L’Asia cerca di risollevarsi il giorno dopo il -4% del Nikkei a causa dei dazi auto del 25% da parte degli Usa. Martedì 1 aprile la borsa di Tokyo sale dello 0,3%, Hong Kong dello 0,5% e Shanghai dello 0,4% alle ore 7:30 italiane. I futures sul Nasdaq, intanto si muovono in calo (-0,2%) in attesa di capire il progetto concreto sui dazi del presidente Donald Trump. Sarà una tariffa universale del 20% come anticipato in campagna elettorale?
Le forze armate cinesi hanno annunciato martedì l'avvio di esercitazioni congiunte dell'esercito, della marina e delle forze missilistiche al largo della costa di Taiwan, descritte come un «severo monito» contro chi cerca di minare la pace nello Stretto di Taiwan.
Le esercitazioni militari, progettate per «avvicinarsi a Taiwan da più direzioni», rappresentano una «punizione risoluta» nei confronti dell'amministrazione del presidente taiwanese Lai Ching-te per le sue «provocazioni di indipendenza», ha spiegato Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese. «L'indipendenza di Taiwan significa guerra e perseguire questo obiettivo significa spingere il popolo taiwanese verso il pericolo di un conflitto», ha aggiunto.
Le esercitazioni si sono concentrate su attacchi a bersagli marittimi e terrestri, nonché sul blocco di rotte marittime strategiche, con l'obiettivo di testare le capacità operative congiunte delle truppe, secondo una dichiarazione del colonnello Shi Yi dell'Esercito Popolare di Liberazione. «Si tratterà di un'esercitazione su larga scala», interviene Lyle Morris, esperto di politica estera e sicurezza nazionale per conto dell'Asia Society. Secondo Morris, le esercitazioni possano essere una risposta alle dichiarazioni di Lai rilasciate all'inizio di marzo.
Il presidente taiwanese ha definito la Cina continentale «forze ostili straniere», suscitando dure critiche da parte di Pechino. La Cina ha ripetutamente dichiarato la sua intenzione di riunificare Taiwan, considerata parte integrante del suo territorio, anche con l'uso della forza se necessario. L'isola, governata democraticamente, respinge le rivendicazioni di Pechino.
Le esercitazioni militari sono anche la conseguenza delle dichiarazioni del Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, che ha promesso di rafforzare i legami militari con Giappone e Filippine per contrastare la Cina nella regione e dissuadere Pechino da un'eventuale invasione di Taiwan.
Durante il viaggio in Asia la scorsa settimana, Hegseth ha annunciato il dispiegamento di sistemi missilistici, truppe e altre risorse militari per rafforzare la difesa nell'area contro la Cina. Ha inoltre dichiarato che Washington garantirà una «deterrenza credibile» nella regione indo-pacifica, compreso lo Stretto di Taiwan. Hsiao Kuang-wei, portavoce del ministero degli Affari Esteri di Taiwan, ha dichiarato lunedì che il governo «accoglie con favore e apprezza» il continuo supporto da parte dei paesi alleati per il mantenimento della pace e della stabilità nello Stretto.
Pechino ha organizzato diverse esercitazioni militari intorno a Taiwan e ha inviato caccia a violare il suo spazio aereo da quando il presidente Lai ha assunto l'incarico quasi un anno fa.
Il ministero della Difesa di Taiwan ha comunicato martedì su X di aver rilevato la presenza di 19 navi militari cinesi operanti attorno all'isola a partire dalle 6 del mattino.
La Reserve Bank of Australia (RBA) ha mantenuto i tassi al 4,1% dopo il taglio di 25 punti base effettuato a febbraio, in linea con le attese di mercato. Il Consiglio ha sottolineato che l’attuale politica monetaria è ben posizionata per rispondere agli sviluppi internazionali qualora questi avessero un impatto significativo sull'attività economica e sull'inflazione in Australia.
La banca centrale ha espresso fiducia nel fatto che l’inflazione si sta avvicinando in modo sostenibile al target del 2-3%, grazie all’effetto dei tassi di interesse più elevati che hanno contribuito a riequilibrare domanda e offerta. Tuttavia, la RBA ha evidenziato un quadro economico ancora incerto sia per la crescita interna che per l'inflazione. A livello globale, i rischi rimangono significativi, condizionati da fattori geopolitici e dall'incertezza dei dazi imposti dagli Stati Uniti. (riproduzione riservata)