Il luogo perfetto per staccare davvero esiste: è nascosto nel Golfo dei Poeti
Il Golfo dei Poeti Relais & SPA è un indirizzo di charme che invita a rallentare, a sostare, a lasciarsi avvolgere dalla bellezza che ispirò poeti e letterati
Ci sono luoghi che incantano a prima vista, dove hanno soggiornato poeti in cerca di ispirazione. Uno di questi è il Golfo della Spezia. Non è un caso che, per tradizione, lo si chiami Golfo dei Poeti, grazie al profondo legame con letterati romantici inglesi del XIX secolo, come Lord Byron, Percy e sua moglie Mary Shelley.

In questo scenario pittoresco, affacciato sul promontorio di Montemarcello e il verde del suo parco, si trova il Golfo dei Poeti Relais & SPA. È una struttura alberghiera capace di offrire un lusso silenzioso, un’ospitalità raffinata, discreta, autentica tra spazi ampi, luce marina e i profumi di macchia mediterranea. La fondazione risale al 2013, da un’intuizione radicata nella storia di questo territorio grazie a un incontro fortuito.

Il proprietario, Dante Venturini, durante una delle sue pedalate scopre, in un carruggio accidentato, l’attuale Strada Poetica, un edificio abbandonato, aggrappato ai terrazzamenti del promontorio e arroccato sulla scogliera che guarda Punta Corvo. Venturini fu sedotto da quel paesaggio, con l’apertura totale sul golfo, la naturale disposizione ad anfiteatro, la sequenza di muretti in pietra.
Da quella visione nacque l’idea di restituire al sito una nuova identità: un rifugio dell’anima dove spazio, tempo e silenzio si incontrano, integrandosi perfettamente con lo scenario naturale circostante; un obbiettivo raggiunto, ben visibile, oggi, guardando il relais che segue la curva della falesia con una struttura semicircolare incastonata in tre ettari di terrazzamenti liguri, tra giardini pensili, pergolati, sentieri che serpeggiano tra ulivi e piante aromatiche fino ai punti belvedere sovrastanti la spiaggia di Punto Corvo.

Qui, ogni ambiente non fa da semplice sfondo: entra negli spazi, li attraversa, li definisce. Secondo questo concept, le 24 camere e suite, molte con terrazze panoramiche e tutte contraddistinte da un design elegante e raffinato, non sono pensate come unità isolate, ma come parti di un sistema coerente, in cui lo spazio stesso diventa esperienza.

Le due suite, Punta Bianca e Punto Corvo, amplificano il focus sul benessere, ospitando negli spazi interni ed esterni, una mini Spa privata, composta da sauna, jacuzzi, doccia walk-in a vista, mini-piscina riscaldata con affaccio sul golfo. Al centro dell’esperienza del relais c’è il percorso Spa, pensato come un rituale di rigenerazione, tra acqua, sale e profumi, intrecciato, armoniosamente, con il paesaggio e la sua quiete. In un dialogo continuo tra spazi all’aperto, immersi nella natura e ambienti interni dedicati al benessere, la sensazione è quella di trovarsi in una dimensione sospesa, dove il tempo sembra dilatarsi.

Le piscine panoramiche riscaldate a sfioro, affacciate sul mare, riprendono la geometria dei terrazzamenti in pietra ligure e restituiscono una prospettiva contemplativa sul Golfo dei Poeti. L’acqua, insieme alle chaise longue sommerse, invita a una fruizione contemplativa e sensoriale, mentre la jacuzzi panoramica, la sauna finlandese e il solarium con vista sull’arcipelago completano un percorso in cui materia e paesaggio si fondono.

Nella zona interna della Spa, biosauna, bagno turco, docce emozionali, aromarium, area kneipp e zone relax conducono l’ospite in un itinerario immersivo, dove il risultato finale è il riequilibrio energetico di mente e corpo. La Spa offre, anche, trattamenti personalizzati firmati Comfort Zone, che per il relais ha sviluppato percorsi dedicati — Detox, Shape, Tranquillity e Longevity — insieme allo Skin Test: un’esperienza guidata che consente di individuare il proprio tipo di pelle e definire una skincare su misura, nel rispetto delle esigenze di ciascuno.

La proposta enogastronomica si articola in tre ristoranti la cui valorizzazione della tradizione ligure si apre alla cucina toscana: pesce freschissimo, erbe del territorio, paste tirate al mattarello e oli profumati sono solo alcune suggestioni. Incanto è il ristorante à la carte che, a pranzo e a cena, rappresenta l’anima gastronomica del relais. Golden Hour è la tenda beduina che batte il ritmo del tempo: alla luce del giorno accoglie il brunch, mentre al tramonto si trasforma in un luogo di incontro più informale, dove buffet e piatti espressi si alternano in un’atmosfera calda e conviviale. Desiderio, infine, è il raw bar curato da Filippo Venturini, caratterizzato dall’incontro della freschezza dei crudi con la purezza della materia prima.

A guidare la cucina è lo chef Francesco Fornaro. La sua visione culinaria prevede una cucina legata fortemente al territorio, tra sapori netti, leggibili, che richiamano natura, equilibrio, semplicità e il cui principio costitutivo, alla base, è la sottrazione, non la costruzione. Il legame con il territorio si esprime attraverso ingredienti locali selezionati per la loro identità come l’olio ligure, le cozze e le ostriche provenienti dagli allevamenti della diga foranea caratterizzate da una particolare dolcezza e sapidità, la maggiorana, la razza e l’agnello locale. A questi si aggiungono i prodotti dell’orto del relais, coltivati nel rispetto delle caratteristiche naturali del terreno. Da ricordare che il Golfo dei Poeti Relais & SPA è aperto tutto l’anno: un’occasione per apprezzare questa boutique a cinque stelle e vivere il Golfo dei Poeti nei mesi più freddi quando il paesaggio si fonde con la sua anima più autentica. (Riproduzione riservata)
- Genera un report programmato per monitorare gli sviluppi e le tendenze nel settore dell'ospitalità di lusso e dei relais in Italia.
- Puoi mostrarmi un confronto tra i principali operatori di resort di lusso quotati in borsa in Europa, analizzando il loro andamento?
- Ci sono altri articoli che approfondiscono il concetto di integrazione tra architettura alberghiera, benessere e paesaggio naturale?
Native Content