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Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

Tra capolavori di Canova, giardini spettacolari e memorie di principi europei, la storica villa di Tremezzina racconta la sua storia più affascinante con eventi speciali per tutto il 2026.

di Silvana Rizzi
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Villa Carlotta a Tremezzina festeggia il 2026 con grandi novità. Tra queste l’apertura della Villa fino all’8 dicembre e la mascotte Lotti, ad accogliere bambini e adulti. La regina del lago di Como coglie così l’occasione per onorare i 200 anni della nascita di Giorgio II di Sassonia-Meiningen (1826-2026), il duca che ha reso la villa uno dei giardini più belli d’Europa.

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

Per scoprire come il duca di Sassonia sia approdato a Tremezzo, occorre andare indietro nel tempo. Alle spalle dei giardini da Mille e una notte si cela una lunga e interessante storia, in cui c’entra persino la famiglia reale olandese. Costruita con grande sfarzo alla fine del Seicento dai marchesi Clerici di Milano, Villa Carlotta fece un balzo in avanti quando nel 1801 fu acquistata da Giovan Battista Sommariva. Importante uomo politico, amico di Napoleone Bonaparte, ma soprattutto collezionista appassionato con immense possibilità economiche, Sommariva arricchì la villa con capolavori del calibro di Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen e Francesco Hayez, con il celebre Ultimo bacio dato da Giulietta a Romeo, tuttora presente nel museo.

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

Alla sua morte la villa, ormai nota ai viaggiatori del mondo, fu acquistata nel 1843 dalla principessa Marianna di Orange Nassau, principessa dei Paesi Bassi, che nel 1850 la donò alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con Giorgio II di Sassonia-Meininghen. Il mistero è risolto. Ma non è tutto qui. Carlotta muore a 24 anni e sarà Giorgio II, uomo di grande cultura, a prendere in mano le redini della proprietà per 60 anni. Prima di lui la villa era già bella, ma con lui è diventata un capolavoro di arte, botanica e paesaggio, con viali panoramici, pergolati di agrumi e l’aggiunta di migliaia di piante rare, tanto da rendere il luogo una meta ambita dall’aristocrazia europea.

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

In suo onore, Villa Carlotta gli dedica oggi, fino all’otto dicembre Saluti da Villa Carlotta. Souvenir di carta, memorie di viaggio, una mostra molto particolare e interessante (nata da un progetto dei tirocinanti del corso di Alta Formazione Curatore museale e di mostre), che racconta come la cartolina illustrata, tra fine ’800 e primi ’900, diventò il mezzo per diffondere l’immagine di Villa Carlotta.

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

La mostra più importante per festeggiare il bicentenario del duca Giorgio II, deve ancora venire, «in sintonia con l’obiettivo territoriale di destagionalizzare le attività», come fa presente la direttrice del complesso, Maria Angela Previtera, ricordando, tra l’altro, il Pic Nic d’Autunno (24-25 ottobre), e il Festival d’Autunno (3-8 novembre).

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

Dal 19 settembre all’8 dicembre, Villa Carlotta porta in scena Dinastie d’Europa sul lago di Como. La principessa d’Olanda e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta. In mostra sfilano arredi, documenti, fotografie e preziosi materiali di archivio. Tutti elementi che ci fanno vedere come Villa Carlotta fosse a quel tempo un crocevia di famiglie reali europee, grazie al ruolo di Marianne di Orange-Nassau, di Charlotte e del duca Giorgio II. Tra le novità di quest’anno c’è il riallestimento dei sotterranei, un tempo destinati alle cantine, cucine e lavanderia, oggi animati da brevi filmati che raccontano in maniera accattivante la Vita in Villa.

Da Napoleone alle famiglie reali: l’incredibile storia nascosta di Villa Carlotta

«Villa Carlotta», specifica Giuseppe Elias, l’appassionato presidente dell’Ente omonimo, «ha oggi una sua mascotte, si chiama Lotti ed è dedicata ad accogliere adulti e bambini per scoprire le meraviglie del parco e del museo». Più che una mascotte, la sorridente Lotti è lo Spirito del Giardino, un personaggio simbolico che rappresenta l’equilibrio tra natura, arte, memoria e futuro, incantando tutti i visitatori. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 01/08/2026 07:07
Ultimo aggiornamento: 04/08/2026 12:07
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