L’eredità delle ruote. L’industria del motorismo storico in Italia e come acquistare per fare affari
Le auto storiche in Italia sono tante, ben 4,3 milioni, attorno alle quali gira la passione, e anche un rilevante fatturato. L’Asi, Automotoclub Storico Italiano (asifed.it) costituito nel 1966 e riconosciuto Ente morale per decreto del Presidente della Repubblica dal 1980, riunisce 340 club con oltre 150 mila appassionati – possessori di veicoli storici certificati – rappresentando istituzionalmente il motorismo storico, compresi i Registri di marca e modello. Infatti ha appena certificato persino le vetture presidenziali del Quirinale.
Recentissimo evento, la parata storica per i 100 anni dell’Autostrada Milano-Laghi, la prima in Italia. Come tanti altri, organizzati sia direttamente, sia mediante le associazioni federate: ASI gestisce un fittissimo calendario di manifestazioni, da locali a internazionali, da statiche come i concorsi di eleganza ad amatoriali come i raduni, fino alle gare a diversi livelli. Spesso attirando partecipanti e pubblico come pochi altri.

Per valorizzare e sensibilizzare il settore – il patrimonio tecnico e culturale del motorismo storico italiano non ha pari al mondo – un’iniziativa in particolare, la Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, nel 2024 a calendario per il 29 settembre, agisce da cassa di risonanza a più livelli. In tutta Italia sono organizzati raduni, esposizioni, mostre tematiche, convegni e tutto ciò che può raccontare la storia del motorismo, con l’obiettivo di far conoscere e comprendere quanta cultura ci sia in questo settore.

La passione genera un indotto economico secondo solo al calcio: il motorismo storico è una “industria sociale”, capace di coinvolgere gli ambiti più disparati del quotidiano individuale. Indotto dalla filiera professionale che gravita intorno ai veicoli storici con gli addetti dei vari comparti: restauro, carrozzeria, meccanica, selleria, ricambistica, editoria. Ma c’è anche un corposo effetto collaterale, nel quale rientrano tutte le attività legate al turismo, all’accoglienza, alla cultura, all’enogastronomia. E la beneficenza, perché sono tantissimi gli eventi con tale risvolto sociale.

Un modo indiretto di misurare l’interesse per tale settore passa tramite le statistiche elaborate dalla piattaforma di Subito.it: nei primi sei mesi del 2024, le ricerche in della parola “epoca” hanno registrato un incremento del 16%.
Le ricerche “ASI” sono state quasi 190 mila su Subito Motori, con aumento dell’11% nelle sezioni Auto, Moto e Scooter rispetto al 2023. E la Giornata scatena l’interesse, anche per le youngtimer: i dati di Subito (oltre un milione di visitatori al giorno), rileva che “epoca” e “ASI” sono tra le dieci ricerche più frequenti. Ci sono infatti oltre 40 mila annunci come “veicoli d’epoca”, da modelli diffusi a rarità ambite dai collezionisti.
Spaziando, per esempio dalla Fiat 500 del 1969 rossa “spiaggina”: replica a poco più di 20 mila euro, a Lamborghini Countach 500 S bianca a 745 mila. Fiat 500 è comunque tra le più richieste, davanti a Porsche 911 e al terzo gradino del podio occupato da Volkswagen Maggiolino; seguite da Alfa Romeo Giulia e Fiat 124 spider.

Interesse anche per le due ruote, con oltre 16 mila annunci dedicati a moto d’epoca di ogni livello e impegno: esempio di rarità una Vespa GL 150 Sidecar del 1964. In crescita anche le ricerche su questo segmento nei primi sei mesi del 2024, con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Indice di un settore in salute, che con ASI guarda avanti, sperimentando perfino i biocarburanti con una Lancia Stratos della Collezione Bertone, che ha partecipato alla Silver Flag, regolarità rievocativa piacentina da Castell’Arquato a Vernasca, guidata da Miki Biasion. Una storica che si prepara al futuro. (Riproduzione riservata)
Native Content