Il vice presidente americano JD Vance sta programmando una visita in Italia entro fine mese. Vance, scrive Bloomberg, potrebbe essere a Roma tra il 18 e il 20 aprile in occasione della Pasqua (JD Vance è un fervente cattolico) per un incontro con la premier Giorgia Meloni. Secondo Bloomberg, l'ambasciata Usa ha informato oggi la Farnesina, ma il programma è ancora in fase di definizione. Washington avrebbe chiesto di organizzare un incontro con Meloni, che a sua volta ha espresso l'intenzione di recarsi a Washington, senza che però sia stata fissata una data.
«Vance in Italia? Non lo so, non posso inseguire le agende mediatiche. Avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e con l'amministrazione Trump è fondamentale e ritengo che Vance sia una persona di un certo spessore». Lo ha dichiarato il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Torino. «Io l'ho invitato a vedere le Olimpiadi», ha ricordato Salvini, «se venisse anche prima sarebbe per me un’opportunità incontrarlo. Sto lavorando a una delegazione di imprese italiane per andare a portare business e sviluppo sul tema infrastrutture, trasporti, strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, che sono i miei dossier, così nessuno polemizza, il prima possibile negli Stati Uniti».
Dieci giorni fa Vance ha avuto una conversazione telefonica con Salvini. Durante il colloquio, durato quindici minuti, i due leader hanno discusso di cooperazione tra Italia e Stati Uniti, focalizzandosi su infrastrutture, comunicazione satellitare e sicurezza internazionale. Vance ha espresso il suo apprezzamento per l'ospitalità italiana riservata a sua moglie, Usha, durante la visita con il figlio alle Olimpiadi Speciali di Torino, e ha manifestato l'intenzione di visitare presto l'Italia.
Quel momento è arrivato con la notizia del viaggio da compiersi in coincidenza con la Pasqua, rivelato da Bloomberg. Se confermata, non sarà l'unica occasione. Vance ha ricevuto l'invito a partecipare alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, esteso da Salvini durante la loro conversazione. Questo invito, secondo Roma e Washington, rappresenta un'opportunità per rafforzare ulteriormente i legami tra i due Paesi, in un momento di tensione globale, tra dazi, mire espansionistiche e i conflitti tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente.
La visita assume un significato politico anche in un ambito che va oltre i due Paesi. Vance ha espresso posizioni critiche nei confronti delle istituzioni europee. Il 14 febbraio, durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il vicepresidente aveva attaccato l'Europa, sostenendo come la principale minaccia per il Vecchio Continente non arrivasse da forze esterne, ma dagli stessi leader europei, accusati di minare i valori democratici attraverso la repressione della libertà di parola e ignorare le opinioni degli elettori su temi come l'immigrazione.
Queste posizioni sono state sostanzialmente condivise dalla premier Giorgia Meloni, a cui la delegazione americana avrebbe chiesto un incontro in occasione della visita ufficiale. La visita in Italia del vicepresidente Usa, anche alla luce dei risultati ottenuti, e la richiesta di incontrare Meloni indicherebbe l'importanza che l'amministrazione americana dà a questo appuntamento e potrebbe rappresentare un momento chiave in vista di un possibile viaggio ufficiale della premier in Usa, nei prossimi mesi, per essere ricevuta alla Casa Bianca. (riproduzione riservata)