La Commissione Europea propone di mobilizzare fondi ulteriori per aiutare gli agricoltori dell’Unione, che hanno risentito negativamente degli eventi climatici e dell’aumento dei costi delle materie prime. L’importo che l’organo esecutivo vuole destinare è di 330 milioni di euro da dividere tra 22 Paesi. Il capitale si somma ai 100 milioni di aiuti economici approvati il 26 giugno per Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, le cui agricolture sono state duramente colpite dagli effetti della guerra in Ucraina.
La proposta della Commissione sarà messa ai voti alla prossima riunione del Comitato sull’Organizzazione Comune dei Mercati Agricoli. In ballo ci sono 60,5 milioni per gli agricoltori Italiani. L’importo è battuto dalla sola Spagna, che potrebbe ricevere 81 milioni di euro. Si tratta di aiuti economici aggiuntivi per il settore agricolo. Le autorità nazionali, si apprende dal comunicato stampa relativo alla proposta della Commissione, potranno «complementare questo supporto Comunitario fino al 200%, con fondi nazionali».
Gli Stati distribuiranno i sostegni direttamente agli agricoltori per compensarli delle perdite economiche dovute alle attuali condizioni di mercato e «per i danni causati dai recenti eventi climatici, particolarmente acuti nella penisola Iberica e in Italia». I pagamenti da parte della Commissione, nel caso la proposta venisse approvata, saranno effettuati entro il 31 dicembre 2023 e gli Stati avranno il compito di mantenere aggiornata Bruxelles circa i piani effettivi di implementazione degli aiuti.
La Commissione propone anche maggiore flessibilità circa l’impiego dei fondi cap, ossia i fondi relativi alla common agricoltural policy, e in particolare apre alla possibilità di aumentare i pagamenti fatti in anticipo rispetto al completamento dei programmi. (riproduzione riservata)