Botania Relais & Spa a Ischia, il buen retiro che sta conquistando gli amanti del lusso slow
Tra orti biologici, terme naturali, mixology botanica e una cucina che valorizza il territorio senza sprechi, un indirizzo adults only riscrive l’idea di ospitalità sull’Isola Verde con eleganza e autenticità
Quando l’aliscafo si avvicina a Ischia, quello che salta all’occhio è il verde smeraldino dell’Isola che si riflette nel blu intenso del mare. Da lontano la flora mediterranea rigogliosissima nasconde le costruzioni, ma una volta approdati ci si rende conto che l’Isola Verde non lo è solo per la sua vegetazione, ma anche per il colore delle case realizzate in tufo verde di Forio, una roccia magmatica unica al mondo, formatasi circa 55mila anni fa a causa di una massiccia eruzione sottomarina del Monte Epomeo.

Ed è proprio immerso in una delle più belle tenute dell’Isola, nel comune di Forio, vicino a Lacco Ameno, che sorge il Botania Relais & Spa, un eco-rifugio 5 stelle per soli adulti, parte del circuito The Leading Hotels of the World, Chiave Michelin, premiato con la Stella Verde Michelin per la sua attenzione alla sostenibilità e alla cucina a metro zero.

Tre ettari dove macchia mediterranea, ulivi secolari, orti e agrumeti si intersecano dolcemente e abbracciano i dieci edifici che compongono un borgo diffuso composto da altrettante case ischitane e percorso da sentieri bordati di lavanda e di piante di rosmarino e delimitati da muri a secco dove spuntano rigogliose piante di capperi. Il miglior metodo per conoscere tutto ciò che il resort ha da offrire è proprio percorrere questi sentieri, salire e scendere le scale lasciandosi stupire da quello che si incontra. Come quando, dietro una siepe punteggiata da ulivi si arriva alla spettacolare piscina di 20 metri, circondata da terrazze solarium dove godersi il relax sorseggiando un cocktail, una bibita e assaporando uno snack o un piatto veloce.

Nella tenuta si trova anche una Garden Spa con piscina riscaldata coperta con idromassaggio, una piscina fredda con cromoterapia e un bagno turco scavato nella roccia. Risalendo il terrapieno, nascoste fra piante aromatiche e ulivi ci sono due piscine naturali con acqua minerale a 32 gradi e un’area yoga per praticare immersi nella Natura con lo sguardo perso sul mare.
Gastronomia d’eccellenza a “metro 0”

Fulcro e motore propulsore del progetto gastronomico del Botania è lo chef ischitano Tommaso Luongo. Da figlio rispettoso dell’Isola, Luongo ha ripreso le fondamenta della cucina tradizionale di matrice prettamente contadina valorizzando e riportando il vegetale al suo ruolo di protagonista. «La vera cucina di Ischia», conferma Tommaso, «ha origini contadine che si sono perse quando, per seguire le richieste del turismo, ci si è inventati una storia di mare che non ci appartiene. Quando studio un nuovo menù io parto sempre dalla Terra e da quello che ci offre in quella determinata stagione. E quando parlo di Terra mi riferisco al nostro orto biologico, curato sapientemente dal nostro contadino Franchino, che ci fornisce la quasi totalità di quello che adoperiamo in cucina. Il resto viene comunque dal circondario, da piccoli appezzamenti di produttori locali». Oltre alla filiera super corta, il no waste è un altro dei capisaldi di Luongo che, proprio come si faceva nelle case contadine di una volta, non butta via nulla e anzi riutilizza ogni scarto dandogli nuova vita grazie all’impiego di tecniche come fermentazioni ed estrazioni. Nelle cucine, rigorosamente plastic free, sono inoltre stati banditi tutti i materiali monouso.
Veg, tradizionale e casalinga i tre volti del gusto al Botania

Da questa visione di cucina nascono le proposte dei tre ristoranti del Botania. Una fra le pochissime Stelle Verdi del Sud Italia (conquistata a pochi dall’apertura) e dei pochissimi fine dining veg d’Italia, il Mirto è la quintessenza della filosofia di Luongo, condivisa con il sous chef Alessandro Iacono, rispetto al mondo vegetale. Aperto solo a cena, questo tempio dell'alta cucina plant-based dipana il suo percorso di valorizzazione del mondo vegetale attraverso due carte: Natura Viva e Potente Terra. L’intero menù degustazione, che si apre con una serie di amuse bouche accompagnati da un cocktail, è composto da sei portate fra cui spiccano i signature dello Chef come Ris8 passaggi o il Mazzo di fiori. Dopo i dessert, Luongo esce dalla cucina per un omaggio segreto agli ospiti che, dovendo rimanere tale, non si può svelare. Per restare in tema territorio, l’abbinamento consigliato è con i vini della cantina Crateca nella versione Epomeo Bianco Igp, da uve Biancolella e Fiano, Epomeo Rosato Igp, 100% Aglianico, ed Epomeo Rosso Igp, da uve Piedirosso, Guarnacchia e Aglianico.

Affacciato su una splendida terrazza mediterranea a bordo piscina, Il Corbezzolo, il secondo luogo deputato al buongusto, cambia veste durante la giornata. La mattina viene servita la colazione, preparata dal pastry chef Salvatore Silvetti, che si occupa anche di tutte le proposte dolci del resort, con un’offerta che cambia ogni mattina (ogni giorno ci sono più di 10 tipologie diverse di sfogliati tradizionali e vegani) e che spazia dalla postazione del dolce con torte, biscotti e croissant di ogni forma, colore e gusto, a quella del salato dove trionfano diverse tipologie di pani e di stirati ad accompagnare mozzarelle fresche, formaggi e salumi fino al bancone della frutta e dei succhi dove è possibile ordinare un centrifugato che viene preparato al momento. Per il pranzo il focus di Chef Luongo, affiancato dal sous chef Emanuele Calise, si sposta sulla tradizione ischitana con l’immancabile arrosto di coniglio accompagnato dai friarelli, il pescato del giorno e le pizze cotte nel forno a legna. La sera il Corbezzolo cambia di nuovo veste, l’atmosfera si fa soffusa e dalla cucina arrivano i sapori del Mediterraneo rivisitati attraverso la lente innovatrice dello Chef e della brigata.

Infine, c’è la Cucina di Nonna Marì, aperta solo a pranzo, che ricrea lo spazio accogliente di una cucina del Sud dove ci si ritrova tutti intorno al tavolo per mangiare i piatti di casa. In questo spazio lo Chef tiene anche le sue masterclass dove insegna le ricette della tradizione campana.
Bar La Grotta, la Natura di Ischia in un bicchiere

Chi condivide, in forma liquida, la filosofia green e no waste di Chef Luongo è Onofrio La Monica, head bartender del bar La Grotta, chiamato così perché si trova in una grotta scavata nel tufo. I suoi cocktail, creati partendo da essenze 100% naturali, sciroppi home-made, infusi e spiriti artigianali, raccontano la Natura del Botania attraverso le erbe aromatiche e i fiori eduli che Onofrio raccoglie nella tenuta. Nella drinklist, oltre ai classici, una serie di signature come il Botania Spritz, con limoncello fatto in casa con i limoni della tenuta e aromatizzato con la piperna (un timo selvatico che cresce a Ischia), Prosecco e soda; Il Pepato, con gin dell’Isola, Campari infuso con alloro e pepe e Vermouth Rosso e Selvatico a base di pisco al finocchietto selvatico, Vermouth Dry e Lime cordial. (Riproduzione riservata)
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