L’Asia apre tonica il secondo semestre 2023. Lunedì 3 luglio il Nikkei sale dell’1,7% a 33.752, il Topix è dell'1,3% a 2.318, con quest'ultimo che tocca nuovi massimi (da 33 anni) grazie al rally dei titoli tecnologici.
Il dato sull'inflazione Usa più contenuta del previsto a maggio ha suggerito che l'aggressiva campagna di inasprimento della Federal Reserve sta avendo il risultato desiderato. Nel frattempo, la fiducia delle imprese in Giappone è migliorata nel secondo trimestre, mentre l'attività manifatturiera si è contratta a giugno.
In Cina, L’Hang Seng sale dell’1,62%, Shanghai dell’1,12%, stabili oro e petrolio (1.927 e 70,65 dollari), così euro (1,0916) e yen (144,4), mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 3,844% di inizio sessione asiatica al 3,836%. I futures sul Nasdaq sono per ora piatti.
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen si recherà a Pechino dal 6 al 9 luglio, diventando il secondo membro del gabinetto del presidente Joe Biden a recarsi nella capitale cinese nelle ultime settimane mentre le due maggiori economie mondiali cercano di ricucire i rapporti dopo un'ondata di tensioni bilaterali.
Il viaggio di Yellen avrà luogo appena tre settimane dopo che il Segretario di Stato Antony Blinken ha visitato la Cina, evidenziando gli sforzi dell'amministrazione Biden per ripristinare le linee di comunicazione con le controparti a Pechino. L'annuncio del viaggio pone fine a mesi di speculazioni su quando - e se - il principale responsabile delle politiche economiche statunitensi si sarebbe recato a Pechino.
Yellen incontrerà alti funzionari del governo cinese per discutere dell'importanza di gestire responsabilmente le relazioni Usa-Cina, comunicare direttamente in merito alle tematiche che suscitano preoccupazione e lavorare insieme per affrontare le sfide globali, ha spiegato il Dipartimento del Tesoro.
Il Caixin China General Manufacturing Pmi è sceso a 50,5 a giugno 2023 da 50,9 di maggio, ma al di sopra del consenso di mercato di 50,2. L'ultimo dato costituisce il secondo mese consecutivo di incremento della produzione, anche se è una crescita in chiaro rallentamento rispetto al massimo degli ultimi 11 mesi toccato a maggio e anche i nuovi ordini in moderazione. Nel frattempo, il sentiment è sceso al minimo da 8 mesi.
Tesla ha consegnato un record di 466.140 auto in tutto il mondo nei risultati pubblicati domenica, superando le stime di Wall Street. I risultati hanno dimostrato che la promessa dell'amministratore delegato Elon Musk di inseguire il volume di vendite tagliando i prezzi ha avuto l'effetto previsto.
Gli analisti intervistati da Bloomberg si aspettavano che la società vendesse 448.350 auto nel trimestre. Le consegne sono le più alte mai registrate in un trimestre per Tesla e in aumento dell'83% rispetto a un anno fa.
In Cina, Tesla ha annunciato la scorsa settimana di stare tagliando i prezzi dei modelli di auto premium di oltre il 4,5%, ma questo non è ancora servito a essere il primo marchio di vendite nel Paese.
La domanda di veicoli elettrici ha sostenuto infatti anche i risultati di BYD, il brand automobilistico più venduto in Cina, che ha registrato i migliori risultati di vendita trimestrali di sempre per i veicoli EV, che includono auto completamente elettriche e ibridi plug-in.
L'au Jibun Bank Japan Manufacturing Pmi di Markit si è attestato a 49,8 a giugno 2023 (sotto 50 indica contrazione), dopo il dato finale di 50,6 a maggio, che era stata la lettura più alta da sette mesi. E’ stata la quinta contrazione dell'attività industriale quest'anno, poiché sia la produzione che i nuovi ordini sono diminuiti, con i nuovi ordini di esportazione che sono scesi al ritmo più rapido da febbraio.
Infine, il sentiment delle imprese si è rafforzato al livello più forte da ottobre 2021 in un contesto di ripresa economica. (riproduzione riservata)