Borse asiatiche contrastate e nervose. I risultati migliori del previsto di Tesla non sono stati in grado di cambiare il sentiment nella sessione asiatica. I futures sul Dow Jones si limita a un progresso dello 0,11% e quelli sull'S&P 500 dello 0,10%, frenati dalla notizia che sia Alphabet sia Microsoft stanno "valutando le esigenze di assunzioni". Il più ampio indice MSCI delle azioni Asia-Pacifico al di fuori del Giappone è sceso dello 0,3%, invece il Nikkei giapponese è salito dello 0,20%. La Banca del Giappone ha lasciato invariata la sua politica monetaria, come previsto, e ha leggermente alzato le sue previsioni di inflazione. In particolare, ha stimato un aumento dei prezzi al consumo esclusi i prodotti freschi del 2,3% nell'anno 2022/2023 iniziato il primo aprile (contro una precedente previsione dell'1,9%) e dell'1,4% nel 2023/2024 (dall'1,1% precedente). Lo yen è stabile a 138,186 sul dollaro.
Il Kospi della Corea del Sud ha guadagnato lo 0,73%, viceversa i mercati cinesi sono in territorio negativo, con lo Shanghai Composite e il CSI 300 che perdono lo 0,5% e Hong Kong che scende dell'1%. Anche le preoccupazioni per la crescita cinese, a causa dei suoi severi controlli per il Covid-19, e per il mercato immobiliare in difficoltà stanno gettando oscurità sulle prospettive della domanda globale. Il presidente americano, Joe Biden, conta di parlare con la sua controparte cinese entro la fine del mese. I mercati sono ottimisti su un eventuale disgelo tra Cina e Stati Uniti. Le materie prime sensibili alla crescita come il rame e il ferro sono scese, mentre questa settimana le banche e i titoli immobiliari cinesi sono stati danneggiati dal boicottaggio dei mutui sulle case non terminate. "I mutui scaduti sono raddoppiati nel corso della settimana e i potenziali acquirenti di case stanno aspettando un calo generale dei prezzi delle case", hanno affermato gli analisti di Ing. "Questo è negativo anche per gli sviluppatori".
Dalla Banca centrale europea i mercati si aspettano un aumento dei tassi di 25 punti base o di 50 punti base, con quest'ultimo forse in grado di supportare un euro che è scivolato sotto 1 questo mese, ma ora scambia a 1,0219 (+0,50%). I trader attendono anche i dettagli del piano della Bce per stabilizzare gli spread obbligazionari in Europa, acquistando debito extra dai paesi periferici per tenere sotto controllo i rendimenti: quello del Treasury Usa 10 anni cala al 3,025%, ma si mantiene al di sotto del rendimento a 2 anni (3,2212%), un segnale che spesso fa presagire una recessione, e quello del Btp 10 anni, con la crisi del governo Draghi, scende al 3,32%. Oltre alla Bce, gli investitori hanno ridimensionato le scommesse su un aumento dei tassi di 100 punti base da parte della Federal Reserve la prossima settimana, con un aumento di 75 punti base ora visto come molto più probabile.
Il focus del mercato è anche sulla ripresa dei flussi di gas lungo il gasdotto Nord Stream 1 dalla Russia alla Germania. L'interruzione pianificata di 10 giorni è terminata e il gasdotto che unisce la Russia alla Germania è stato riattivato, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa France Presse. "Funziona", ha dichiarato un portavoce della società Nord Stream, senza precisare, però, la quantità di gas che affluisce. Due fonti vicine al monopolista russo di gas, Gazprom, hanno detto all'agenzia Reuters che è probabile che i flussi riprenderanno a livelli pre-manutenzione del 40% della capacità, probabilmente sufficienti per ora a calmare i mercati, ma senza risolvere il problema dell'import. "L'instabilità politica italiana, i flussi di gas attraverso Nord Stream 1 e la riunione politica della Bce hanno contribuito a riportare una dose di realtà sui mercati europei", ha commentato Jeffrey Halley, analista senior di Oanda, il quale si aspetta che i mercati europei facciano fatica anche oggi. Flettono i prezzi del petrolio (Wti -0,83% a 99,05 dollari al barile e Brent -0,60% a 106,28 dollari al barile) e dell'oro (-0,56% a 1.690 dollari l'oncia). (riproduzione riservata)