Le Borse europee chiudono in rosso con Milano in calo dello 0,83%, come Londra (-0,47%) e Francoforte (-0,64%), mentre Parigi termina la seduta in perdita dello 0,71%. Sull'obbligazionario in rialzo a 106 punti base lo spread, mentre continua al ribasso il rendimento del Btp decennale allo 0,626%. Segue in rosso Wall Street dopo un'apertura già sotto la parità: il Don Jones perde lo 0,40%, l'S&P lo 0,74% mentre in Nasdaq scivola all'1,73%. Gli investitori sono in attesa delle decisioni di politica monetaria che verranno comunicate domani dal Fomc. Secondo gli esperti, per i dettagli in merito al processo di tapering potrebbe volerci ancora qualche mese e vedono settembre come data più probabile.
Pesano le notizie in arrivo dalla Cina, con Pechino che ha aumentato gli interventi e la presa sulle società tecnologiche ma anche su quelle immobiliari e dell'istruzione. "Questa stretta sulle imprese private sta intaccando il sentiment nonostante una stagione di utili societari migliore del previsto", dicono gli analisti di ActivTrades.
Intanto sul fronte interno, il Fondo monetario internazionale ha ulteriormente alzato le stime sulla crescita dell'Italia per l'anno in corso e il prossimo, spiegando che nel Paese, così come in Francia, Germania e nel corso dell'anno anche in Spagna, è atteso un rafforzamento dello slancio positivo. Il Fmi, nell'aggiornamento del World Economic Outlook, ha portato le previsioni sul Pil dell'Italia a +4,9% per il 2021 (contro il +4,2% del Weo di aprile, poi riviste al rialzo a +4,3% a giugno) e a +4,2% nel 2022 (da +3,6% ad aprile e +4% a giugno), dopo il -8,9% del 2020.
Anche le stime sul deficit, che nel 2020 si era attestato al 9,5%, sono state ritoccate all'11,1% del Pil quest'anno (da 8,8% delle stime di aprile, poi peggiorate all'11,8% a giugno), mentre il debito, che nel 2020 era al 155,8%, è atteso al 157,8% del Pil (157,2% ad aprile e 159,9% a giugno). In rosso anche il fronte delle materie prime: il Wti perde lo 0,14% a 71 dollari al barile e il Brent allo 0,02% a 73 dollari. In flessione anche l’oro che a -0,13% scivolando sotto quota 1.800 dollari l’oncia. Nel valutario la moneta unica consolida il recupero sul biglietto verde (+0,29%) mantenendosi a 1,833. (riproduzione riservata)