Piazza Affari chiude in rialzo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,77%.
Sul fronte del Medio Oriente, gli Stati Uniti e l'Iran, sebbene non si siano incontrati per un secondo round di colloqui in Pakistan, non sono così distanti come appaiono, hanno riferito alla Cnn alcune fonti a conoscenza del processo di mediazione. Un'intensa attività diplomatica continua dietro le quinte, affermano le fonti, e i colloqui in corso sono incentrati su un processo a fasi in cui la prima parte di un potenziale accordo si concentrerebbe sul ritorno allo status quo prebellico e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz senza restrizioni né pedaggi. La questione del programma nucleare iraniano - che sia gli Usa che Israele hanno citato come casus belli - verrebbe affrontata in seguito.
L'Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno "stato di collasso" e ci chiede di "aprire lo Stretto di Hormuz il prima possibile, mentre cercano di chiarire la situazione alla guida del Paese (cosa che, a mio avviso, riusciranno a fare!)", ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, sul social Truth.
Da segnalare anche che gli Emirati Arabi Uniti si ritireranno dall'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec) il 1° maggio, riferisce l'agenzia di stampa statale Wam.
A livello macro, invece, la Banca centrale del Giappone ha mantenuto invariati i parametri della politica monetaria, ma ha rivisto al rialzo le previsioni sull'inflazione e al ribasso quelle sulla crescita, mettendo in guardia dai rischi derivanti dall'impatto dell'impennata dei prezzi dell'energia. Nel dettaglio, come ampiamente previsto, la Bank of Japan ha mantenuto il tasso di riferimento allo 0,75%, ma il board si è spaccato e sono emersi segnali da "falco" con 6 voti a favore della conferma del costo del denaro e tre a favore di un rialzo dei tassi.
Negli Usa, invece, le vendite comparabili misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,7% su base annua nella settimana terminata il 25 aprile, rispetto all'incremento del 6,7% dell'ottava precedente.
A Milano in evidenza le banche: Bper +2,16%, Unicredit +2,14%, Intesa Sanpaolo +1,94%, Mediobanca +0,99%, B.Mps +0,8% e Banco Bpm +0,89%.
Male invece Diasorin (-3,14%) in linea con tutto il comparto in scia al taglio delle stime da parte di Qiagen. Lettera anche su Fincantieri (-2,95%) dopo che Bnp Paribas Exane ha ridotto da 20 a 13,5 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione neutral.