I 27 Paesi Ue hanno approvato il rinnovo di sei mesi delle sanzioni individuali a danno della Russia fino al 15 settembre 2025 attraverso la procedura scritta, superando così il veto di Budapest che aveva chiesto di depennare alcuni nomi.
In tutto gli individui rimossi sono quattro, di cui tre chiesti dall’Ungheria. Si tratta del ministro dello Sport russo Mikhail Degtyarev, del magnate dei fertilizzanto Vyacheslav Kantor, dell’ex capo di EuroChem Vladimir Rashevsky e di Saodat Narzieva, sorella dell’imprenditore Alisher Usmanov.
In particolare, Rashevsky ha vinto la causa per l’annullamento delle restrizioni davanti al tribunale dell’Ue nel luglio 2024, ma era rimasto ancora nella lista delle sanzioni.
La conferma definitiva dell’eliminazione dalla lista delle sanzioni arriverà solo dopo la pubblicazione della risoluzione sulle sanzioni nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Attualmente, la lista nera dell’Ue comprende 2.414 individui e entità legali.
«L’Ue aumenta la pressione sulla Russia. Estendiamo le nostre sanzioni a circa 2.400 individui ed entità per l’aggressione in corso della Russia contro l’Ucraina, tra cui: divieti di viaggio, congelamento dei beni, divieto di finanziamenti e risorse», ha scritto, infatti, su X la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. «La nostra determinazione a sostenere l’Ucraina è decisiva». (riproduzione riservata)