Dopo un’apertura in rosso, Wall Street chiude in rialzo, il Nasdaq addirittura del 2,2% mentre Dow Jones +0,3%, S&P500 +1,1%.
Eppure a metà seduta Wall Street aveva preso male il dato sull’inflazione: l'indice core, che esclude i prezzi dei generi alimentari e dell'energia, è stato superiore alle attese, rimanendo stabile al 3,2%, mentre l’indice principale dei prezzi al consumo è sceso sì al 2,5%, ma meno del previsto. E adesso, secondo il FedWatch del Cme Group, i trader prevedono una probabilità dell'85% che la banca centrale approvi una riduzione dei tassi di interesse di 25 punti nella riunione del 18 settembre. Ormai remota l’ipotesi di un taglio più deciso dello 0,50%.
L'ex presidente Usa Donald Trump ha attaccato duramente i moderatori di Abc News per aver ospitato quello che ha definito un dibattito «truccato» contro la vicepresidente americana Kamala Harris. Secondo il tycoon, intervenuto in un'intervista telefonica a Fox News, le autorità governative dovrebbero togliere alla rete la licenza per come è stato gestito male l’evento. Ciononostante, «è stato uno dei miei migliori dibattiti», ha affermato l'ex presidente. Il titolo Trump Media chiude in ribasso del 10,5%.
Wall Street apre la seduta dell’11 settembre in netto calo. Alle 15:30 il Dow Jones perde l’1,1%, l’S&P cede lo 0,7%, e il Nasdaq segna -0,1%. In pre-apertura i future sui listini azionari sono scesi dopo il dibattito presidenziale tra Kamala Harris e Donald Trump: la maggior parte degli analisti politici hanno dato la vittoria alla vicepresidente, la cui amministrazione ha promesso di essere più aggressiva sugli utili aziendali per quanto riguarda l’aliquota dell'imposta sulle imprese.
Tuttavia, sul fronte macro, le notizie sono positive: l’inflazione è rallentata al 2,5% nel mese di agosto su base annuale e al 0,2% mese su mese, in linea con le attese degli economisti. La lettura potrebbe contribuire a determinare l'entità di un taglio dei tassi ampiamente previsto al termine della riunione di due giorni della Federal Reserve il 18 settembre. «Penso che la prossima settimana vedremo una Fed che ci concede un taglio dei tassi di 25 punti base, perché un taglio di 50 punti base farebbe scattare i campanelli d'allarme e sarebbe anche un'ammissione di colpa», afferma Kristina Hooper chief global market strategist di Invesco.
I rendimenti dei Treasury decennali scambiano in lieve rialzo al 3,67% dopo aver toccato il minimo da giugno 2023 post-dibattito. Il cambio euro-dollaro è stabile a 1,10. I prezzi del petrolio aumentano grazie al calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti e alla preoccupazione che l'uragano Francine possa interrompere la produzione del Paese, contrastando le preoccupazioni per la debolezza della domanda globale. Il Brent sale dell’1,6% e il Wti dell’1,8%.
Ecco i titoli da monitorare:
Non tutti i titoli vanno male alla luce del dibattito presidenziale di ieri sera. Le azioni delle società statunitensi nel settore solare sono salite con il successo di Harris che ha aumento le probabilità di una continuazione delle politiche a favore del settore delle energie rinnovabili. I rendimenti più bassi dei titoli di stato, inoltre, contribuiscono a ridurre i costi di indebitamento, rendendo più facile per le aziende solari finanziare l'espansione nel mercato del fotovoltaico.
Tra le società che hanno goduto di più della spinta spiccano Maxeon Solar (3,25%), Jinko Solar (1,95%) , Enphase Energy (3,5%), Canadian Solar (4,8%), First Solar (4,2%), Sunnova Energy (5,6%), Sunrun (8,8%) e SolarEdge Technologies (9,8%).
Alle 15:30 il titolo di Trump Media & Technology slitta del 17,2% dopo aver segnato una crescita dell’oltre 5% solo due giorni fa. La società, della quale l’ex-presidente e titolare detiene il 50%, è crollata di quasi il 60% da metà luglio, quando le possibilità della Harris di vincere contro Trump sono aumentate dopo che ha sostituito il presidente Joe Biden come candidato democratico.
Alle 15:30 le azioni di Jp Morgan perdono l’1%. Martedì il presidente Daniel Pinto suggerito che le aspettative per il 2025 sul reddito netto da interessi e sulle spese, tra le principali fonti di guadagno delle banche, sono troppo alte. Al contempo, l'ad, Jamie Dimon, ha dichiarato che non escluderebbe il rischio di un periodo di stagflazione nell’economia Usa.
Allo stesso tempo, la Federal Reserve ha presentato una revisione di una proposta di regolamento bancario che ha quasi dimezzato le riserve di capitale richieste agli istituti di credito rispetto alla norma precedentemente proposta. La riduzione rappresenta una vittoria per Wall Street e per il settore finanziario, che hanno esercitato forti pressioni contro il provvedimento originale.
Alle 15:30 il titolo di GameStop tonfa del 14%, nonostante il retailer di videogiochi abbia chiuso il secondo trimestre con un utile a 14,8 milioni di dollari. Sono state le vendite a pesare sui risultati finanziari della società: il rivenditore ha contabilizzato 798 milioni di ricavi, in calo di oltre il 30% al 2023.
Alle 15:30 le azioni di Johnson & Johnson cede l’1,4%. La casa farmaceutica ha raggiunto l'obiettivo primario di uno studio di fase due sull'abbinamento dei farmaci Rybrevant e Lazcluzetm nel trattamento di pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata. Lo studio, condotto su 40 pazienti, ha mostrato un tasso di reazioni correlate all'infusione in linea con gli obiettivi e senza riportare un peggioramento degli effetti avversi.
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