L'infinito oltre i pois: l’addio a Yayoi Kusama va in scena ad Amsterdam con un inedito
Dall’11 settembre allo Stedelijk Museum si potrà ammirare 70 anni di carriera dell’artista giapponese dalle prime opere di Matsumoto a un inedito realizzato per l’occasione
Yayoi Kusama si è spenta a 97 anni il 14 di agosto a Tokyo, ma la regina dei pois resterà rimarrà immortale grazie alla sua opera, un corpus denso e prolifico come il suo impulso compulsivo a combattere il suo malessere coprendo ogni vuoto di colore. Lo dimostra il tributo dello Stedelijk Museum di Amsterdam che si inaugura proprio l’11 settembre.
Organizzata in stretta collaborazione il suo studio, la mostra è una straordinaria occasione per chi l’ha amata id prendere commiato dall’artista e leggenda dell’avanguardia giapponese e per chi ancora non la conosce una meravigliosa chance di avvicinarsi al suo universo nella sua completezza e ampiezza.

Che cosa vedere nella mostra di Amesterdam
L’allestimento immersivo dello Stedelijk Museum è infatti un viaggio che ripercorre oltre settant’anni di creatività fin di primi passi da enfant prodige (il cui talento è stato osteggiato come un’onta in famiglia, «Mia madre mi diceva che non avevo il diritto di dipingere») e rende l’ampia gamma di mezzi espressivi con cui Kusama ha lavorato nel corso della sua lunghissima carriera, tra pittura, scultura, installazioni, disegno, moda, collage, installazioni site specific, happening e tanto altro come le sue incursioni nel mondo della moda (è stata tra le prime a farlo) e del luxury e del fashion con la sua lunga collaborazione con il gruppo Louis Vuitton.

La mostra olandese presenta le prime opere realizzate da Kusama durante l’infanzia in Giappone a Matsumoto, alle creazioni d’avanguardia del periodo vissuto a New York, oltre a lavori mai esposti prima in Europa, insieme alle sue opere più iconiche, tra cui una delle sue celebri Infinity Mirror Rooms (amatissimi soprattutto dall’avvento dei social media).

Una festa per gli occhi
«Yayoi Kusama è un’artista che ci spinge a vedere il mondo attraverso una lente diversa», aveva sottolineato Rein Wolfs, direttore dello Stedelijk Museum, nel presentare il progetto. «Ancora oggi continua ad affascinare il pubblico, attirando visitatori di tutte le generazioni con le sue creazioni ipnotiche. Questa mostra promette di essere una festa per gli occhi, un luogo in cui ci si può davvero perdere grazie alla sua straordinaria arte».

Visto ora, alla scomparsa di una delle artiste più influenti e all’avanguardia del XX e XXI secolo, il percorso espositivo è ancora più interessante come esplorazione del suo mondo e dei temi ricorrenti come l’infinito, l’annullamento di sé e la ripetizione. E con il suo ormai noto uso di luci e specchi per invitare gli spettatori a vivere in prima persona la vertigine dei sensi e perdersi sul sottile confine tra l’osservatore e l’infinito, sfidando le percezioni dello spazio e del sé.

La mostra di Amsterdam sarà l’occasione unica anche di ammirarne una nuova versione delle sue Infinity Room creata a posta per il progetto espositivo.
Realizzata in collaborazione con la Fondation Beyeler di Basilea e il Museum Ludwig di Colonia, la mostra resterà visitabile allo Stedelijk Museum di Amsterdam dall’11 settembre fino al 17 gennaio 2027. (Riproduzione riservata)
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- Cosa si intende per "Infinity Mirror Rooms" e perché sono diventate così popolari con l'avvento dei social media?
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