L’ex campione del mondo di Formula 1 Nico Rosberg continua a correre veloce. Non più in macchina ma negli investimenti. Secondo Bloomberg, Rosberg ha raccolto 100 milioni di dollari per il terzo fondo della sua società di venture capital, Rosberg Ventures, portando le masse in gestione a circa 200 milioni di dollari. Un risultato che colloca la piattaforma tra i maggiori investitori tecnologici fondati da ex sportivi.
Nato in Germania e residente a Monaco, Rosberg - che si è ritirato dalle corse subito dopo il titolo iridato del 2016 - è fondatore e principale investitore del fondo. Il nuovo veicolo è stato chiuso a gennaio, in un contesto di mercato non semplice per i piccoli e medi operatori del venture capital, penalizzati negli ultimi anni da tassi più alti e condizioni macroeconomiche incerte che hanno favorito i grandi player consolidati.
La strategia di Rosberg Ventures resta volutamente «collaborativa»: assegni relativamente contenuti, tra 2 e 5 milioni di dollari, senza puntare a quote di controllo né a competere con i grandi nomi del settore. «Non puoi entrare nel calcio pensando di battere subito il Manchester City», ha spiegato Rosberg in un’intervista, rivendicando un approccio pragmatico e di lungo periodo.
Dopo il ritiro dalla Formula 1 l’ex pilota ha iniziato a investire direttamente in startup, alternando successi e insuccessi. Tra le operazioni più note figurano partecipazioni, tramite veicoli speciali, in SpaceX e Lyft, ma anche l’investimento nella startup di taxi volanti Lilium, che ha presentato istanza di fallimento lo scorso anno.
Fondata nel 2022, Rosberg Ventures è partita soprattutto come fondo di fondi, investendo in case di venture capital affermate, per poi aumentare progressivamente l’esposizione diretta sulle startup. Tra queste spicca ClickHouse, società di tecnologie per database nata da uno spin-off di Yandex, valutata 6,35 miliardi di dollari nel maggio scorso.
Rosberg attribuisce parte del suo deal flow alla perseveranza - dai messaggi a freddo su LinkedIn ai contatti costruiti nel tempo - ma non nasconde di sfruttare non poco anche la notorietà: l’ex pilota organizza regolarmente incontri tra imprenditori e investitori proprio in occasione dei Gran Premi di Formula 1. (riproduzione riservata)