Wall Street festeggia l'intervento della Banca d'Inghilterra (BoE) per stabilizzare i mercati e chiude con il Dow Jones in rialzo dell'1,9, lo S&P500 del 2% e il Nasdaq del 2,1%. L'intervento della BoE è riuscito a placare anche il T-Bond decennale, che in giornata si era spinto oltre il 4%, al 4,017% per poi ripiegare al 3,707%, registrando così il calo giornaliero più forte del rendimento dal 2009. La BoE, dunque ha annunciato interventi sul mercato per 5 miliardi di dterline al giorno per i prossimi 13 giorni, per un totale, quindi, di 65 miliardi di sterline. Se la prima mossa ha avuto successo bisognerà vedere se i mercati nei prossimi gorni cercheranno di forzare ulteriormente la mano alla Banca centrale guidata da Andrew Bailey.
Intervenendo a un convegno organizzato da Cnbc, Ken Griffin, fondatore e ceo di Citadel, ha dichiarato che la Federal Reserve abbia ancora lavoro da fare per ridurre l'inflazione anche dopo una serie di forti aumenti dei tassi. "Dovremmo proseguire sulla strada che stiamo seguendo per assicurarci di ristabilire le aspettative di inflazione", ha detto Griffin, sottolineando che c'è una componente psicologica nell'inflazione e che la gente negli Stati Uniti non dovrebbe iniziare a presumere che un livello al di sopra del 5% sia la norma.
Apple ha chiuso in ribasso dell'1,3% perché, secondo Bloomberg, la società guidata da Tim Cook starebbe pensando di diminuire la produzione dei nuovi iPhone 14, usciti in Italia il 16 settembre, visto il calo della domanda. Apple manterrà, comunque, fede alle previsioni estive e farà assemblare tutti i 90 milioni di modelli previsti per l'ultima parte del 2022 (la stessa cifra del 2021). Ma chiederà ai suoi fornitori di non produrre quei 6 milioni di iPhone 14 aggiuntivi che aveva richiesto, diminuendo così i volumi del 2,5% su base annua. (riproduzione riservata)