Il Dow Jones ha oscillato vicino al livello di 42.000 nell’ultima seduta della settimana nella quale è arrivato il primo importante taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve in quattro anni.
In particolare il Dow Jones ha segnato +0,09%. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno invece ceduto rispettivamente lo 0,2% e lo 0,4%. Giovedì il Dow Jones Industrial Average aveva toccato un record sopra i 42.000, mentre l'S&P 500 era salito oltre 5.700 punti per la prima volta.
Le azioni Intel sono balzate nel tardo pomeriggio e sono salite del 6% dopo che il Wall Street Journal ha riportato che Qualcomm è vicino all’acquisizione. il titolo del produttore di chip ha poi chiuso con un aumento del 3,4%.
Le borse statunitensi procedono al ribasso: alle 17:45 il Dow Jones cede lo 0,13%, l’S&P lo 0,34% e il Nasdaq perde lo 0,5%. Tuttavia, tutti e tre gli indici guadagnano oltre l’1% su scala settimanale.
Gli Stati Uniti e la Cina hanno tenuto ieri e oggi il quinto incontro dell'Economic Working Group (Ewg) a Pechino durante la quale alti funzionari del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e del ministero delle Finanze cinese si sono riuniti per una serie di discussioni produttive. La delegazione statunitense ha risollevato le preoccupazione emerse durante la visita della segretaria del Tesoro, Janet Yellen, in Cina ad aprile, tra cui i segnali di una crescente sovracapacità in alcuni settori dell’economia cinese, le politiche e le pratiche nati-competitive della Cina e il loro impatto sui lavoratori e le aziende statunitensi, nonché il sostegno delle aziende cinesi alla guerra della Russia in Ucraina.
Wall Street apre la seduta del 20 settembre poco mossa dopo il rally di ieri nella quale il Dow Jones ha aggiornato i massimi storici a 42.000 punti. Alle 15:30, l’indice industriale è in calo dello 0,2%, così come l’S&P. Il Nasdaq segna invece +0,05%.
I Treasury decennali trattano in leggero rialzo al 3,72%. L'euro sale a 1,1172 dollari, a breve distanza dal picco di agosto di 1,1201 dollari. Il Brent e il Wti sono entrambi in calo dello 0,6%.
Ecco cinque titoli da monitorare:
Il titolo Nvidia cede lo 0,5% alle 15:30. La società statunitense di chip ha stretto una partnership con la principale startup di intelligenza artificiale emiratina, G42, per sviluppare soluzioni AI che possano migliorare l’accuratezza delle previsioni meteorologiche a livello globale.
Alle 15:30 le azioni Fedex sprofondano del 13%. L’azienda di trasporti e spedizioni ha riportato nel primo trimestre dell’anno fiscale 2025 un utile per azione di 3,6 dollari rispetto i 4,55 dollari dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre le previsioni degli analisti si attestavano a 4,77 dollari. I ricavi sono ammontati a 21,6 miliardi, contro i 21,7 miliardi dello stesso periodo dell'anno fiscale 2024 e le attese del consensus.
I titoli del settore automobilistico sono in calo dopo che Mercedes ha ridotto le sue previsioni annuali a causa del peggioramento delle condizioni economiche, in particolare in Cina. Alle 15:30, Tesla e General Motors perdono lo 0,7%, mentre le azioni di Ford slittano dell’1,3%.
Ad alimentare le preoccupazioni sono le minacce incombenti di ulteriori azioni sindacali contro i produttori di auto. I vertici del sindacato auto, l’Uaw, minacciano l’interruzione del lavoro agli impianti al Ford e Stellantis, un anno dopo gli storici scioperi durante le trattative contrattuali nazionali. Questa volta sono in discussione i contratti locali. L’Uaw ha come obiettivo «la sicurezza del posto di lavoro, la parità salariale per i lavoratori qualificati e le regole di lavoro».
Alle 15.30 il titolo di Nike balza dell’8%. L'attuale amministratore delegato del brand sportivo, John Donahoe, si è dimesso con effetto dal 13 ottobre. A sostituirlo sarà il veterano della società Elliott Hill.
Le azioni di Trump Media & Technology perdono il 7,2% alle 15:30, a causa della fine delle restrizioni di vendita imposte all’ex presidente Donald Trump e ad altri investitori iniziali, da quando la società è stata quotata a fine marzo.
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