Dal 1° febbraio 2026 il mercato finanziario dell’Arabia Saudita sarà aperto a tutte le categorie di investitori stranieri, secondo quanto riferisce la tv di Stato Al Arabiya.
Fino ad adesso, in base alle norme saudite vigenti in materia di investimenti esteri, solo determinate categorie di soggetti stranieri erano autorizzate a investire in azioni quotate sul Tadawul, la borsa di Riad.
Tali regole imponevano requisiti di ammissibilità particolarmente stringenti per poter acquistare azioni: disporre di attività per almeno 1.875 milioni di riyal sauditi (circa 430 mila euro).
Una decisione storica quindi, quella presa dal Consiglio dell'Autorità Finanziaria saudita, che ha eliminato lo status di Investitore Straniero Qualificato (Qualified Foreign Investor, Qfi) nel mercato principale.
L’obiettivo della riforma è ampliare e diversificare la platea di individui e di capitali in grado di accedere agli asset sauditi, facendo così aumentare il flusso di investimenti e i livelli di liquidità nel mercato.
Una misura che si inserisce in un panorama di sempre maggior apertura verso l’estero. Recentemente, infatti, sono state allentate le regole su vendita di alcolici, spettacoli e intrattenimento e guida di veicoli da parte delle donne, perseguendo l’obiettivo di far diventare il Paese un luogo sempre più appetibile per i cosiddetti high net worth individual stranieri. (riproduzione riservata)