L’inflazione Usa in calo ha fatto correre Wall Street ma anche l’Asia, con la buona notizia che la Cina sta cambiando passo e torna a crescere. Alle ore 7:30 di mercoledì 15 novembre il Nikkei balza del 2,5%, Hong Kong del 3,15%, Shanghai sale dello 0,44%. L’euro scambia a 1,0878, il rendimento del T bond Usa decennale scende dal 4,45% al 4,44%, mentre i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,28%.
I mercati scommettono ora che la Federal Reserve ha finito di aumentare i tassi, le attese sono di un taglio per la metà del 2024. In ogni caso, a sollevare il sentiment, sono le speranze che il summit Usa (Biden)-Cina (Xi) a San Francisco, previsto per oggi, che sarà seguito da un vertice economico fra Xi e i maggiori manager Usa, porti ad un allentamento delle tensioni fra le due super potenze.
La produzione industriale cinese è aumentata del 4,6% su base annua a ottobre 2023, al di sopra del consenso del mercato del 4,4% e dopo un aumento del 4,5% a settembre. Si è trattato del rialzo più marcato da aprile, sostenuto da aumenti nella produzione mineraria e nel settore manifatturiero. Nel frattempo, le vendite al dettaglio sono cresciute ai massimi da maggio, per il decimo mese consecutivo.
Le vendite al dettaglio in Cina sono aumentate del 7,6% su base annua a ottobre 2023, accelerando rispetto a un aumento del 5,5% nel mese precedente e superando le stime di mercato del 7,0%. È stato il decimo mese consecutivo di aumento e la crescita più rapida da maggio. Nel periodo gennaio-ottobre il commercio al dettaglio è migliorato del 6,9%.
L’economia giapponese si è contratta dello 0,5% su base trimestrale nel terzo trimestre del 2023, peggio delle previsioni di mercato di un calo dello 0,1% e dopo una crescita dell’1,1% nel secondo trimestre, come indicato dai dati preliminari. E’ stata la prima contrazione del Pil dal quarto trimestre 2022 in un contesto di elevata pressione sui costi e di crescenti problematiche a livello globale.
Il presidente Joe Biden, parlando prima del suo incontro con il leader cinese Xi Jinping mercoledì, ha affermato che gli Stati Uniti sono interessati ad aiutare l’economia cinese, ma non a scapito della proprietà intellettuale statunitense. Biden ha affermato di voler migliorare le relazioni degli Stati Uniti con la Cina e che gli Stati Uniti trarrebbero beneficio se il cittadino medio cinese avesse un lavoro ben retribuito. Biden ha spesso criticato la Cina negli ultimi mesi.
Elon Musk e gli alti dirigenti di Microsoft, Citigroup, Exxon Mobil e altre grandi multinazionali si riuniranno a San Francisco questa settimana per un meeting con Xi e altri leader asiatici mentre le relazioni Usa-Cina, da tempo gelide, mostrano timidi segnali di riscaldamento. Un vertice dei ceo a margine dell’incontro sulla cooperazione economica Asia-Pacifico previsto per mercoledì «si svolgerà nel clima commerciale più difficile dell’ultima generazione», scrive Bloomberg. «Dalla tecnologia alla logistica, dal petrolio e gas alla finanza, le aziende stanno lottando per accedere ai consumatori cinesi anche se cercano di destreggiarsi fra un numero sempre più ampio di norme, tariffe e controlli sulle esportazioni», spiega l’agenzia Usa. (riproduzione riservata)