Wall Street apre la seduta del 7 ottobre in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,45, mentre l’S&P e il Nasdaq segnano -0,3%.
Goldman Sachs ha ridotto la probabilità di recessione negli Stati Uniti a 12 mesi al 15%, dove si trovava prima dell'aumento del tasso di disoccupazione dal 4,054% di giugno al 4,253% di luglio. «I dati solidi sull'attività economica e il recente rialzo dei prezzi del petrolio a causa delle paure di un'escalation della guerra tra Israele e Iran non hanno cambiato la nostra convinzione di un'ulteriore disinflazione dell'indice Pce (spesa per consumi personali) core», afferma Jan Hatzius, economista della banca d’affari Usa. L’indice dei prezzi al consumo, un’altra misura dell’inflazione verrà pubblicato giovedì pomeriggio ed è atteso al 2,3% anno su anno, in calo rispetto al 2,5% del mese di agosto.
I rendimenti dei Treasury trattano in leggero rialzo, mentre gli investitori valutano le future mosse della Federal Reserve in seguito al report sui posti di lavoro Usa di venerdì. Il decennale viaggia appena sopra al 4% il decennale è al 4,007%. Il report di venerdì ha confermato la forza dell'economia statunitense e ha suggerito che la Federal Reserve potrebbe procedere con riduzioni dei tassi di interesse più contenute dopo il taglio di 50 punti base del mese scorso. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, infatti, il mercato assegna una probabilità dell'89,5% a un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base nella riunione di novembre. Il petrolio continua a salire: il Brent guadagna l’1,4% e il Wti l’1,8% .
Infine, parte il periodo delle trimestrali questa settimana: giovedì sono attesi i conti del terzo trimestre di Delta Airlines, mentre venerdì usciranno quelli di Wells Fargo e Jp Morgan.
Ecco cinque titoli da monitorare oggi:
Alle 15:30 le azioni di Pfizer salgono del 2,5%. L’investitore attivista Starboard Value ha accumulato una quota del valore di un miliardo di dollari nella società farmaceutica statunitense e starebbe facendo pressioni al management per rivedere la strategia. Starboard ritiene che l'attuale leadership di Pfizer, sotto la guida del ceo Albert Bourla, si sia allontanata dalla strategia di attenzione ai costi e dagli investimenti in nuovi farmaci.
I ricavi e il flusso di cassa libero di Pfizer sono impennati durante la pandemia di Covid-19, trainati dal successo del vaccino Comirnaty realizzato con Biontech. Al contrario, il valore delle azioni è calato del 30% rispetto ai dati del 2019, in parte a causa di una strategia di m&a molto costosa. Dal 2020, Pfizer avrebbe infatti sborsato quasi 70 miliardi per acquisizioni e fusioni e gli analisti non sarebbero del tutto convinti dei rendimenti.
Alle 15.30 il titolo di Arcadium Lithium vola del 38%. Rio Tinto ha presentato una proposta non vincolante per acquisire la società statunitense specializzata nella realizzazione di prodotti chimici al litio, che ha una capitalizzazione di mercato pari a 3,3 miliardi di dollari. Se l’accordo andasse in porto, il gigante minerario anglo-australiano diventerebbe uno dei maggiori fornitori di litio mondiali, dietro alla statunitense Albemarle e alla cilena Sqm, considerando che Arcadium ha accesso a miniere di litio e impianti di lavorazione in Argentina, Cina, Canada e Australia. Rio Tinto invece cede lo 0,4% al Nyse e ha chiuso in rosso del 2,03% alla borsa di Sydney.
Le azioni di Amazon perdono il 2,4% alle 15:30 dopo che Wells Fargo ha declassato la società di e-commerce a equal weight da overweight, citando il rallentamento della crescita e la concorrenza di Walmart. La banca ha inoltre limato il target price sul titolo del colosso statunitense a 183 dollari a 225 dollari ad azione.
Alle 15:30 le azioni di Apple scendono dello 0,8% dopo che Jefferies ha declassato la big tech a hold da buy, affermando che le aspettative a breve termine per gli iPhone 16 e 17 sono troppo elevate dopo una domanda iniziale più debole del previsto. La società ha aggiunto che le capacità di intelligenza artificiale di Apple, che porteranno a un ciclo di sostituzione degli smartphone accelerato, sono un catalizzatore «prematuro» delle vendite.
Alle 15:30 il titolo di Trump Media & Technology balza dell’8,2%. Sabato 5 ottobre, il miliardario e ceo di Tesla, Elon Musk, è apparso per la prima volta a un rally per l’ex presidente Trump in Pennsylvania, luogo dove a luglio ha subito un’attentato alla sua vita. Il titolo del gruppo di media è crollato solo un paio di settimane fa, quando sono scaduti i limiti post-ipo alla vendita di azioni da parte dell’ex presidente e di altri dirigenti della società. Da allora si sono verificati movimenti significativi nella partecipazione azionaria dell’azienda. Subito dopo la fine delle restrizioni, il cofondatore della società Andrew Litinsky ha ridotto la sua posizione da oltre 7,5 milioni di azioni a sole 100 azioni, e proprio venerdì scorso il direttore operativo Andrew Northwall si è dimesso dalla sua posizione ed è stato costretto da una sentenza del tribunale a cedere 800 mila azioni a un altro investitore. (riproduzione riservata)