensi proseguono la seduta del 22 luglio in rialzo. Alle 17:45 il Dow Jones è piatto (-0,01%). L’S&P e il Nasdaq guadagnano invece rispettivamente lo 0,45% e lo 0,66%.
Oltre a Bank of America (vedi sotto), Warren Buffett ha comunicato che la sua Berkshire Hathaway ha ridotto la partecipazione in Byd sotto il 5%, stando a una comunicazione inviata lunedì 22 luglio alla borsa di Hong Kong. L’investimento iniziale di Buffett risale al 2008.
La campagna presidenziale democratica statunitense Biden for President è stata ufficialmente ribattezzata Harris for President, mantenendo l'infrastruttura, il personale del team Biden e, soprattutto, i 98 milioni di dollari che erano già nelle casse del comitato Dem. A questa cifra, a meno di 24 ore dall'annuncio della corsa da parte della vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, si sono aggiunti quasi 50 milioni di dollari. Poche ore prima dell’appoggio ufficiale del presidente Biden alla sua vice, la piattaforma democratica di raccolta fondi online ActBlue aveva infatti annunciato di aver raccolto 46,7 milioni di dollari nelle sette ore successive al ritiro del presidente Usa dalla corsa per la presidenza.
Harris deve ancora ottenere la nomination ufficiale del partito democratico, cosa che potrebbe avvenire nel corso della convention del partito democratico in programma a Chicago dal 19 al 22 agosto.
Wall Street apre la seduta del 22 luglio positiva. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P lo 0,8%, e il Nasdaq l’1,1%, dopo che la settimana scorsa i listini azionari statunitensi hanno visto una rotazione settoriale degli investitori dalle blue chip tecnologiche a favore di titoli più piccoli. Dal 15 al 19 luglio l'S&P è sceso dell'1,97%, mentre il Nasdaq Composite ha perso il 3,65%, il Dow Jones è salito dello 0,72% e il Russell 2000, l’indice focalizzato sulle società di bassa capitalizzazione, ha realizzato un rialzo dell'1,68%.
L’attenzione degli investitori è focalizzata sulle conseguenze del ritiro del presidente Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca, annunciato durante il fine settimana. «I rendimenti statunitensi e il dollaro hanno aperto leggermente più deboli in Asia, ma sembra che gli investitori se lo aspettassero», dicono gli economisti di Ing.
Nei prossimi giorni si attendono una serie di dati macro, che forniranno informazioni importanti sulla produzione e il quadro industriale del Paese. Mercoledì 24 usciranno gli indici Pmi del manifatturiero e i servizi e giovedì sarà pubblicato il pil del secondo trimestre, stimato all’1,9%.
Martedì 23, invece, verranno pubblicati una raffica di conti trimestrali da parte di Alphabet, Coca Cola, General Electric, General Motors, Tesla e Visa.
Il rendimento del Treasury decennale è stabile a 4,23% in attesa dei dati macroeconomici della settimana. Il cambio euro-dollaro è a 1,09. Il petrolio è in calo: il Brent perde lo 0,81% e il Wti lo 0,9%.
Il titolo di Nvidia sale del 3,3% alle 15:30 a seguito della notizia che la società collaborerà con Inspur, partner distributore in Cina, per il lancio di un chip provvisoriamente chiamato B20, secondo quanto riportato da Reuters. Il colosso dei semiconduttori per l’AI ha presentato a marzo la serie di chip Blackwell, la cui produzione di massa è prevista per la fine dell'anno. All'interno della serie, il B200 è 30 volte più veloce del suo predecessore in alcuni compiti come la fornitura di risposte da parte di chatbot.
La scorsa settimana i titoli delle società che producono semiconduttori sono crollati dopo che Bloomberg News ha riferito che l'amministrazione di Biden sta valutando una misura chiamata «regola dei prodotti diretti esteri», che consentirebbe agli Stati Uniti di bloccare la vendita di un prodotto se realizzato con tecnologia americana. Ma dopo che Biden si è ritirato dalla corsa nelle prossime elezioni di novembre, bisognerà vedere se alle parole seguiranno i fatti.
Alle 15:30, le azioni di Crowdstrike perdono l’8,1%, sentendo ancora il peso del crash tecnologico dello scorso venerdì 19 luglio, che ha mandato in tilt gli utenti del servizio cloud Microsoft Azure dopo un aggiornamento dell’operatore cybersecurity. Guggenheim ha declassato CrowdStrike a neutral da buy, affermando che è improbabile che la società esca indenne da questa vicenda. Il titolo di Microsoft segna invece +1% al Nasdaq
Il titolo di Verizon cede il 5,3% alle 15:30. Il calo è dovuto ai conti deludenti della società telecom, che nel secondo trimestre ha registrato un fatturato pari a 32,8 miliardi rispetto ai 33 miliardi stimati e un utile per azione di 1,15 dollari ad azione.
Guardando avanti, la società di telecomunicazioni statunitense prevede un utile per azione annuale, su base rettificata, compreso tra 4,5 e 4,7 dollari ad azione, a fronte di una previsione di mercato di 4,57 dollari.
Le azioni di Bank of America scendono dello 0,37% alle 15:30. Il fondo Berkshire Hathaway ha venduto nei giorni scorsi 33,9 milioni di azioni della banca per quasi 1,5 miliardi di dollari. Berkshire rimane comunque il maggiore azionista di Bank of America con una quota del 10,8% dopo la vendita.
Alle 15:30, il titolo di Disney scende dell’1,1%. Dopo le grandi mobilitazioni a Hollywood, nel settore automobilistico e aereo, anche uno dei parchi di Topolino potrebbe fare i conti con il primo grande sciopero degli ultimi 40 anni. Quattro sindacati che rappresentano oltre 14 mila lavoratori dei parchi a tema e dei resort di Disney nella California meridionale hanno annunciato venerdì sera che i loro iscritti hanno votato a stragrande maggioranza per autorizzare l'avvio di uno sciopero.
Gli addetti dei parchi e i resort stanno contrattando con l'azienda dallo scorso 24 aprile per il rinnovo dei contratti scaduti il 16 giugno e, finora, il management non avrebbe garantito loro condizioni eque e soddisfacenti, secondo i sindacati che li tutelano. A questo si aggiungono accuse di pratiche sleali, intimidazioni e sorveglianza dei membri iscritti ai sindacati, che sono state formalizzate lo scorso 10 giugno in una denuncia al National Labor Relations Board, l'agenzia federale indipendente incaricata di vigilare sul rispetto del diritto del Lavoro.
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